Il ritorno del Senegal

22 Set

Bentornati nel blog vuoto. La prima edizione della Coppa del Mondo che ho effettivamente seguito è stata quella del 2002, in Corea del Sud e Giappone. Quella fu un’edizione assurda, con numerose grandi che hanno deluso e sono uscite di scena subito (non senza qualche polemica), mentre la finale per il terzo posto si disputò fra Corea del Sud e Turchia, di certo due nazionali che uno non si aspetterebbe a un passo dal podio iridato.

Alla fine, la vittoria fu del Brasile sulla Germania, ma una favola che più mi colpì fu quella del Senegal. Al suo primo Mondiale, riuscì a battere la Francia nella partita inaugurale e qualificarsi agli ottavi di finale, dove batté la Svezia. Alla Turchia servì il golden goal per vincere, ma fu un traguardo incredibile perché l’unica altra squadra africana giunta fino ai quarti di finale era stata il Camerun nel 1990.

Così, da allora, mi aspetto un ritorno del Senegal al Mondiale, ma non è mai avvenuto. 2006, 2010, 2014, oramai nessuno della generazione che disputò quel Mondiale è ancora in gioco, e quella del Senegal è diventata una semplice meteora.

Quest’anno, però, le cose potrebbero cambiare. Attualmente, il proprio girone vede Burkina Faso e Capo Verde a 6, Senegal a 5 e Sudafrica a 1. Insomma, a poche partite dal termine, il Senegal può ancora qualificarsi per Russia 2018, approfittando anche dell’avere una gara in più da disputare (devono rigiocare Sudafrica-Senegal dell’anno scorso a seguito della squalifica a vita dell’arbitro).

Se così fosse, torneranno finalmente ai Mondiali dopo 16 anni, nel tentativo di rievocare l’incredibile edizione del 2002.

Alla prossima, sempre qui, sul blog vuoto!

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Russia 2018: 10 nazionali che, a sorpresa, rischiano di non esserci

22 Set

Bentornati nel blog vuoto. Allora, tra un paio di settimane inizierà la penultima tornata di gare di qualificazioni per Russia 2018. Dopodiché, Novembre sarà dedicato agli spareggi per decretare gli ultimi posti.

Certo, con due/quattro partite ancora giocare, non tutto è deciso, ma ci sono 10 nazionali che rischiano seriamente di non prendere parte alla rassegna. Quali? Osserviamolo insieme!

Ah, per l’Europa, ho deciso di mettere solo squadre che, al momento, non sono prime nel proprio girone, così evito di avere solo squadre europee qui.

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Spongebob sembra Pippo Franco

22 Set

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Gotham: poster ufficiale di Crystal Reed nei panni di Sofia Falcone

22 Set

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Qualificazioni Russia 2018: Papu Gomez tra i convocati

21 Set

Bentornati nel blog vuoto. “Papu” Gomez è il capitano di un’Atalanta che sembra essersi trasformata da regina delle provinciali a squadra da vertice, considerando imprese come il quarto posto lo scorso anno in Serie A e la vittoria per 3-0 contro l’Everton di Wayne Rooney.

Il bomber argentino, però, desiderava disputare i Mondiali, e pensava di farlo con l’Italia, possedendo cittadinanza italiana a seguito del matrimonio. Invece, la FIFA ha specificato che, avendo disputato gare con le formazioni giovanili della seleccion, non è eleggibile per l’azzurro. Sembrava, quindi, che fosse finito il suo sogno Mondiale: come vai in Russia se sei un attaccante argentino che deve tenere conto di campioni come Dybala, Higuaín, Aguero e soprattutto Messi come contendenti?

Eppure, per le due decisive gare delle qualificazioni, il CT dell’Argentina ha deciso di lasciare a casa proprio El Pipita, convocando Gomez al suo posto. Insomma, sembra essere riuscito a ritagliarsi un posto in nazionale.

Sembra qualcosa d’incredibile, perché è comunque riuscito a diventare un membro della nazionale argentina in un periodo difficile pur giocando nell’Atalanta. E, se questa stagione dovesse rivelarsi all’altezza della scorsa, magari in Russia ci andrà davvero.

Staremo a vedere cosa combinerà, specialmente perché non è ancora detto che l’Argentina ci sarà in Russia.

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Serie A 2017-2018: Juventus e Napoli da sole in testa

21 Set

Bentornati nel blog vuoto. Dopo cinque giornate, sono ancora due le squadre al comando a punteggio pieno. Juventus e Napoli hanno vinto i big match contro Fiorentina e Lazio, ed ora sono in testa, con i partenopei primi per la miglior differenza reti.

A seguire, abbiamo l’Inter a 13 punti, il Milan a 12, il Torino a 11, la Lazio a 10 e la Roma a 9. Insomma, le altre squadre sono tutte lì, essendo queste le prime giornate, ma è bello vedere che non c’è ancora stata una fuga solitaria.

Sabato, il Napoli sarà a Ferrara contro la SPAL, mentre la Juventus disputerà il derby della mole. Cosa accadrà?

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Neon Genesis Protegelion

21 Set