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L’epico decimo anniversario di The Vampire Diaries!

8 Set

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A breve, si celebrerà il decimo anniversario del debutto di The Vampire Diaries, e questo articolo è il mio modo di partecipare ai festeggiamenti.

Quando io ero un liceale tra la fine del decennio scorso e gli inizi del corrente, i film e le serie sui miei coetanei erano soltanto di tre tipi diversi:

  • Quelli con relazioni amorose incredibili, nel senso che non è affatto credibile che due si incontrino per caso a scuola e di colpo si amino come se si conoscessero da decenni, al punto da fare cose che non farebbe neanche una coppia alle nozze d’argento. Federico Moccia ci ha costruito una carriera sopra di esso. “Io e te 3msc” (partono flashback);
  • Quelli che GUARDATE COME SIAMO RICCHI E FIGHI, roba che uno dei protagonisti può indossare un vestito che da solo vale più di quanto tu vedresti in dieci anni di lavoro. Gossip Girl e 90210 erano serie che si fondavano esattamente su questo;
  • Quelli con una ragazza che si innamora di un bel tenebroso, ma questi è una creatura speciale soprannaturale, e quindi si crea un triangolo amoroso tra i due e un altro bel tenebroso che tira avanti tutta la baracca;

Eppure, c’è stata una serie TV che è stata in grado di essere tutto questo allo stesso tempo.

Sto parlando, appunto, di The Vampire Diaries.

Per più di un secolo ho vissuto nel segreto, nascondendomi nell’ombra, solo al mondo. Fino ad ora. Sono un vampiro e questa è la mia storia.

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Dieci articoli che volevo scrivere da un po’

20 Ago

Bentornati nel blog vuoto. Il post che state leggendo ha la caratteristica di essere formato da 10 articoli, di argomenti diversi, che volevo scrivere da un po’, e ho deciso di metterli tutti insieme.

Di seguito, elencherò i dieci articoli in ordine, così saprete cosa cercare.

  • Scrittura: Evitare la donna nel frigorifero
  • Storia: Perché l’età contemporanea inizia nel 1789?
  • Storia: Impero “bizantino”
  • “Abbiamo avuto un bambino!”
  • Le serie TV per ragazzi e gli omicidi
  • Fusione di due categorie del blog
  • Italiano traditore, Francese codardo, Tedesco nazista
  • Sei abbastanza giovane da essere vecchio
  • JK Rowling e la scomparsa dalla cresta dell’onda
  • Si potrebbero avere buone notizie?

Spero che siano di vostri gradimenti!

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La Casa de Carta: dieci aspetti negativi della terza stagione

28 Lug

La Casa di Carta è una serie spagnola che tratta di un gruppo di ladri messi assieme da un uomo chiamato “Il Professore” che pianifica una rapina alla Zecca di Stato della Spagna da così tanto tempo da poter conoscere ogni dettaglio della situazione ed avere vie alternative in caso di qualsiasi errore.

Inizialmente, doveva trattarsi di una serie limitata. Tuttavia, Netflix ne ha comprato i diritti, e, vedendo il successo planetario che ha avuto, ha deciso di proporre almeno un altro paio di stagioni, con la terza rilasciata da poco.

Ora, solitamente, quando una serie è fatta apposta per durare poco ed avere una conclusione, ma la si prosegue comunque per il suo successo, le cose non vanno sempre bene. Se è vero che Supernatural ha avuto così tante stagioni dopo la sua fine intenzionale che esse da sole sono in numero maggiore, ma comunque la qualità di alcune di queste stagioni è rimasta alta, abbiamo l’esempio di Tredici, che si ritrova a dover andare oltre la ragione per cui esiste, arrancando a fatica.

La Casa di Carta si trova più vicina alla seconda situazione, perché, nonostante il suo successo strepitoso, la sua qualità è diminuita parecchio. Ma, d’altronde, se le serie di scarsa qualità non avessero successo, Il Trono di Spade avrebbe chiuso i battenti anni ed anni prima. (Più che frecciatina, consideratelo un riferimento ad un mio vecchio articolo)

Non saprei dire cosa sia stato, ma proverò ad analizzare dieci aspetti negativi in maniera costruttiva. Tanto, se preferite il me nevrotico che inveisce contro una serie in dieci punti, c’è la mia recensione di Sick Note per voi.

Dov’è che La Casa di Carta perde punti? Osserviamolo insieme.

Ah, chiaramente, quest’articolo contiene spoiler sulla terza stagione, ma non dite che io abbia scordato di avvertirvi.

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Serie TV: recensione Sick Note (contiene spoiler)

2 Feb

Sick Note è una serie televisiva britannica che vede, tra i protagonisti, Rupert Grint, indimenticato Ron Weasley, e Nick Frost, noto per film come L’alba dei morti dementi.

La serie consta di una prima stagione di 6 episodi ed una seconda di 8, con un finale aperto che rimanda chiaramente ad una terza. A parte il pilota, gli episodi durano circa una ventina di minuti, quindi si può tranquillamente vedere tutta la serie in una giornata. Per quanto ho i miei dubbi che una persona sana di mente lo farebbe.

La premessa sembra alquanto interessante. Daniel (Grint) è un giovane scansafatiche e fannullone (nella primissima scena, lo vediamo giocare alla Playstation facendo finta di avere il braccio rotto pur di non dover andare a lavoro) che, un giorno, riceve dal suo nuovo medico (Frost) una notizia che lo sconvolge: egli ha il cancro esofageo.

Tuttavia, un paio di giorni dopo, il medico lo contatta, informandogli di essersi sbagliato, e che lui non è affatto malato. Ciononostante, Daniel si rende conto di come a lavoro sia trattato molto bene e la sua ragazza (che lo aveva praticamente lasciato) sia decisa a stare con lui.

Questo, unito al fatto che il medico rischia guai seri se si venisse a sapere della diagnosi errata, spinge i due a collaborare, facendo finta che il cancro di Daniel sia vero.

In questo articolo, cercherò di parlare di questa serie, commentando, secondo me, le ragioni per cui non raggiunge i livelli che la premessa sembra anticipare. Infatti, ci saranno moltissimi spoiler, a cominciare da adesso.

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Arrowverse crossover episodes

18 Dic

Welcome back to my blog. Back when I used to write about Japanese tokusatsu, I frequently compared the Toei Tokusatsu Universe with the Arrowverse, citing how both of them constantly adapt numerous heroes on TV with different topics and interactions between heroes.

Thus, since I had an article about the recent crossovers (well, at least those recommended to enjoy as much as you can about this universe), I thought: how about writing featuring as many Arrowverse crossovers in one article?

This won’t obviously feature every crossover, because there are a lot, so of course I’d exclude crossovers regarding just brief cameos, with some exceptions that I will mention. Also, keep in mind that the Arrowverse is the kind of franchise that is built on the consideration that its viewers have at least an idea of what’s going on in every show at the moment of the crossover.

That being said, let’s do this!

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Film e serie visti tra l’8 Ottobre ed il 17 Dicembre

17 Dic

Poiché devo ancora menzionare più di due mesi di film e serie, farò un elenco qui di quanto visto rispetto all’ultimo aggiornamento, e poi ne parlerò meglio in futuro, visto che a breve sta per concludersi l’anno.

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Arrowverse: other franchises confirmed (even tangentially) to be part of the multiverse

15 Dic

The Arrowverse is DC’s biggest live-action franchise currently airing, considering it has hundreds of episodes and characters stretching across multiple shows that have had a lot of success ever since its beginning in 2012. As such, every time there’s a new franchise involving DC, people start wondering if and how it’ll be connected to the Arrowverse, which is kind of bad for the “newcomer”: imagine being constantly compared to a gargantuan TV franchise like that.

By the way, while many franchises have tried to distance themselves from the Arrowverse, some have embraced it, either by fully becoming part of it or with references and subtle links that use the “multiverse” nature of these shows.

In this article, I’m showing the connections, and how this means that the Arrowverse is even getting bigger and bigger, to the point where it can truly be seen as the real counterpart to the Marvel Cinematic Universe, the Pepsi to the House of Ideas’ Coca-Cola.

Well, here we come!

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