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15 Gen

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(Chiudiamo il fine settimana con questo YTP dal sapore epico) POOP SQUAD 2: AGE OF TRUMP

14 Gen

I numeri, i nostri ideogrammi

13 Gen

Bentornati nel blog vuoto. Il concetto dei caratteri cinesi è molto affascinante, per quanto in tanti lo reputino difficoltoso.

Uno dei motivi per cui abbiamo questo giudizio è che una stessa parola può essere scritta in egual modo in mandarino, cantonese, coreano (usando i rari Hanja), vietnamita (con i vecchi caratteri) e giapponese ma la pronuncia cambierebbe dovunque.

Un esempio? Prendiamo il carattere 漢, che significa Han (il nome della dinastia che ha regnato sulla cina dalla fine del III secolo a.C. all’inizio del III secolo d.C.), ma per esteso può indicare “cinese” (in quanto l’etnia principale dei cinesi è proprio quella Han).

Nelle lingue che ho elencato prima, il carattere si pronuncia, rispettivamente: hàn,  hon3*, han, han e kan.

*In cantonese, i toni sono rappresentati indicandoli con un numero accanto alla sillaba, quindi qui s’intende “hon al terzo tono”

Come noterete, ci sono casi in cui cambia soltanto la pronuncia, ma poi in cantonese e giapponese si legge diversamente, anche se di poco.

Tuttavia, anche le lingue che utilizzano un alfabeto hanno un concetto simile agli ideogrammi, i quali appunto ti danno soltanto l’idea di una parola (o una sillaba), senza indicare la pronuncia.

Pensateci un po’: in un numero, dov’è indicata la pronuncia?

Prendiamo il numero 1.

In italiano, lo pronunciamo “uno”, in inglese “one”, in spagnolo “uno”, in francese “un” e in lituano “vienas”. Eppure, in tutte queste lingue è scritto allo stesso modo, 1.

In sostanza, anche idiomi che fanno uso di alfabeti possono servire per spiegare e dimostrare gli ideogrammi.

Un’alternativa? Talvolta, capita che più lingue prendano una parola in prestito, tenendone la grafia ma adattandola alla propria lingua. Italiano, francese e inglese hanno tutte e tre la parola “fragile” (dal latino fragilis), ma la pronuncia dipende dalla lingua. Questo è ciò che avveniva nella sinosfera quando i caratteri cinesi erano adottati dagli abitanti locali.

Spero che questo articolo vi abbia chiarito un po’ le idee. Nel frattempo, alla prossima, sempre qui, sul blog vuoto!

5 coppie di lingue che (forse) non sapevi che fossero imparentate

11 Gen

Bentornati nel blog vuoto. Circa due anni e mezzo fa, scrissi un articolo in cui mostravo coppie di lingue non imparentate tra loro pur essendo parlati in luoghi accomunati da una medesima storia e cultura, come giapponese e cinese. L’articolo lo trovate qui, mentre adesso voglio fare l’opposto: coppie di lingue che fanno parte della stessa famiglia.

Direi che possiamo procedere. Lo so, lo so: sbaglio a parlare come se dessi per scontato che voi non le conosciate, ma ho pur sempre scritto “forse”, quindi se lo sapete ditelo pure.

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Guardate Graham The Christian che fa una live di molti giorni in cui dice Gucci Gang un milione di volte per beneficenza

10 Gen

I’m walking to the (something) bla bla bla bla bla bla bla

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Hey lascia entrare Ascanio!

8 Gen

Dall’8 di Gennaio!