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“Good Goodbye”. In loving memory of Chester Bennington (1976-2017)

21 Lug

Marvel Cinematic Universe: we’re in the same universe, but we never met

21 Lug

Welcome back to my blog.

We’re all thrilled by how the MCU is all connected, even though the major criticism this movie gets is that we barely even have crossovers, so the only ways we know about the connections are easter eggs and references.

However, I remember talking about it in a Facebook group, and one of the admins said something like this: “just because they’re in the same universe, doesn’t mean it needs to be all connected. We’re in the same universe, but we never met”.

This is something incredible, because it’s true. We, as people, can live our entire lives without even knowing about the others’ existence, and it’s something amazing, because you will never experience this universe at 100%, simply because no one can.

This was supposed to be an article around that concept, but, since it speaks for itself, I’ll stop right here.

See you, next time, here, on the Empty Blog!

R.U.R.

21 Lug

CechiaRepubblica Ceca – Bandiera

Bentornati nel blog vuoto.

E se vi dicessi che robot è una parola con una chiara radice indoeuropea, pur essendo stata “creata” circa cento anni fa?

Nel 1920, il drammaturgo ceco Karel Čapek pubblicò R.U.R. (che sta per Rossumovi univerzální roboti, “I robot universali di Rossum”. Bello come la sigla calzi anche in italiano). Nell’opera, i “robot” sono in realtà formati organicamente, ma sono un vero e proprio precursore degli androidi nell’immaginario collettivo.

Inizialmente, essi dovevano essere chiamati laboři, dal latino labor, ma Čapek non apprezzava il suono, così, sotto consiglio di un amico, optò per la radice della parola ceca robota, ossia lavoro pesante.

Questa parola deriva dall’antico slavo ecclesiastico (che è per le lingue slave ciò che il latino è per quelle romanze) rabota, che significa servitù, schiavo.

Essendo legata ad una delle più antiche lingue indoeuropee, la radice è facilmente rintracciabile, ed è *orbh-, che indica un cambiamento. Visto che si parla di lavoro, il tedesco arbeit viene subito in mente, ma anche orfano è della stessa radice, considerando che si tratta di un cambiamento di status (dall’avere una famiglia all’averla perduta).

Così facendo, Čapek ha dato origine a quella che è sicuramente la parola ceca più famosa, per quanto quasi nessuno sa che deriva da un dramma del 1920.

Alla prossima, sempre qui, sul blog vuoto!

These wounds, they will not heal

21 Lug

Le canzoni dei Linkin Park hanno fatto dalla colonna sonora della mia vita sin dalle scuole medie. In teoria, già alle elementari mi capitava di ascoltare dei loro brani, ma fu una cosa particolare a farmeli scoprire ed apprezzare: i video di Dragon Ball.

Alle medie, tutti noi ci scambiavamo cose con il Bluetooth, anche senza motivo apparente. Una volta, un amico mi ha passato tutti i loghi delle squadre NBA.

La cosa più gettonata, però, era un video di Dragon Ball, uno qualsiasi, bastava che ci fossero i Linkin Park. Insomma, fu una cosa simile a Caparezza: Fuori dal Tunnel uscì quando avevo dieci anni, ed io e i miei amici lo adoravamo per i videoclip divertenti. Soltanto crescendo, ti rendi conto di cosa parlassero.

Ecco, con i Linkin Park è stato lo stesso, tant’è che alle superiori, iniziavo ad ascoltarli per le canzoni in sé, e ricordo anche aneddoti divertenti, come quando non mi resi conto di non avere le cuffie proprio quando me li ascoltavo ad alto volume.

Nel corso degli anni, i loro brani mi hanno accompagnato, ed ogni volta che ho scoperto una loro canzone ha sempre finito col piacermi. Forse, Bleed it out è quasi un’eccezione, perché mi ci è voluto un po’ prima che l’apprezzassi.

Un paio di mesi fa, avevo sentito la canzone Good Goodbye, e, come al solito, l’avevo adorata.

Tuttavia, non avrei potuto immaginare che si trattasse davvero di un addio.

Considerando che la sua voce mi accompagna sin da quando andavo alle medie, non la dimenticherò tanto facilmente, e volevo dedicare un post di oggi a lui, Chester Bennigton. Che possa ritrovare la pace, dovunque egli sia.

In Memoriam, 1976-2017

The best four wall break ever

20 Lug

An incredibly well-done theme mash-up of Marvel and DC movies & shows

20 Lug

Etimologia della parola Quechua

20 Lug

Perù – Bandiera

Bentornati nel blog vuoto.

Mi andava di parlare della parola quechua, che definisce un insieme di popoli accomunati da una storia ed una cultura unica. Il più famoso è sicuramente il popolo degli inca.

Comunque, i quechua vivono tutt’ora, e le loro lingue sono anche ufficiali in Perù e Bolivia. Non ho scelto la bandiera peruviana per un motivo particolare, avverto.

Quindi, cosa significa quechua?

Prima di tutto, la pronuncia sarebbe “checiua“, tenendo conto della fonetica dello spagnolo che ha trascritto la parola qhichwa, ossia “valle temperata”.

In sostanza, il termine deriva da una connotazione geografica, considerando che queste parti dell’America del sud sono abbastanza temperate.

Ben 14 milioni di persone parlano una lingua quechua.

Wikipedia mostra il Padre Nostro in una lingua quechua meridionale, e sento il bisogno di copiarla e incollarla qui perché è un esempio perfetto di come appaiono le lingue dei popoli nativi dell’America latina a noi occidentali.

Yayayku hanaq Pachapi kaq,
sutiyki yupaychasqa Kachun.
Kamachikuq kayniyki takyachisqa Kachun,
munayniyki kay pachapi RuwaKuchum,
Imaynan hanaq pachapipas ruwakun hinata.
Sapa p’unchaw mikhunaykuta quwayku.
Huchaykutapas pampachawayku,
imaynan ñuqaykupas contraykupi huchallikuqniykuta pampachayku hinata.
Amataq watiqasqa kanaykuta munaychu,
aswanpas saqramanta qispichiwayku.
Qampam Kamachikuq kaypas, atiypas,
wiñaypaqmi yupaychasqa kanki.

Con tutto che si tratta di una preghiera cristiana, nel leggerlo mi sono sentito come se fossi al centro di un’enorme città inca.

E, con questo post, ho trattato di almeno una lingua in ognuno dei continenti.

Alla prossima, sempre qui, sul blog vuoto!