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Che Splendida Estate, la mia fucina di idee

16 Lug

Bentornati nel blog vuoto.

Sapete qual è una cosa che, secondo me, tutti quelli che scrivono storie dovrebbero avere? Una fucina di idee.

Cosa intendo io con questo termine?

Intendo un posto, non necessariamente una storia, da cui prendete spunto e testate alcune cose per le vostre idee.

Io uso CSE, la mia prima storia, che infatti non è più una storia a sé nel senso che è più un punto d’incontro dove tutte le altre idee convergono.

Personaggi nati in CSE che prendo e metto in altre storie, quel piccolo quartiere legato in qualche modo ad uno dei protagonisti, “cloni” del gruppo di ragazzi che sono usati in altre storie.

Insomma, grazie a CSE posso sperimentare e vengono fuori numerose idee accattivanti.

Il problema è che è un concetto che non so esprimere con un articolo, per cui alla prossima, sempre qui, sul blog vuoto!

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CSE: Un ragazzo che sorprende sempre

14 Feb

Ho deciso di concludere le celebrazioni per i dieci anni di CSE con una scena speciale: Luca e Maria che osservano il videodiario che lui aveva realizzato quell’estate, ridendo e pensando a quel momento.

Qualora ve lo chiediate: sì, l’inizio è la versione originale dell’inizio, ripreso papale papale senza cambiare nulla, anche perché volevo che i due ridessero del Luca quattordicenne.

Un ragazzo che sorprende sempre

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CSE, non riuscire a concludere una storia

14 Feb

Bentornati nel blog vuoto.

Mentre sto celebrando i dieci anni di CSE, penso ad una cosa che mi lascia perplesso: che motivo avrei di festeggiare, se, in un decennio, a malapena sono riuscito a completare qualcosa, figurarsi pubblicarla?

Dopotutto, conoscendomi, sarei più coerente con me stesso se oggi fosse pieno di post in cui mi rattristo per quanto poco ho realizzato in tutto questo tempo.

Tuttavia, voglio un messaggio di positività. Mi auguro che non siate tanti, ma lo so che, là fuori, anche voi non riuscite a concludere una storia pur mettendovici d’impegno, perché sentite il bisogno di perfezionarla e perfezionarla.

Magari, vi sentirete anche giù di morale, perché, per esempio, Christopher Paolini è riuscito a pianificare la trilogia dell’eredità (poi diventato un ciclo) in un mese, scrivendola negli anni successivi, mentre voi siete ancora lì a far ammuffire le vostre storie.

Siate comunque positivi. C’è chi dice che sia meglio tardi che mai. Dei miei amici mi hanno menzionato più volte che si vede che non era destino che io pubblicassi prima una storia, o che la concludessi. Adesso, però, ho dalla mia il desiderio di fare di più, consapevole che, dopo un’intera decade, non voglio accontentarmi più di digitare parole e descrizioni al computer e tenere il file nel mio desktop.

Ed è esattamente ciò che dovrete fare voi: usare il vostro passato come esperienza. Dopo anni di scrittura, avrete sicuramente sviluppato qualcosa, ed è ora di usarlo.

Perciò, seguitemi nel tentativo di essere più determinati con le nostre storie.

Nel frattempo, vi do appuntamento alla prossima, sempre qui, sul blog vuoto!

CSE, prima del 2007

14 Feb

Pur essendo dieci anni che scrivo storie, direi che la mia creatività mi accompagna sin da quando andavo all’asilo. Infatti, potrei parlarvi di come CSE sia stata solo la conseguenza naturale di ciò che pensavo negli anni precedenti.

Come tutti i bambini, quando giocavo con i miei giocattoli, mi inventavo storie. Avevo creato un vero e proprio “club” e mi piaceva immaginarli tutti insieme. Tuttavia, non avevo ancora un senso di continuità.

Intorno agli otto anni, poi, creai la mia amica immaginaria, Irene, la quale è ancora presente in CSE (sarebbe il personaggio della quale Bianca di Offline è la cugina. Sì, non è una coincidenza che sia proprio la cugina di Irene). Ancora, lei era solo il passo in avanti, un personaggio originale, un prototipo di quello che avrei poi inventato.

Alle medie, i miei amici erano ossessionati dalla WWE, ed anche io seguivo Smackdown, giocando anche ai videogiochi per la PlayStation. In quel caso, un po’ di continuità ce l’avevo, perché immaginavo i miei amici e compagni di classe che avevano i loro incontri e le diatribe fuori dal ring, proprio come uno show della WWE. Ricordo anche che li immaginavo eseguire cover di varie canzoni.

Insomma, in pochi mesi sono passato da uno pseudo-wrestling (che aveva senso per la mia immaginazione, perché spesso facevo combattere i miei giocattoli) all’embrione di una nuova storia, arrivando quindi al 2007.

L’eredità e l’influenza di CSE nelle mie storie

14 Feb

Che Splendida Estate, essendo la mia prima storia, ha gettato le basi per tutte le altre, sia direttamente che indirettamente.

Ci sono stati molti modi grazie a cui CSE è riuscito ad intrufolarsi nel resto del mio universo, ed io volevo parlare di ognuno di essi.

Innanzitutto, il più comune è quello dei “personaggi sdoppiati”. Quando ho iniziato ad ampliare i generi del mio mondo, essenzialmente duplicavo un personaggio di CSE, in modo da poter usare un’altra sua versione in un’altra storia. Il duplicato, poi, si trasformava in qualcos’altro, prendendo una strada completamente diversa e finendo col non somigliare affatto all’originale.

In un paio di casi, ho letteralmente preso un personaggio di CSE e l’ho spostato, rimuovendo ogni legame con la storia per cui l’avevo creato.

Oppure, ci sono scene e strutture. Il mio stile di scrittura, in cui i personaggi ogni tanto mettono in mezzo riferimenti culturali e non parlano esattamente come comunicherebbero due persone normali al bar, l’ho usato anche in altre storie. Prendete Offline: si capisce quali sono le parti scritte da me perché metto sempre in mezzo riferimenti culturali.

Oltre a questo, però, c’è anche un altro modo, che è il mio preferito: riuscire a far sì che CSE sia in qualche modo legata alla storia che racconto. Ad esempio, uno dei protagonisti potrebbe provenire da lì, o avere parenti. Sempre in Offline, abbiamo Bianca, che è cugina di un personaggio di CSE. Certo, non lo uso con tutti, perché finirei col rendere l’anonimo quartiere dove ambiento la storia un posto talmente importante da fargli perdere l’anonimato, ma, quando succede, lo adoro.

In sostanza, pezzi di CSE ci sono sempre, proprio perché bisogna sempre ricordare da dove tutto è iniziato.

10 anni di CSE – Un anno creativo

14 Feb

2016. Io ho trascorso la totalità dell’anno scorso in previsione del fatto che avrei celebrato i 10 anni di CSE nella giornata di oggi. Per questo, il mio intento era quello di riuscire a concludere una storia prima del decimo anniversario.

Infatti, i primi mei del 2016 sono stati dedicati allo stabilire come dividere le mie storie, creando una continuità ed una linea temporale abbastanza stabile. Dopodiché, ho scelto i protagonisti e la trama ed ho iniziato a scrivere una storia che mi ha tenuto impegnato per 10 mesi.

L’ho completata? Sì nel senso che ho scritto tutto da cima a fondo, ma anche no nel senso che va ancora editata e revisionata come si deve.

Tuttavia, sono finalmente riuscito a dedicarmi ad una storia, pur trascurando le altre (soprattutto CSE, praticamente tornato ai livelli di considerazione degli “anni bui”), delineando il mio stile ed iniziando a pensare a qualcosa di più grande del completare una storia ed esserne felice perché esiste.

Nel frattempo, esce Offline. Sono fiero di aver contribuito alla webserie, e mi ha permesso di imparare molte cose.

Adesso, ho tantissime idee (l’ultima mi è venuta proprio ieri notte) e personaggi in un universo che, dopo dieci anni, sente finalmente il bisogno di prendere il volo, ed io ne sono felice, perché posso finalmente vedere le mie storie puntare in alto.

Come sarà il 2017? Non lo so ancora. I primi 45 giorni sono stati tranquilli, ma ce ne sono ancora 320 da vivere.

Questo è “10 anni di CSE”. Certo, non ho dedicato un articolo per ogni anno come avevo previsto, ma sono felice di poter dedicare uno speciale anniversario a qualcosa di personale. Continuerò a scrivere post nella giornata di oggi, quindi alla prossima, sempre qui, sul blog vuoto!

10 anni di CSE – Il Ritorno

14 Feb

2014. Questo è stato l’anno in cui Che Splendida Estate ha iniziato finalmente ad uscire fuori dalla mia mente e dal mio computer, perché ho cominciato a parlarne sul blog, convinto che, se mi fossi messo una data di scadenza, l’avrei finalmente scritto. Certo, l’ho fatto, ma con molti mesi di ritardo.

Lo stesso vale per Shipping, della quale parlai nell’estate del 2014, ma che è arrivato nell’Autunno del 2015.

Tuttavia, la storia per cui penso al mio 2014 con il sorriso è Offline Webseries, che inizia ad essere sceneggiata a fine anno. Certo, la webserie sarebbe uscita soltanto nel 2016, ma è stato nel Novembre del 2014 che l’ho scritta.

In sostanza, gli “anni bui” sono finalmente alle spalle.

2015. Era da tanto tempo che CSE non era al centro della mia creatività, e l’ha fatto per tutto il 2015, con le prime “stagioni” uscite in Inverno (che poi ho screditato) e con la pubblicazione giornaliera di almeno una storia in Estate. Dopodiché, ho scritto un’altra versione in Autunno, ma è screditata anche quella (soprattutto per la caratterizzazione e la storia di Maria).

Infatti, le altre storie sono rimaste a guardare fino al mese di Novembre, quando Shipping è finalmente tornato ed ho scritto alcune cose a Dicembre.