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Champions League 2018-2019: le 26 squadre certe della fase a gironi

21 Mag

Bentornati nel blog vuoto. La Champions League dell’anno prossimo vede 26 posti della fase a gironi assegnati d’ufficio tramite campionato, con tutte le altre squadre a contendersi i restanti 6.

Cinque campionati (Repubblica Ceca, Turchia, Belgio, Ucraina e Portogallo) qualificano solo i propri campioni nazionali, la Russia due squadre, la Francia tre e i quattro grandi campionati (Spagna, Inghilterra, Italia e Germania) ne hanno quattro a testa.

Ora che l’Inter ha staccato il biglietto, conosciamo tutte le 26 che, in Estate, attenderanno di conoscere le ultime 6 squadre per una nuova edizione della Champions League.

Adesso, le divido in base al coefficiente UEFA, dal più basso al più alto.

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Serie A 2017-2018: la classifica finale

20 Mag

Bentornati nel blog vuoto. Questa è stata l’edizione numero 116 del campionato italiano di calcio, il quale si disputa quasi ininterrottamente dal 1898 (soltanto le Guerre Mondiali lo hanno fermato).

Abbiamo assistito a lotte all’ultimo respiro, giungendo al punto in cui, a fine Aprile, a malapena vi erano verdetti stabiliti. Anzi, l’ultima giornata ha finito col decretare l’ultima retrocessione, chi sarebbe andato in Europa League e la quarta italiana in Champions League.

Osserviamo insieme la classifica, partendo come al solito dal fondo.

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Calcio: un post per 10 argomenti diversi

19 Mag

Bentornati nel blog vuoto. Ci sono 10 argomenti a tema calcistico di cui mi andrebbe di parlare, ma, non sapendo a quale dare maggiore spazio, li inserisco tutti qui.

L’ordine è sfuso, quindi perdonate l’inconsistenza.

Mondiale per club 2021: Juve, Inter e Milan tra le europee invitate

In sostanza, fra 3 anni, il Mondiale per club cambia formato. Non avremo più il torneo con le campioni continentali (più i campioni del Paese organizzatore) disputato a Dicembre, ma una competizione a cadenza quadriennale con almeno 24 squadre, diventando davvero una Coppa del Mondo che, molto probabilmente, è destinata anche a prendere il posto della Confederations Cup, visto che si piazza nell’estate precedente al Mondiale.

Tuttavia, fino al 2020, la Coppa del Mondo per club ha il suo formato tipico (stavo per dire “classico”, ma quello classico è una partita secca tra i campioni d’Europa e quelli del Sud America), per cui è stato deciso di procedere per inviti, come i primi Mondiali (1930) e la prima Confederations Cup (1992).

I posti riservati sono 24, dei quali ben 12 vanno all’UEFA, che, dal 2025, vedrà come sistema di qualificazione le 4 vincitrici della Champions League, le 4 finaliste e le 4 migliori del Ranking (al che mi chiedo cosa accadrebbe in una situazione simile agli ultimi 4 anni, in cui la finale di Champions ha visto in campo solo Barcellona, Juventus, Real Madrid, Atletico Madrid e Liverpool, e solo il Bayern Monaco ha un Ranking migliore di loro).

Per il 2021, quindi, i posti sono assegnati più o meno per il blasone. Le 8 squadre con almeno 3 Champions League ci saranno, ed esse sono: Real Madrid, Milan, Bayern Monaco, Barcellona, Liverpool, Ajax, Inter e Manchester United. A queste, altre due squadre sicure si aggiungono.

Una è la Juventus, l’unica squadra in grado di vincere ogni singola competizione internazionale, mentre l’altra è il Paris St. Germain per il semplice motivo che non si può di certo escludere la Francia. Sottolineerei come il Chelsea sia l’unica tra le squadre che hanno vinto le tre competizioni principali a non essere stata invitata, a differenza delle altre (Juventus, Bayern Monaco, Ajax e Manchester United).

Le altre due saranno rese note, ma tanto ci sono ancora 3 anni per stabilirlo.

Il Parma torna in A: le Sette Sorelle di nuovo insieme

Nessuna squadra era mai riuscita nell’impresa di risalire dalla Serie D alla Serie A in anni consecutivi, ma il Parma, fallito nel 2015, è tornato nella massima serie in appena tre anni, a seguito di un’ultima giornata di Serie B incredibile.

Sino al minuto 89, sembrava che il Frosinone sarebbe stato promosso con l’Empoli, ma poi ha pareggiato, ed il Parma (contro cui giocava Gilardino, e mi piaceva sottolinearlo) si è ritrovato in A. I ciociari subiscono la seconda beffa in due anni, visto che l’anno scorso per un soffio non hanno ottenuto la promozione diretta, per poi perdere i play-off.

Visto che parlo sempre delle Sette Sorelle, non dovrebbe stupirvi che sono felice di rivederle tutte quante in A, e le varie compagini hanno iniziato a congratularsi (come l’Inter, che ha detto “ci vediamo a San Siro”, o anche la Sampdoria, una delle squadre gemellate con il Parma).

Europa League all’Atletico Madrid: il dominio spagnolo sempre più incessante?

Io mi chiedo se ciò che si prova a vedere sempre una squadra spagnola vincere ogni anni sia la stessa sensazione che si aveva ai tempi del dominio italiano degli anni ’90. Ormai, sembra quasi scontato vedere anche solo una squadra di Madrid sollevare al cielo una coppa, ed infatti non mi sorprenderebbe se Real Madrid, Barcellona, Atletico Madrid e Siviglia fossero definite “Cuatro Hermanas”, le squadre che, in dieci anni, hanno portato alla Liga tantissimi trofei.

Per la prima volta da quando la competizione permette alla vincitrice di andare in Champions League, tale opzione si è rivelata ridondante, perché l’Atletico è arrivato secondo in campionato.

Vedremo se il Real riesce a rendere la Supercoppa 2018 un derby casalingo.

Lotte Europee Serie A: ultima giornata decisiva

Lazio-Inter per decidere l’ultimo posto in Champions League, Milan-Fiorentina ultimo scontro diretto in chiave Europa League, ma con obiettivi diversi.

I biancocelesti si trovano come 3 anni fa a doversi giocare la Champions all’ultima giornata, ma hanno il vantaggio dei 3 punti in più, per cui basterebbe un pareggio.

Il Milan è sicuro dell’Europa League, e infatti lo scontro di San Siro serve per capire se saranno i gironi o i preliminari. L’Atalanta rischia ancora, ma basterebbe anche solo perdere a Cagliari con pochi gol, vista una differenza reti superiore a quella della Fiorentina. Sarebbe divertente vedere il Cagliari che prima spezza il sogno europeo a una squadra e poi centra la salvezza “condannandone” un’altra ai preliminari. Certo, la bergamasca adorerebbe comunque disputare l’Europa League per un altro anno.

Buffon è il giocatore più scudettato del calcio italiano

Certo, giocatori, tifosi e dirigenti della Juventus tengono ancora conto degli scudetti del 2005 e del 2006, ma anche senza di essi Buffon ha raggiunto un altro record, perché ne ha vinti ufficialmente 9. Oltre agli ultimi 7, ci sono anche quelli del 2002 e del 2003, e ciò significa che Gigi ha vinto più scudetti di 12 squadre ed eguagliato il Genoa, che è la quarta squadra più scudettata della storia del campionato.

Russia 2018: giocatori di Serie A in tutte le liste convocati al momento

Le uniche nazionali che hanno reso noti i giocatori che porteranno in Russia sono Portogallo, Francia, Islanda, Brasile, Costa Rica, Svezia, Inghilterra e Senegal.

A parte gli inglesi (tutti giocatori della Premier League), tutte le altre nazionali hanno almeno un giocatore che milita in Serie A. Il Portogallo ha Mario Rui (Napoli) e André Silva (Milan), la Francia Matuidi (Juventus), l’Islanda Hallfreðsson (Udinese), il Brasile Alisson (Roma), Miranda (Inter) e Douglas Costa (Juventus), la Costa Rica Gonzalez (Bologna), la Svezia Helander (Bologna), Hiljemark (Genoa), Krafth (Bologna) e Rohdén (Crotone) e il Senegal Koulibaly (Napoli), Niang (Torino) e Gomis (SPAL).

Insomma, tra 7 squadre, troviamo 15 giocatori a rappresentare 11 squadre, con il Bologna che ne ha ben tre (e mi piace che, al momento, la squadra con più giocatori militanti in Italia sia proprio quella che ha eliminato gli azzurri alle qualificazioni).

Staremo a vedere se ce ne saranno altri, ma, per il momento, si potrebbe quasi formare una squadra con questi giocatori. Probabilmente, vedremo Benatia (Marocco), Dybala e Higuain (Argentina), Mandzukic (Croazia), Mertens (Belgio), Zielinski (Polonia) e molti altri disputare il Mondiale.

Zuculini più rossi della stagione pur avendone giocata mezza

Vi è mai capitato di vedere un primato di stagione ottenuto da un giocatore che è andato via dalla competizione a Gennaio?

Beh, per quest’anno, Bruno Zuculini ha il curioso primato di aver ottenuto 3 cartellini rossi, e, poiché tutti quelli dietro di lui ne hanno avuti 2, è sicuramente il giocatore più espulso dell’anno. Non male per un giocatore che ha disputato solo 5 mesi in A con il Verona.

Lotta salvezza: le squadre ancora appese a un filo

Guardando la classifica dal basso, possiamo vedere che ci sono ancora cinque squadre che attendono il proprio destino riguardo la permanenza in Serie A.

18 Crotone 35

17 SPAL 35

16 Cagliari 36

15 Udinese 37

14 Chievo 37

Di queste, il Chievo ha la partita più leggera, visto che affronta il Benevento, mentre la SPAL ospita una Sampdoria che sembrava destinata a cose più grandi. L’Udinese gioca contro il Bologna, che in un mese è passato dall’essere praticamente salvo al ritrovarsi al centro della lotta all’essere definitivamente salvo grazie ai suoi 39 punti. I friulani potrebbero anche salvarsi a seguito di una sconfitta, ma significherebbe restare in A pur avendo realizzato solo 4 punti da Febbraio.

Il Cagliari ospita l’Atalanta che, se è quasi certa di andare in Europa, prova a giocarsi l’accesso diretto in attesa di Milan-Fiorentina, ma la gara più dura ce l’ha sicuramente il Crotone, che gioca al San Paolo contro il Napoli. Per fortuna dei calabresi, essa non è più una gara determinante per lo scudetto, ma parliamo di una squadra che ha perso soltanto tre partite, e che dubito permetterebbe al campionato di terminare con una sconfitta.

Numerose sono le possibili combinazioni, con l’Udinese che rischierebbe grosso nel finire a pari punti con altre squadre viste le numerose sconfitte subite.

Napoli, lo scudetto lo hai perso a Lipsia

Voi dovreste vedermi quando guardo le squadre italiane in Europa. Ogni qualvolta che una di esse fa una figuraccia, è come se la prendessi sul personale, e divento nevrotico.

Per questo, non mi è andata giù come il Napoli abbia deciso di proposito di farsi eliminare dal Lipsia in Europa League, anche se penso che quella scelta abbia rivelato la verità sui partenopei, ossia che non sono la grande squadra che dovrebbero essere visto il terzo podio consecutivo.

Tralasciando il loro noiosissimo gioco (che vede un susseguirsi di azioni simili con quasi assenza di inventiva, a parte in attacco, e non sempre), il Napoli praticamente non ha l’energia per sostenere un campionato da grande squadra, al punto che deve bruciare tutto quanto, facendo fare una figuraccia al calcio italiano nel mezzo. E meno male che quest’anno c’è stata la Roma ad aver eliminato il Barcellona, altrimenti avremmo parlato di una disfatta colossale della Serie A.

Insomma, se il Napoli vuole davvero essere una grande, dovrebbe imparare a giocare da grande. E infatti mi incuriosisce che cerchino addirittura di ottenere Ancelotti in panchina.

Sette scudetti (e quattro double) di fila per la Juventus

Non era mai riuscito a nessuno in Europa di vincere campionato e coppa nazionale per 4 anni di fila. Il ciclo della Juventus si fa sempre più intenso, per quanto sottolineerei come sia un raro caso ci ciclo “nazionale”, nel senso che vede solo titoli nazionali, a differenza dei cicli degli anni ’70, ’80 e ’90. Insomma, viene da chiedersi quanto tarpate siano le ali della Juve ad essere coesistenti col ciclo incessante del calcio spagnolo.

Ok, ho finito gli argomenti. Alla prossima, sempre qui, sul blog vuoto!

The Champions League final: what is it, and how does one reach it

4 Mag

Risultati immagini per uefa champions league

In the United States, there is one, giant, sport event that grew so big it has become way more than just that, bringing everybody together as they enjoy the show. It’s the Superbowl, which is the final game of the NFL.

Does Europe too have something similar, a yearly sport event that brings millions and millions of people together?

Yes, and it is the UEFA Champions League final.

Thus, I wanted to write an article for those who don’t know what it is. Oh, and I’ll be using “soccer” a lot here. Speaking of the naming issues: no, not everybody calls it football. I’m from Italy, and we call it calcio, which literally means “kick”.

Anyway, even though soccer isn’t as popular in the USA as baseball, basketball, football or ice hockey, it is by far the biggest sport in Europe, where the best players in the World usually play.

The biggest yearly event is, as I said, the UEFA Champions League final, but I want to proceed in order. First of all, what is the UEFA Champions League?

UEFA (Union of European Football Associations) is soccer’s administrative body in Europe, as every continent has one (North America has CONCACAF) and all of them are subordinate of FIFA.

All European countries have a federation that is part of UEFA, but that needs a side note, because not only there could be a federation that doesn’t belong to an actual nation. For instance, the Home Countries of the UK (England, Scotland, Wales and Northern Ireland) have separate federations, and even Gibraltar has its own.

Of course, each federation handles everything that happens in their domestic territory, but UEFA deals with the international stuff, like organizing competitions.

Between the 1950’s and the 1990’s, there were three international competition for club teams. The European Champion Clubs’ Cup (renamed UEFA Champions League in 1992) was the most important, but we’ll talk about it later. The Cup Winners’ Cup (defunct in 1999) saw the participations of those who won the national cup. The UEFA Cup (renamed UEFA Europa League in 2009) saw the participations of teams below those who failed to qualify for the first.

Now, let’s talk about the first competition. How do you participate?

Back when it was called European Champions Clubs’ Cup, the only way was to have either won your domestic league the last season or have been the title holders (hence the name). This format has been kept for more than 40 years.

Speaking of the name, one trivia: when the first edition debuted in 1955, not every nation sent their league champions. Those who did later underlined the “Champions” part of the name, while those who didn’t went for “European”.

Then, in 1992, a new format was created for the final phase of the tournament. Instead of it being 100% knockout phase, now there was going to be a “Champions League” with round robins before the final stages.

The name Champions League became then the one used for the entire competition, especially since the criteria of participation changed.

Nowadays, using the UEFA Ranking, which gives points to clubs and their federations based on what they did internationally for the previous 5 years, they can determine which country gets how many teams.

For instance, since next year, the Top 4 leagues (Spain’s Premiera Division, England’s Premier League, Germany’s Fußball-Bundesliga and Italy’s Serie A) will see the participation of the teams that have reached the top 4 positions.

Something special happens when the winner of one of the international competitions didn’t qualify through the league, and it is that they can join the rest and take part of the group stage. However, in the scenario that both winners come from one of the top leagues, and both of them didn’t qualify via the league, then only the first three positions will have spots guaranteed, because no country could have more than 5 teams.

As such, those who take part to the Champions League are either the champions or the top teams of each league.

After a series of play-offs during the Summer, the teams that aren’t automatically qualified for the group stage would play to reach the last remaining spots.

Then, the last 32 play in a series of 8 round robins, similar to the World Cup, but with the difference that you play both legs. No countries from the same nation can be in the same group, and, for TV right reasons, you cannot have all teams of a country playing in just one day (as international weeks see Champions League games on Tuesday and Wednesday and then Europa League on Thursday).

A rare exception happened in 2005. Liverpool had won the Champions League, but failed to qualify (as, back then, there wasn’t a contingency plan in case the title holders couldn’t qualify). Of course, they had to defend their title, so they were given a special participation, and considered a wild card. Therefore, at the group stage, when they were picked alongside London-based Chelsea FC, we’ve seen a rare instance of two English teams in the same group.

After the group stage, the top 2 qualify, whereas the 3rd placed gets “relegated” to the Europa League (even losing at some play-off stages sees you going from the first competition to the second).

At the knockout stage, teams that qualified from the same group (as well as, again, teams from the same country) cannot face each other, but there is no rule from the quarterfinals onwards.

Then, we get to the final, which is the only game with no legs, other than the only one where the final two teams don’t play in each other’s stadium, unless they are lucky enough to reach it in a year where their own stadium hosts it. The most recent time happened in 2012, when Bayern Munich played the final in its own stadium.

After an entire season of Europe’s best teams playing against each other, we finally get to see who’s going to become the European Champions of the year.

Over the past 62 editions, only 22 teams managed to win it. And, while some of them came from Scotland (Celtic Glasgow), Romania (Steaua Bucharest), France (Olympique Marseille), Portugal (Benfica and Porto, both of them winning twice) and the Netherlands (Feyenoord and PSV Eindhoven won once, Ajax won 4 times, 3 of which in a row in the early ‘70s), the “Big Four” have won the remaining 48 editions (which will become 49, as the finalists come from two of those countries).

Germany won it 7 times (1 each for Hamburg SV and Borussia Dortmund and 5 for Bayern Munich), Italy 12 (2 Juventus FC, 3 for Inter Milan and 7 for AC Milan), the same as England (Aston Villa and Chelsea FC once, Nottingham Forest twice in a row, Manchester United three times and Liverpool five), but the country with the largest amount of victories is Spain, with 17 editions divided by two teams, as FC Barcelona won 5 of them and Real Madrid a whopping 12!

Real Madrid are the title holders, having won the previous two editions (the first team to succeed into winning it twice since AC Milan did so in 1989 and 1990), and they’re headed to Kiev for their fourth final in five years.

Their opponents will be Liverpool, in their first Champions League final in 11 years. This will be the second time both teams will face each other in the final, the first being in 1981, when Liverpool won 1-0.

Millions of people all over the World will tune in on May 26th to see who’s going to win the 63rd edition of the UEFA Champions League.

It’s going to be an excellent game, and it will see all Europe together to see who will be crowned Champions.

In the other continents, their own equivalent is still called Champions League. The CONCACAF Champions League, for instance, usually sees Mexican teams win. The last time it was won by an American team was in 2000, when Los Angeles Galaxy defeated Olimpia, from Honduras.

The sole exception is South America’s Copa Libertadores, another prestigious and important competition. As Europe and South America are the most developed soccer continents, see who is going to become their champions draws a lot of attention.

In fact, each year, the winners of each continental competition play in the FIFA Club World Cup alongside the league champions of the hosting nation. This is the second competition the UEFA Champions League champions take part of because of their victory, with the first being the UEFA Super Cup at the beginning of the season against the winners of the Europa League.

And that’s it. I hope this article has been somewhat useful!

“Non abbiamo vinto perché …”

3 Mag

Bentornati nel blog vuoto. Io penso di avere una visione dello sport ancora alquanto innocente. Ad esempio, i continui scandali di ciclisti dopati non mi impedisce di osservare il Giro d’Italia con profondo stupore e una grande ammirazione per chi vi compete.

Di solito, questa cosa mi fa pensare che, quando si gareggia, a vincere è chi se lo è meritato sul campo.

Badate bene, ho detto sul campo!

Quando ci sono partite di calcio importanti, c’è sempre, sempre, sempresempre qualcuno della squadra sconfitta che inizia a parlare di come siano stati altri fattori ad aver condizionato la vittoria degli altri, in primis i favori arbitrali.

Una squadra perde uno scontro diretto salvezza? “Eh ma l’arbitro non ha visto che era fuorigioco”.

Si perde una partita internazionale? “L’arbitro non ha assegnato il rigore”

“Quel fallo non era da rosso”

“Ha assegnato troppo recupero”

E via dicendo.

Insomma, sul serio nessuno perde mai una partita importante semplicemente perché la squadra avversaria ha giocato meglio e si è meritata la vittoria?

Poi, io rido quando usano espedienti del tipo “siamo stanchi”. Avete mai visto un giocatore di NBA dire “abbiamo perso perché siamo stanchi”, quando chi arriva fino in fondo può giocare anche cento partite in una sola stagione? E non parliamo di chi gioca in nazionale, le cui competizioni ti vedono in campo tutti i giorni.

O magari, si parla del tempo atmosferico, sennò dei tifosi, sennò di altre situazioni esterne.

Per me, non hanno senso queste polemiche. Se la partita finisce con la vittoria di una squadra, vuol dire che quella squadra ha giocato meglio ed ha meritato di vincere. PUNTO!

Io non volevo farlo questo articolo, e si nota da come è strutturato, però queste ultime settimane vedono polemiche del genere tutti i giorni.

Io penso che, nello sport, vince chi se lo merita per quanto accaduto sul campo. Cosa accade prima, dopo o esternamente non ha importanza.

Alla prossima, sempre qui, sul blog vuoto!

Serie A 2017-2018: a tre giornate dal termine

29 Apr

Bentornati nel blog vuoto. Stasera, la quartultima giornata di campionato si è conclusa, e, sebbene non abbia decretato verdetti, ha sicuramente lasciato intendere che molte corse sono vicine alla conclusione.

Comunque, come al solito, osserviamo la classifica partendo dal basso.

20 Benevento 18

Onore al Benevento nel cercare di uscire a testa più alta possibile dalla fine del campionato. Come ho detto in articoli precedenti, quanto dimostrato nelle ultime settimane prova che, l’anno prossimo, un campionato di B con tanto di promozione in A è possibile.

19 Verona 25

18 Chievo 31

17 SPAL 32

16 Cagliari 33

15 Crotone 34

14 Udinese 34

Il Verona sembrava quasi in punto di poter riemergere dal penultimo posto, ma cinque sconfitte consecutive significano che hanno 7 punti di svantaggio a 3 giornate dal termine. La gara contro il Milan di Sabato, quindi, potrebbe sancire la retrocessione.

Inoltre, adesso è il Chievo a trovarsi al terzultimo posto, e c’è quindi il rischio che la Verona calcistica veda una doppia retrocessione abbastanza clamorosa.

La SPAL, però, cerca di evitare di tornare in B quando mancava in A da 50 anni, e inoltre vorrebbe evitare di vedere le tre neopromosse retrocedere subito.

Cagliari, Crotone e Udinese sono nel mirino immediato, nel senso che basterebbe una sconfitta e si troverebbero al terzultimo posto. Di queste, l’Udinese ha finalmente realizzato un punto dopo mesi di sconfitte, ma la prossima partita è contro l’Inter.

Occhio, inoltre, a Chievo-Crotone, che sa tantissimo di scontro diretto. I calabresi potrebbero salvarsi vincendo al Bentegodi, mentre i clivensi avvicinerebbero ancora di più la corsa.

13 Sassuolo 37

12 Bologna 39

Le due emiliane “a strisce” sono ancora matematicamente nella lotta salvezza, ma, quando hai 6 e 8 punti rispettivamente, e mancano solo 3 giornate, puoi essere più tranquillo.

11 Genoa 41

10 Torino 47

Il Genoa è matematicamente salvo, realizzando la solita quota salvezza dei 40 punti. Il Torino, invece, vede un’altra volta sfumare la corsa per l’Europa League. In pratica, le due squadre che, insieme, celebreranno i 120 anni del campionato, non hanno alcun obiettivo adesso.

9 Fiorentina 54

8 Sampdoria 54

7 Milan 57

6 Atalanta 58

La corsa all’Europa League resta equilibrata, ma comunque i tre punti di vantaggio del Milan diventano sempre più pesanti. I rossoneri devono aggrapparsi con le unghie e con i denti al settimo posto, perché, dopo un’estate spendacciona e promesse di un ritorno alla gloria, finire al di fuori delle competizioni internazionali sarebbe disastroso.

L’Atalanta confermerebbe che la scorsa annata non era stata un momento raro e difficilmente ripetibile, ma la Fiorentina (che ha praticamente deciso la corsa scudetto travolgendo il Napoli) e la Sampdoria (che, ricordo, è stata in zona europea per quasi tutto il campionato) non mollano.

5 Inter 66

4 Roma 70

3 Lazio 70

La sofferta vittoria della Juventus nel derby d’Italia rischia di aver deciso che saranno le romane ad andare in Champions League, salvo probabili scivoloni. Un po’ mi dispiace, perché era bello vedere tre squadre in perfetto equilibrio scontrarsi.

2 Napoli 84

Il Napoli era riuscito ad arrivare ad un punto di distanza dalla Juventus, ma la serataccia di Firenze ha rovinato tutto. Certo, mancano ancora tre giornate, ma recuperare 4 punti ai bianconeri quando se ne hanno soltanto 9 a disposizione sembra troppo dura.

1 Juventus 88

Prima di Juventus-Napoli, i bianconeri potevano addirittura pensare all’allungo definitivo. Poi, però, Koulibaly ha cambiato le cose. Adesso, invece, si trovano a quattro punti di vantaggio avendo soltanto una sfida insidiosa, quella contro la Roma, per cui potrebbero addirittura celebrare lo scudetto con una giornata in anticipo.

Alla prossima, sempre qui, sul blog vuoto!

Serie A 2017-2018: a quattro partite dal termine

23 Apr

Bentornati nel blog vuoto. Il campionato torna ad essere equilibrato sotto tutti i fronti dopo la vittoria del Napoli ai danni della Juventus che riaccende la corsa scudetto.

A quattro partite dal termine, l’unico verdetto deciso è la retrocessione del Benevento, che, però, era praticamente in aria da mesi. Certo, che una squadra che ha conquistato il suo primo punto a Dicembre sia riuscita a resistere in qualche modo fino ad Aprile è ammirevole.

Comunque, andiamo a vedere la situazione in classifica.

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