Archivio | agosto, 2019

Tutti parlano del fatto che nessuno ne parla

29 Ago

Bentornati nel blog vuoto.

Le parole chiave dell’articolo di oggi sono: Spider-Man, Salvini, me stesso, TG ed Amazzonia. Siete confusi? Beh, potreste considerarlo quasi come un seguito “spirituale” di uno dei miei primissimi articoli, il quale era esso stesso l’unione di cose prevalentemente non correlate.

Vedete, ultimamente, su internet leggo di talmente tanta negatività che stavo quasi avendo un crollo emotivo. Un pomeriggio sentivo perfino il bisogno di colpire a qualcosa. Fortunatamente, stavo per andare in palestra, così mi sono sfogato con gli esercizi.

Comunque, mentre pensavo a tutta la negatività di cui si parlava in giro (ad esempio, ero in molti gruppi e pagine sul Giappone, ma a stento vedevo buone notizie provenire dal Sol Levante), mi sono reso conto di come le cose di cui parlavano i miei amici online senza costanza da giorni sono essenzialmente tre.

Ora, cominciamo da quella meno grave, e raggiungiamo la fine di questo articolo il prima possibile, prima che inizi a rantolare e diventare nervoso, intesi?

In pratica, qualche giorno fa, è stato rivelato che un disguido tra Sony e Disney ha fatto sì che l’Uomo Ragno uscisse dal Marvel Cinematic Universe, che quindi ha perso uno dei suoi punti cardine in Peter Parker. Le reazioni del web sono state così gigantesche che, da allora, sembra quasi che sia la sola cosa di cui la parte “nerd” dell’internet parli.

Non importa che Disney e Warner Brothers abbiano annunciato nuove serie e nuovi film basati sulle loro proprietà, oppure che eventi e fiere del fumetto stiano andando a gonfie vele, o anche che l’episodio IX di Star Wars ha mostrato un altro trailer. Spider-Man è uscito dall’MCU, e questo è tutto ciò che conta.

La cosa mi infastidisce perché mi sembra incredibile come il mondo del web non sembri riuscire ad andare avanti questa volta, quasi come se fosse stato un colpo duro e personale, di quelli che non si potrebbe mai perdonare.

Ehi, significa soltanto che non si parlerà più dell’arrampicamuri nell’universo cinematografico Marvel. Davvero questa saga di film è diventata così polarizzante da occupare il 90% delle conversazioni di tutto ciò che riguarda il mondo nerd? La cosa sta iniziando a pesarmi, perché vorrei davvero dire “c’è dell’altro di cui parlare!”.

Comunque, per quanto mi stia già innervosendo, e per quanto starei un sacco di tempo a parlarne, vorrei andare al secondo argomento, che riguarda Matteo Salvini.

Partendo dalle scorse elezioni europee, i giorni in cui sono stato per tutte le 24 ore senza sentir parlare di lui neanche una volta posso contarle sulle dita delle mani. Da quattro mesi, si parla di lui ogni singolo giorno, senza sosta.

Ora, può anche essere che ciò sia dovuto a che i miei amici del liceo e dell’università hanno in comune che seguono la politica con incredibile attenzione, però sembra quasi assurdo che ci sia SEMPRE qualcosa da dire su di lui.

Berlusconi era uno che faceva continui scandali, e Renzi riuscita a risultare antipatico semplicemente esistendo, ma comunque quando erano loro sulle luci della ribalta non ti asfissiavano di roba sul loro operato. Potevi passare anche un mese intero senza sapere qualcosa di nuovo su di loro.

E dire che Berlusconi era coinvolto in scandali belli seri (ricordate Noemi e Ruby?), di quelli che aveva pure senso se tutti i giorni la gente dicesse “ehi, hai saputo che Berlusconi …” ma comunque non lo facevano: era come se si aspettasse che lui ne combinasse un’altra e ci si fermasse per un po’.

Con Renzi, poi, si avevano dei picchi altalenanti. Da un lato, c’era la questione SHISH di cui si è parlato per un bel po’, creando meme interessanti, ma, dall’altro, potevi quasi dimenticartelo che lui fosse il Presidente del Consiglio per un po’.

Invece, ogni giorno sembra che si debba parlare di cosa abbia detto Salvini, di dove sia andato, di che faccia durante il giorno.

Quasi come se le cose che facesse fossero diverse! Si potrebbero riassumere tutte in “Salvini dice e fa cose da italiano medio che finiscono con far infuriare chi non è in quella categoria”.

Sul serio, mi chiedo come mai la gente non abbia iniziato a provare una vera e propria apatia, visto che non fa mai nulla di interessante e “nuovo”.

Infatti, quando parlano di come Salvini faccia cose che causano discussione, io rispondo con “a pagina 24, le montagne sono alte”.

Però, c’è una cosa che, ultimamente, mi sta facendo innervosire quasi più del sentire il suo nome, ed è legato a tutta la faccenda dell’Amazzonia che brucia.

Ora, la cosa andrebbe divisa in tre punti per me, per cui procedo con cautela.

Il primo punto è che la foresta amazzonica brucia ogni anno, al punto che è una di quelle cose che quasi “non dovrebbe far notizia”, messo tra virgolette perché intendo “dovremmo tenerci pronti a questo evento ciclico e inevitabile e contrastarlo, anziché meravigliarcene all’arrivo di ogni estate”.

Il secondo è che molti criticano il fatto che i TG non ne parlano, convinti che sia perché è una notizia di cui non importa a nessuno. Ehm, non so se ve ne siate mai accorti, ma i TG, quando arriva l’estate, la trascorrono parlando di cose che non farebbero notizia neanche tra i pettegolezzi di due zie che parlano del loro vicinato. Il motivo? D’estate, quanti di loro guardano il telegiornale?

Quando avevo 13 anni, nel paese dove abitavo, arrivò una violenta alluvione. Ci furono vittime e danni, ma i notiziari non ne parlarono molto. La ragione? Erano i primi i Luglio (ed era anche il 2006, infatti la vittoria dei Mondiali di calcio dell’Italia di lì a poco offuscò ancora di più l’alluvione), e, quindi, non se ne parlava perché, ripeto, d’estate, quanti di loro guardano il telegiornale?

Se una cosa del genere accadesse in un’altra stagione, se ne parlerebbe di continuo, soprattutto perché avviene in contemporanea con incendi in Siberia. Però, d’estate, semplicemente non se ne parla.

Molti criticano il fatto che l’incendio della cattedrale di Notre Dame abbia ricevuto molta più copertura, ma state tranquilli che ciò che è accaduto soltanto perché era Primavera.

E non dite che eventi drammatici e giganteschi non ne ricevono. Tralasciando che, durante le altre stagioni, un’edizione del TG è composta da 25 minuti di tragedie e brutte notizie e 5 minuti di sport o cultura, vi ricordate eventi come quelli di metà Novembre 2015, in cui attentati, calamità e tragedie avvennero tutti nello spazio di 2-3 giorni, e la copertura era altissima?

Dai, arriviamo al terzo punto, che detesto questa mia ridondanza.

Io vedo tutto il web che ne parla. Non critico affatto questa cosa (anzi, mi fa piacere), ma critico come TUTTI dicano “nessuno ne parla”.

Insomma, il 99% dei post che parlano dell’Amazzonia dicono cose tipo “nessuno dice nulla sulla foresta che brucia”. E, vedete, la cosa sembra alquanto strana considerando che NE STANNO PARLANDO TUTTI QUANTI!

Per quale razza di motivo la gente vuole comportarsi come se fossero i soli a preoccuparsi per certe cose e a dire la loro opinione?

Io mi auguro di stare semplicemente fraintendendo gli internauti adesso, e che loro stiano semplicemente reagendo stile “catena di Sant’Antonio”, e magari evitano di rimuovere il “non ne parla nessuno” dai messaggi perché non è quella la parte più importante.

Tuttavia, se c’è davvero chi ritiene di sentirsi solo ed unico parlando di una tragedia di cui stanno parlando tutti, lì abbiamo un problema, perché comunque è inquietante vedere centinaia di persone comportarsi come se fossero da sole a dire quel che dicono.

Sentite, il fatto che siate persone blande che non riescono a formulare un pensiero originale è un problema da mettere in secondo piano adesso, visto che si parla di una faccenda più grave e importante di me, di te e di tutti quanti!

Detto questo, concludo qui il mio articolo. Gli darò un titolo come “tutti parlano del fatto che nessuno ne parla” o roba simile, e lascerò che sia tra quelli di cui non vado fiero al 100%, ma che sentivo il bisogno di scrivere.

Alla prossima, sempre qui, sul blog vuoto!

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Dieci articoli che volevo scrivere da un po’

20 Ago

Bentornati nel blog vuoto. Il post che state leggendo ha la caratteristica di essere formato da 10 articoli, di argomenti diversi, che volevo scrivere da un po’, e ho deciso di metterli tutti insieme.

Di seguito, elencherò i dieci articoli in ordine, così saprete cosa cercare.

  • Scrittura: Evitare la donna nel frigorifero
  • Storia: Perché l’età contemporanea inizia nel 1789?
  • Storia: Impero “bizantino”
  • “Abbiamo avuto un bambino!”
  • Le serie TV per ragazzi e gli omicidi
  • Fusione di due categorie del blog
  • Italiano traditore, Francese codardo, Tedesco nazista
  • Sei abbastanza giovane da essere vecchio
  • JK Rowling e la scomparsa dalla cresta dell’onda
  • Si potrebbero avere buone notizie?

Spero che siano di vostri gradimenti!

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