Archivio | ottobre, 2018

Romance speaking Europe

26 Ott

A personal reminder on how I was in the middle of writing an article about this very topic, even though there’s already this article. I am getting more unoriginal as time passes by.

Il blog vuoto

Welcome back to my blog. Back in the ancient times, the Italic branch of the Indo-European languages only had one surviving member. However, said member was none other than Latin, which spread with the Roman Empire.

Therefore, once the empire fell, its areas started developing their local varieties of Latin. In the East, romance-speaking people disappeared from the majority of the region during the Middle Ages, but the entire former Western Roman Empire still sees Romance speaking countries.

This is an article showing you which countries of Europe have an official language derived from Latin.

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Champions League 2018-2019: i gironi dopo le partite di andata

25 Ott

Cos’è accaduto dopo tre giornate di Champions League? Che molti gironi hanno stabilito subito le gerarchie, di fatto quasi chiudendosi e stabilendo chi saranno le due qualificate, a meno di sorprendenti scivoloni, ma ce ne sono un paio in cui tutto è da decidere, soprattutto qualche girone di ferro. Osserviamo insieme le classifiche.

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TI CONVIENE CHIAMARE ROS!

23 Ott

Risultati immagini per vi conviene chiamare Saul

TI CONVIENE CHIAMARE ROS

In questo periodo, sono in fissa con Breaking Bad e il suo spin-off, Better Call Saul, e, per qualche strana ragione, ho pensato che gli spot che l’avvocato Saul Goodman (uno dei personaggi principali della prima serie e protagonista della seconda) potrebbero essere modellati un po’ per la mia amica Ros, admin di “Proprio come Bridget Jones”, visto che, come Saul è l’avvocato da cui vai per liberarti da casi specifici, Ros è colei da cui vai per liberarti da casi umani. Detto questo, cominciamo subito.

Ero fuori a godermi la serata, quando ho incontrato un mammone che non la smetteva di paragonarmi alla mamma e a dirmi che dovrei decisamente incontrarla. MI CONVIENE CHIAMARE ROS!

Credevo di aver trovato quello giusto, ma non fa altro che dire “non lo so” a qualsiasi cosa, perché non riesce a decidere neanche quale occhio aprire per primo al mattino. MI CONVIENE CHIAMARE ROS!

Quando giro per strada, incontro solo tizi che credono che paragonarmi a un organo genitale sia un complimento. MI CONVIENE CHIAMARE ROS!

Salve, il mio nome è Ros Casiuman. Sapevi che non devi sempre incontrare casi umani? Lo dice il senso comune, e lo dico anch’io.

Finché non si dimostra la sua casumanità, io credo che ogni uomo, donna o Paolo Fox meriti di avere l’amore che desidera. Ed è per questo che intendo lottare per te.

Incontri tizi che pensano che trasformare le proprie sopracciglia in strisce pedonali sia figo? Ti imbatti spesso in persone che ti fanno spendere giorni, settimane o mesi appresso, per poi dirti soltanto dopo che ti vedevano solamente come l’involucro dei tuoi organi sessuali? L’ultima volta che hai incontrato un uomo stabile, normale, con una buona vita e di piacevole compagnia è stata quando il dottore ti ha tagliato il cordone ombelicale?

Se ciò che ho detto è vero, allora ti conviene chiamare Ros!

Il mio contributo può impedirti di incontrare altri casi umani? No, non prendiamoci in giro: sarebbe più probabile farsi una nuotata tra la lava dell’Etna.

Però, grazie a me, potrai trovare la speranza che tutto può sistemarsi, e che i casi umani potranno sparire dalla tua vita. Che sia tra dieci giorni o tra quarant’anni, quel giorno deve avvenire per tutti.

Ed è per questo che non vedo l’ora di conoscerti e di aiutarti. Perché, ricorda, ti conviene chiamare Ros!

“A me non possono sparare”

22 Ott

ATTENZIONE: STO PARLANDO DI UNA SCENA ICONICA DELLA 4X06 DI BREAKING BAD, QUINDI NON ANDARE OLTRE SE NON HAI VISTO LA SERIE FINO A QUEL PUNTO

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Non credo esista una citazione di Breaking Bad più iconica di “I am the one who knocks”, frase che Walter White pronuncia nella 4×06. Tale frase è iconica perché racchiude il personaggio di Walter come pochi altri momenti.

Nel contesto completo, Walter dice più o meno: “non siamo in pericolo, sono io il pericolo. Un uomo va ad aprire la porta e gli sparano, e pensi che quello sia io? Io sono quello che bussa

Infatti, quando dice questa cosa a sua moglie, lei capisce che il marito è ormai diventato anche un assassino.

Mi chiedevo, quindi, come fosse questa scena doppiata.

Innanzitutto, c’è il lieve cambiamento semantico di tradurre “danger” con “minaccia” che, però, ci può stare, visto che “minaccioso” mi sembra un aggettivo più azzeccato di “pericoloso” per definire Walter.

Poi, però, arriva la frase iconica, ed ecco com’è stata doppiata:

Se sparassero a chi apre quella porta, morirei io? No, a me non possono sparare

Immagino il putiferio che debba essersi scatenato tra i fan italiani la prima volta. Una frase tanto significativa, eppure il doppiaggio l’ha adattata stravolgendola?

Secondo me, però, ci può essere una lancia spezzata a favore di tale cambiamento.

Innanzitutto, non ha senso la questione “Skyler è spaventata a seguito di quella frase, perché, secondo me, il senso lei lo ha capito da quanto dice prima. Insomma, tu dici a tuo marito “siamo in pericolo” e lui risponde con “sono io la minaccia”: ovvio che, poi, ti spaventi.

Inoltre, c’è la faccenda del labiale e della metrica. Walter è ben inquadrato, e i movimenti delle labbra sono davanti a tutti, quindi mettere traduzioni letterali come “io sono quello che bussa” avrebbe fatto apparire la scena come i film d’arti marziali cinesi degli anni ’70.

Dopotutto, “a me non possono” calza come un guanto con “I am the one who kno-“, perché i movimenti sono simili. Certo, va chiuso un po’ l’occhio su che abbiano messo “sparare” nello spazio in cui Walter finisce “knocks”, ma il resto ci sta tutto, soprattutto “a me” e “possono”.

Che poi, il doppiaggio di Breaking Bad non cerca sempre di eseguire un adattamento completamente fedele. Molti riferimenti alla cultura pop americana sono omessi (specie perché sarebbero troppo oscuri in Italia), certe frasi sono alterate e si preferisce un approccio che va più verso il “quello che importa è che il senso della scena sia preservato”.

E, in questo caso, il senso di “Walter non è in pericolo, perché è lui ad essere il pericolo” è intatto, e questo è ciò che conta.

Se, poi, a voi fa ancora storcere il naso, vi suggerisco di provare a mostrare come l’avreste doppiata. No, sul serio: è divertente provare a ridoppiare scene.

Detto questo, vi saluto al prossimo articolo!

Dove si parla italiano nel Mondo?

21 Ott

UEFA Nations League 2018-2019: Italia condanna Polonia a retrocessione dopo vittoria in recupero

15 Ott

Il primo verdetto della Serie A della UEFA Nations League è giunto: la Polonia è retrocessa in B dopo aver perso lo scontro diretto in casa propria contro la nazionale italiana.

Entrambe le nazionali hanno disputato una buona gara, con l’Italia che attaccava e contrattaccava di continuo mentre la Polonia era abile nel chiudersi in difesa in un muro invalicabile che ricordava proprio la classica Italia.

La palla, però, non sembrava voler entrare in rete da entrambe le parti, e appariva quindi necessario osservare il rendimento delle due squadre a Novembre nelle loro gare contro il Portogallo, ma, durante il recupero, Biraghi colpisce la palla dagli sviluppi di un calcio d’angolo, segnando un gol che riporta gli azzurri alla vittoria dopo oltre un anno, nonché al gol in partite ufficiali da altrettanto tempo.

Sfortunata la Polonia, che avrebbe meritato qualcosa di più di un pareggio e due sconfitte, mentre adesso l’Italia può ospitare i campioni d’Europa in carica con la certezza di non poter retrocedere. Anzi, qualora sconfiggesse i lusitani, li costringerebbe a vincere l’ultima partita, altrimenti il girone scivolerebbe di mano ai portoghesi.

Staremo a vedere gli sviluppi di questo girone mentre si conclude la quarta giornata su sei.

4 Things to remember in case you are writing a European character

10 Ott

I am from Italy, and thus I’m European, so I thought it would be nice if I’d tell you 4 things to remember in case you are writing a European character in your novel.

I hope you enjoy.

Europe doesn’t have one culture, but many

After all, each continent has its own cultures. I mean: have you ever seen a map of Africa with its different ethnicities and cultures? And think about Asia: the Middle East, India and China don’t even seem to be on the same continent.

Something similar happens to Europe, where you have more than 50 states, but not all of them share the same culture.

As an example, yes, the majority of European languages derive from the Indo-European family, but there are countries that aren’t Indo-European (such as Finland, Hungary or Georgia).

With religion, not only you have countries that aren’t a Christian majority (most notably Turkey, at the gateway between Europe and Asia), but different branches of Christianity as well. Italy is Catholic, England is Anglican, Germany is Protestand and Russia is Orthodox, just to show you some examples.

And this would go on and on with cuisine, history, traditions and so on.

Difference between countries and within a country

In fact, you should consider this: in Europe, cultural differences don’t just happen between countries, but within a country as well.

Take my country for an example. Italy seems to have one omogenous culture if you take a look at it, but its regions often have their own history, separated from others.

Italy has 20 regions, and all of them have their traditions, cuisine, history and culture. On a website, for instance, I read that putting a character from northern Italy with a mandoline would be like having a newyorker playing a banjo.

And you would think “well, maybe this is the truth with countries that are large enough”, but you also have to consider smaller ones. Switzerland is literally divided into Cantons, and they belong to one of the four cultural parts of this confederation: German Switzerland, French Switzerland, Italian Switzerland and Romansch Switzerland.

Don’t underline stereotypical talking

Linguistic stereotypes can be bad when you create a character, because it shows lack of research.

Also, people fail to relize that the way they mimic a language would determine how they see it.

Of course you’d consider German to be an angry language if you speak German while angrily screaming. Of course you’d think Italian is a happy-go-lucky language if you use a high voicetone saying MAMMA MIA, BELLA PIZZA with a behavior similar to how you talk to kids.

And, be careful with gestures: you know the typical “Italian gesture” people make? That would mean something on the line of “what do you want?!”.

This goes on with every language. A Frenchman wouldn’t always carry a baguette and talk as if they’re romancing with you, and a Russian wouldn’t always say something threatening with a cold face.

Distance between places

Americans always have this vision of Europe as being so small that you could casually cross a border or two just to get some coffee. And, while there are parts where this can be true, there are places where crossing a border would require a long trip. For instance, someone from southern Italy would require at least 1.000 km just to reach the borders, and someone living close to Moscow would need a long trip, even by train, to leave Russia.

But this should also be considered within a single city. Not all monuments of Rome, Paris, London and others are so close between each other that you could see them all in a day. Sure, they could be in a city like Milan with a vast subway line, but even that would require just staring at the monument for a moment and then leave.

Those were some tips in writing a character coming from Europe. I hope you’ve enjoyed!