Archivio | agosto, 2018

“Non sono come gli altri”

27 Ago

“Non sono come gli altri”

Non c’è una zappa più potente da tirarsi sui piedi di dire questa frase quando si cerca di rimorchiare una persona.

Quando qualcuno esce da una relazione, ci resta talmente male da addossare la colpa a tutto il genere della persona con cui ha troncato. Quindi, o gli uomini sono tutti stronzi o tutte le donne la danno via facilmente.

Per questo, quando ci si prova con qualcuno, viene naturale pensare a che, probabilmente, c’è un passato misterioso dietro il bell’individuo dinanzi a noi, e di certo vorremmo fare una bella figura.

Tuttavia, nell’istante in cui dite a quella persona “non sono come gli altri”, avete firmato la vostra condanna.

Perché? Perché, da quel momento in poi, dovrete dimostrare di essere sempre diversi, ed in meglio, mi raccomando!

Ad esempio, tu potresti commettere l’errore di essere in ritardo di dieci minuti (perché, magari, sei una di quelle persone a cui danno appuntamento alle 3 ma interpreta come “alle 3:15 inizierò a prepararmi), errore che magari commettevano anche i partner precedenti, ma, poiché tu hai detto di non essere come gli altri, non è una cosa che ti verrà perdonata tanto facilmente.

La ragione sta tutta nel fatto che non bisogna mai gonfiare le aspettative. Avete presente quando ci sono quei film che vengono trattati come dei nuovi capolavori, ma poi non hanno nulla di creativo o stampato in testa? Ecco, il loro essere uguali agli altri li fa pure finire nel dimenticatoio.

Prendete Avatar, il film che ha incassato di più di tutta la storia del cinema. Come si chiama il protagonista? C’è una frase del film che riuscite a ricordate?

Dubito che la risposta sia affermativa.

Questo perché Avatar ha una trama trita e ritrita, vista in film come Pocahontas, e quindi è stato come se un ristorante ricco e lussureggiante ti portasse un piatto d’argento … sopra la quale c’è una pasta e fagioli identica a quella che Giggino il Mattoncino cucina sotto casa tua da anni. Ovviamente, quello ti resta impresso.

Ecco, questa cosa vale anche quando si esce. Se prometti di essere diverso dalle altre persone, ma poi dimostri di essere identico, puoi essere l’Avatar di turno ed avere tutte le buone intenzioni, ma ti sei tirato sui piedi una zappa troppo grande, e ne paghi le conseguenze.

In conclusione, ricorda: non usare mai quella frase se non sei sicuro al 100% che sarai la persona migliore possibile.

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Jupiter – Il destino dell’universo: 10 aspetti negativi di questo film

22 Ago

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Ecco la mia critica a Jupiter – il destino dell’universo, film delle sorelle Wachowski del 2015, nonché ultimo film al momento. E, guardandolo, si capisce perché.

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Film e serie che ho visto tra il 15 Luglio ed oggi

20 Ago

Bentornati nel blog vuoto. Di norma, l’estate è il mio periodo di “pausa” da film e serie, quello in cui non guardo moltissima roba. Infatti, era iniziata in questo modo, tant’è che non ho visto nulla per la prima parte di Luglio.

Poi, però, ne ho guardata talmente tanta che ho bisogno dell’aiuto di Netflix per vedere almeno i titoli. Vediamo un po’ cosa ne penso di ciò che ho visto finora, nel corso di questa estate.

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10 Italian movies from the 2010s (plus some shout-outs) I would suggest

14 Ago

Italy has always had a rich movie industry, especially in the 1950s and 1960s, when it had nothing to envy to Hollywood, with movies that frequently won the Academy Award for Best Foreign Picture and that were well praised and well known (think about “La Dolce Vita”).

Since then, however, there has been a decline in terms of quality, funding and even interest from moviegoers and producers, and so, on the surface, it always seems like there are only two types of movies that come out in Italy: cheesy comedies (most of them so bad that Adam Sandler would look like a comedy king when compared to them) and overly dramatic “slice of life” movies, which are amazing, but it seems like you can’t have a good film without having those simple (at least on the surface) premises.

However, in this current decade, we have seen multiple Italian films that tried to make something new, to think outside the box, and produce a level of quality that you would expect from American, British or even French movies to stay in continental Europe.

Those movies don’t always manage to gross enough money, but they are heavily praised, even in foreign countries.

Therefore, I have selected here a list of 10 movies that came out in this decade for you to enjoy. They could be a nice exercise to improve your Italian, if you are learning it, or just a nice way to spend an afternoon by watching something new.

Without further to do, let’s begin our list of 10 recent Italian movies that I’d suggest to watch.

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Candidarsi ad organizzare i Giochi Olimpici è diventato troppo costoso

12 Ago

Bentornati nel blog vuoto. Una delle cose che adoro maggiormente quando si parla di Giochi Olimpici è tutta la trafila di candidature che si confrontano e sfidano per poterli organizzare.

Infatti, nel 2014, scrissi pure articoli sulle candidature per i giochi del 2024, 2028 e 2032. Non vedevo l’ora di osservare il processo che avrebbe portato a stabilire dove il braciere olimpico sarebbe stato acceso.

Poi, però, è accaduto che soltanto due candidate per il 2024 sono rimaste fino alla fine, e addirittura il CIO ha deciso che quella sconfitta avrebbe ospitato l’edizione del 2028.

Questo perché, ormai, ospitare i giochi è diventato troppo costoso. Atene 2004 ha contribuito all’enorme crisi economica della Grecia, Rio 2016 ha lasciato sfarzose strutture rimaste abbandonate e fatiscenti e perfino Tokyo ha dei problemi con l’organizzazione dei giochi del 2020.

Insomma, ormai soltanto nazioni molto ricche come Francia e Stati Uniti possono realisticamente candidarsi e provare davvero ad ospitare i giochi.

Tra l’altro, anche la gente non è più incline a vedere miliardi e miliardi spesi per questo evento. Basti pensare che la Germania ha ritirato la sua candidatura tramite un referendum, e non parliamo delle candidature di Roma 2020 e 2024 bocciate.

A Parigi è andata l’edizione del 2024, mentre Los Angeles si prende quella del 2028. La seconda è anche la prima edizione dal 1984 in cui vi era soltanto una candidata, e anche allora era la “City of Angels” americana.

Il 2032, poi, è ancora troppo lontano, considerando che i Giochi di quella edizione saranno assegnati nel 2025, tra ben sette anni. Certo, vedremo se qualcuno si candida.

Dopotutto, cosa accadrebbe se si arrivasse al punto in cui nessuna candidatura è avanzata?

Va beh, osserveremo in futuro. Alla prossima, sempre qui, sul blog vuoto!

A 10 anni da Pechino 2008

8 Ago

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Sin da quando ero bambino, io adoro seguire i Giochi Olimpici estivi. Conservo ancora con nostalgia libri e medaglie che uscirono per celebrare Atene 2004 e Torino 2006, ho seguito la cerimonia d’apertura di Londra 2012 ed ero sempre davanti allo schermo con Rio 2016. Quanto al futuro, non vedo l’ora che arrivino Parigi 2024, Los Angeles 2028 e, soprattutto, Tokyo 2020.

Tuttavia, c’è un’edizione che ritengo speciale per me, ossia Pechino 2008. Quella fu un’edizione che arrivò in un anno particolare, visto che quella estate era la prima volta in cui tornavo nel posto dove sono cresciuto come “turista”. Ero con dei parenti, e infatti eravamo appena rientrati dalla spiaggia quando iniziò la cerimonia d’apertura.

Le 8:08 dell’8/8/08. Una data scelta con precisione, un’occasione non sprecata. E l’edizione cinese divenne uno spettacolo unico.

Gli otto ori di Phelps, i record di Bolt, le cento medaglie cinesi, la nazionale di calcio argentina che vinse l’oro (ultimo trofeo argentino al momento) e tantissimo altro.

Io ero un semplice quindicenne appassionato di sport, ma mi restò impressa nel cuore quella edizione. Forse, deve essere stato un segno, visto che adesso studio la cultura dell’Estremo Oriente.

Per questo, oggi, 8 Agosto 2018, alle ore 8 e 8, pubblico questo post in ricordo di quelle meravigliose Olimpiadi.

Grazie, Pechino 2008.

5 anni di Gruppo Shipper

7 Ago

In teoria, dovrei iniziare spiegandovi cosa sia questo gruppo, ma praticamente ho sempre dedicato ad esso post in cui lo ringrazio, quindi vi rimanderei ai post scritti negli anni precedenti.

Quando penso a questo gruppo, mi viene in mente quanto il mio modo di usare Facebook si sia evoluto col tempo.

All’inizio, effettivamente lo usavo per rimettermi in contatto con gli amici d’infanzia, che non sentivo da tanto. Per poi rendermi conto che, se non li sentivo da tanto, un motivo c’era.

Poi, mi ha aiutato ad ampliare le mie passioni, a farmi sentire bene con me stesso e farmi capire più o meno chi sia.

Dopodiché, dopo il liceo, ho iniziato a usare Facebook principalmente per i gruppi. Se uno guardasse il mio profilo, penserebbe che raramente io lo utilizzi, ma semplicemente perché ho deciso di dedicarmi ai gruppi.

Linguistica, film, meme, nostalgia e tanto altro, però il gruppo da cui è partito tutto è proprio questo.

Ora, avendo circa 4.000 persone, ovviamente non è che io abbia conosciuto tutti, ma non riesco a ricordare un periodo specifico dell’ultimo lustro in cui un membro del gruppo non mi sia stato amico e di supporto.

All’inizio, eravamo un gruppo che sclerava continuamente per le ship, e poi si è evoluto in molto altro. Mi chiedo se anche gli altri possano dire come me che il gruppo li ha aiutati in modi che non pensavano fosse possibile da un sito come Facebook.

Ebbene, io dedico questo post proprio a quel gruppo, sperando che possano stare bene come hanno fatto stare bene me in questi ultimi cinque anni.