Archivio | dicembre, 2017

Che i post di fine 2017 abbiano fine!

31 Dic

Bentornati nel blog vuoto. Quando ho scritto il primo post dell’anno, terminava in questo modo: Che i post di inizio 2017 abbiano inizio!

Ora, tralasciando la ridondanza della frase, che ho voluto mantenere nel titolo, parlavo anche di come uno non possa sapere cosa potrebbe accadere nel corso di un anno.

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Dicembre 2017: pentirmi di una scelta e 40 bozze

31 Dic

Bentornati nel blog vuoto. Questo è un post con una sorta di “traccia fantasma” alla fine che menziono anche nel titolo.

Comunque, io avevo iniziato il mese di Dicembre sperando di non dovermi pentire anche solo di una scelta fatta. Ci sono riuscito?

Beh, diciamo che l’ho fatto, godendomi il Natale come avrei voluto, ma mi sono reso conto che mi è alquanto difficile, oltre che duro. Io sono il tipo che riesce a sentirsi in colpa per aver fatto una buona azione, che riesce ad additarsi quando non c’entra nulla, che pensa di fare solo cose sbagliate.

Tuttavia, voglio essere onesto, e dire che io avevo pur sempre detto che volevo almeno evitare di pentirmi di una scelta. L’ho fatto a Natale, quindi mi sta bene. Magari, un giorno, potrò evitare di dovermelo dire tra i link di un blog di farlo di nuovo.

Comunque, io voglio concludere Dicembre 2017 (per dare spazio all’ultimo articolo dell’anno) parlandovi di 40 articoli. O meglio, 40 bozze.

Io sono fatto in questo modo con le bozze: eventualmente, potrei tenerle in quello stato anche per anni. No, sul serio: l’ultima volta che ho fatto piazza pulita delle bozze, era il 2015 e c’erano persino bozze datate 2012.

Ebbene, è dall’inizio dell’anno che le bozze sul mio blog sono 40. Certo, tre articoli sono stati sostituiti, ma comunque ho 37 articoli che se ne stanno ad aspettare che io li scriva da più di un anno. Le più vecchie, da più di due!

Io non so se scriverò mai queste bozze, perché magari sono idee che avevo ma che non mi è sembrato necessario realizzare. La bozza più recente riguarda “i film che ho visto nell’estate 2017”, che davo per scontato avrei pubblicato in ritardo, ma mai avrei pensato che non l’avrei fatto nel corso del 2017!

Bozze, questo post lo dedico a voi, che aspettate con pazienza una pubblicazione che, forse, potrebbe non avvenire mai.

Ecco, doveva essere una “traccia fantasma” e si è preso quasi tutto l’articolo. Meglio concluderlo qui, per lasciare il posto all’ultimo post dell’anno.

Alla prossima, sempre qui, sul blog vuoto!

Non mi sembra l’ultimo dell’anno

31 Dic

Bentornati nel blog vuoto. In questo momento, sta iniziando la mattina del 31 Dicembre, e, nel godermi l’alba, pensavo a una cosa: non mi sembra l’ultimo dell’anno.

Questa è la prima volta in cui arrivo a questo giorno senza avere la sensazione che qualcosa stia finendo, e tutto mi sembra a dir poco assurdo, perché non so come spiegarmelo.

Qualche anno fa, avevo iniziato a sentirmi in questo modo durante la mezzanotte, nel senso che non avevo più l’impressione che si fosse entrati in qualcosa di nuovo, a differenza di adesso.

Forse, è una cosa buona, perché non sento il “peso” di dover concludere qualcosa o l’ansia di un nuovo inizio. Ormai, è come se il 31 Dicembre fosse un giorno come altri, con la differenza che è l’ultimo del nostro calendario.

Questo post, però, ha una cosa particolare: vuole infatti “festeggiare” la fine del 2017 insieme alle “categorie minori” del mio blog, quelle che raramente vedono un articolo a differenza di quelle principali come quelle sul calcio, sulle serie TV e sui tokusatsu (non c’è anche la scrittura perché anch’essa ha avuto il suo post finale separato).

Tutte le altre, infatti, arrivano ora, perché voglio dedicare il primo dei “tre post finali” anche a loro.

Direi che possiamo procedere.

Cinema, Fumetti, Che Splendida Estate, 3 Serie in 3 Sere, Tekken & Pokémon (che quest’anno si sono pure unite). Mi chiedo quante di queste saranno ancora qui, e volevo che comunque avessero un pezzo di chiusura.

Ecco, quindi, che passo all’ultimo post del mese e all’ultimo dell’anno.

Alla prossima, sempre qui, sul blog vuoto!

Dedicato all’ultima alba del 2017

31 Dic

Bentornati nel blog vuoto. Considerando che i prossimi tre post saranno tutti dedicati al “chiudere” l’anno, questo è l’ultimo vero e proprio.

In questi giorni, mi chiedevo su cosa avrei potuto farlo, per poi rendermi conto che avrei potuto dedicarlo a questo momento, l’ultima alba del 2017.

Adesso, sono in camera mia che osservo il Sole sorgere. La condensa sulle finestre non mi fa vedere molto, ma comunque è piacevole vedere l’ultimo giorno dell’anno iniziare in questo modo.

A te, alba, dedico questo post, e spero di avere tanti momenti piacevoli come questo nel corso del 2018.

Adesso, possiamo procedere nel chiudere qui l’anno del blog.

Alla prossima, sempre qui, sul blog vuoto!

davvero

31 Dic

tutti

31 Dic

The culture behind a Megazord: let’s wrap up this 2017

30 Dic

Welcome back to my blog.

Now, usually, the final “The culture behind a Megazord” of the year would see a wrap up where I talk about the best of this series, while as well including retroactively other posts. Now, I won’t do that now (sorry for the repetition) because I want to do this around the time this series will reach its 3rd anniversary (especially because it’ll be a radical change).

Here, I want to wrap it up my 2017 for The culture behind a Megazord, which hasn’t been a good year, especially when I think about my 2017 as a tokusatsu fan.

Sure, it may seem otherwise, like in the days leading up to the Power Rangers movie or during July where I wrote every day, but my passion for tokusatsu almost wore off this year.

I don’t know how, but I definitely hope it’ll return, and, since it lasted for the entire year, I feel the need to say sorry to you. Seriously, I hate when someone talks to you when it’s clear they would prefer any other topic, and that’s how I felt throughout this year.

I just don’t know what happened. Well, technically I do, considering that it started last year. Maybe I need something “big” to take me back into the tokusatsu fandom.

In 2017, I felt like an unwanted guest, someone who shows up to a party because all his friends are there, but doesn’t feel like partying.

Still, are there positive sides? Yes, there are, as now I feel like there are no boundaries for “The culture behind a Megazord”. I could talk about everything tokusatsu-related without thinking “this doesn’t belong here”, unlike previous years.

Plus, this is the first year I wrote articles while acknowledging it. In 2015, it started out as “monthly”, so many posts were added later, while in 2016 I only realized I wrote 100 posts at the end.

Now, I won’t count down all the posts, because I want to enlarge this series when it’ll celebrate its 3rd anniversary.

Therefore, the 2017 of The culture behind a Megazord has officially ended.

See you, next time, here, on the Empty Blog!