Quando il 3D sembrava essere molto più che una semplice moda

16 Lug

Bentornati nel blog vuoto.

Quando Avatar abbatté tutti i record d’incassi cinematografici al Mondo, Hollywood sembrò pensare che il motivo fosse il 3D. Lo so, hanno sempre avuto una visione superficiale: pensate a tutti quei film di adesso che “sono dark perché Batman Begins è dark” oppure “sono un film per ragazzi col triangolo amoroso perché Twilight ha avuto successo grazie a quello”.

Così, per correre ed accaparrarsi una fetta della nuova “moda”, gli studios hanno fatto qualcosa che, secondo me, richiama gli albori della storia del cinema.

Vedete, quando, nel 1927, Il Cantante di Jazz fu il primo film con scene parzialmente parlate, gli studios cercarono di adeguarsi provando ad inserire le nuove tecnologie nelle produzioni allora attive, oltre che per cercare di essere il primo “all talkie”.

Ecco, lo stesso valse col 3D, con numerosi film che non erano stati decisamente prodotti pensando a quella tecnologia e che, quindi, non la sfruttano, ma che si trovano appiccicati ad essa in post-produzione. Ovviamente, il risultato è stato che queste pellicole non hanno avuto il successo sperato, e sicuramente sarebbero andate meglio se non avessero dovuto cavalcare un’onda tecnologica.

Quando scrissi il mio primo articolo, cinque anni fa, la moda del 3D si stava anche sciupando, complice gli altissimi costi in un periodo di crisi. E poi, perché comprarsi un televisore 3D quando, adesso, la TV la usiamo solo per i notiziari, lo sport e per del divertimento senza impegno?

Eppure, da allora la moda è svanita, come se fosse stata sostituita da qualcos’altro. Eppure, non è che i blockbuster facciano a gara a chi ha la maggiore innovazione tecnologica. Al massimo, fanno a gara a chi ha un universo condiviso.

La parte divertente è che io ho finito quell’articolo menzionando come che sperassi che la moda del 3D si esaurisse, cosa che si è immediatamente avverata.

Dedico, quindi, questo post numero 4.001 all’originale, mentre vi do appuntamento alla prossima, sempre qui, sul blog vuoto!

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2 Risposte to “Quando il 3D sembrava essere molto più che una semplice moda”

  1. Vincenzo 16 luglio 2017 a 7:54 am #

    Il 3D è sempre stato una moda passeggera, che andava e veniva. Ha avuto vari momenti di diffusione, tra cui uno grosso nei primi anni cinquanta, ma poi è sempre passato…

    • ilblogvuoto 16 luglio 2017 a 8:02 am #

      Sì, questo l’ho visto nel corso degli anni. Però non penso che all’epoca gli studios cercassero di rendere le loro portate principali 3D.

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