Il lussemburghese

5 Lug

Lussemburgo – Bandiera

Bentornati nel blog vuoto.

Quando una nazione entra a far parte dell’Unione Europea, si potrebbe ipotizzare che la lingua ufficiale selezionata sia quella “locale”. Certo, ci sono casi come l’Austria in cui è ovvio che si scelga il tedesco, ma di solito ci sono situazioni come l’Irlanda che ha scelto il gaelico, pur considerando che l’inglese è maggiormente più usato.

Tuttavia, c’è almeno uno dei Paesi fondatori di quella che è adesso l’UE che non ha mai reso la sua una lingua ufficiale.

Il Lussemburgo è il più piccolo degli stati del Benelux, fondatori della CECA insieme a Francia, Germania (ovest) e Italia nel 1951. Il rapporto di collaborazione tra questi sei stati diede vita alla CEE e successivamente (con l’ampliamento dei membri) all’UE.

Sin da allora, però, il granducato non ha mai voluto provvedere a rendere la sua una lingua ufficiale, per alcuni motivi, in particolar modo pratici (i documenti legali sono redatti in francese, quindi rendere il lussemburghese una lingua ufficiale significherebbe tradurre i vari documenti europei in una lingua diversa).

Ora, di che famiglia fa parte il lussemburghese?

Si tratta di una lingua germanica occidentale, quindi facente parte dello stesso ramo del tedesco, ma che nel corso del tempo ha subito l’influenza del francese. Ad esempio, anche qui “grazie” si dice merci.

Nei dieci esempi che vi mostro, però, si noterà la “germanicità” di questa lingua.

d’Äerd “Terra” (cfr. inglese “Earth”)

d’Waasser “Acqua” (cfr. tedesco “Wasser”)

ech “Io” (cfr. tedesco “Ich”)

hunn “Avere” (cfr. inglese “Have”)

den Himmel “Cielo” (cfr. tedesco “Himmel”)

drénken “Bere” (cfr. inglese “Drink”)

(ech) sinn “Io sono” (cfr. tedesco “Ich bin”)

grouss “Grande” (cfr. tedesco “groß”)

d’Feier “Fuoco” (cfr. inglese “fire”)

d’Nuecht “Notte” (cfr. inglese “Night”)

 

La fonologia del lussemburghese presenta grossomodo suoni normalmente individuabili in altre lingue germaniche, ed abbiamo ben 14 vocali (nel senso di 14 suoni distinti considerati tra le vocali).

A parlarla sono 390.000 persone, ossia non tutti gli abitanti del granducato (oltre mezzo milione). Questo perché è affiancato dalle lingue dei due grandi stati “vicini”, francese e tedesco.

Sperando che questo breve articolo sul lussemburghese sia stato di vostro gradimento, vi do appuntamento alla prossima, sempre qui, sul blog vuoto!

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Una Risposta to “Il lussemburghese”

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  1. Il mese linguistico | Il blog vuoto - 31 luglio 2017

    […] Il lussemburghese […]

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