La fonologia della lingua greca moderna

1 Lug

Grecia – Bandiera

Bentornati nel blog vuoto.

Quando sei uno studente del liceo classico, pensi che la lingua greca abbia smesso di sorprenderti quando hai scoperto dell’esistenza dell’aoristo.

Per questo, potrebbe capitarti di osservare per curiosità com’è il greco moderno … scoprendo che, nel corso dei millenni, l’alfabeto ha iniziato ad esprimere fonemi diversi rispetto ai tempi di Pericle.

Ecco, quindi, il motivo per cui sto scrivendo questo articolo. Per quanto uno potrebbe direttamente andare sulla pagina di Wikipedia dedicata al greco moderno, ma facciamo finta che io sia utile, una volta ogni tanto …

Comunque, scopriamo insieme com’è che si è evoluta la fonologia del greco moderno.

Α α (Alfa)

L’alfa mantiene sempre il suono di una “a” aperta, come nel greco classico.

Β β (Vita)

Esatto: in greco moderno, la beta si pronuncia “vita”. Questo perché tale lettera è passata a indicare il suono “v”. In greco moderno scoprireste spesso come molte parole che le altre lingue hanno ereditato dalla forma classica siano adesso diverse, e “alfabeto” è una di queste.

E per la B? Allora, nel greco moderno, le nasali (n e m) sonorizzato le occlusive che le seguono. Per questo, trovare “mp” insieme implicherebbe che la pronuncia sia “mb”, ma in alcuni accenti la nasale non è pronunciata. Ed è così che il greco moderno rende i suoni “G” (dura), “B” e “D”, con le combinazioni “nk”, “mp” e “nt”. Incredibile come anticamente avessero le lettere per tali suoni ma ora devono fare affidamento a situazioni del genere.

Γ γ (Ghama)

Ad esempio, ora la gamma indica la “G” aspirata di parole arabe come “Ghadara”. In alternativa, indica un suono simile alla “i lunga”.

Δ δ (Delta)

La delta adesso indica un suono simile al “th” inglese.

Ε ε (Epsilon)

Le vocali sono grossomodo rimaste le stesse. Adesso, però, la epsilon non deve più condividere con la eta il ruolo di “indicatore della lettera E”.

Ζ ζ (Zita)

Adesso, la z indica la fricativa alveolare sonora. Pensate alla s tra due vocali come “rosa” oppure al ronzio di una zanzara. Per indicare il suono della “nostra” zeta, basta usare la tau seguita dalla sigma o dalla stessa “zita”.

Η η (Ita)

La eta è passata ad indicare una I. Non c’è molta differenza con la iota.

Θ θ (Thita)

La theta continua ad essere “th”. La differenza è che il “th” della theta continua a essere sonoro, mentre quello della delta è sordo.

Ι ι (Iota)

Sempre il suono della i.

Κ κ (Kapa)

La K continua ad avere gli stessi suoni del classico.

Λ λ (Lambda)

Idem la lambda.

Μ μ (Mi)

Come dicevo prima, adesso Mi e Ni servono per riprodurre graficamente suoni come la D.

Ν ν (Ni)

Come sopra.

Ξ ξ (Ksi)

La solita X.

Ο ο (Omikron)

Non c’è più differenza tra omicron e omega nel greco moderno.

Π π (Pi)

3,14.

Ρ ρ (Ro)

La rho è vibrante ed è come la nostra, non più un suono aspro simile alla r siciliana.

Σ σ (Sigma)

La sigma rappresenta tutti i suoni della s, compresi quelli ora anche appannaggio della zeta.

Τ τ (Taf)

Sempre una t, ma già ci mostra un esempio di dittongo che voglio mostrare a breve.

Υ υ (Ipsilon)

Adesso la Y indica sempre il suono “i”. Esatto: ben tre vocali greche adesso indicano lo stesso suono!

Φ φ (Fi)

Adesso il suono si è effettivamente evoluto nella “F”.

Χ χ (Chi)

Il suono del “ch” tedesco, come in “Ich”, oppure come lo scozzese “Loch Ness”.

Ψ ψ (Psi)

La combinazione ps.

Ω ω (Omega)

Come dicevo, ora non c’è differenza con l’omicron.

 

Adesso, vi mostro combinazioni vocaliche che, all’apparenza, potrebbero sembrare dittonghi, ma che in realtà rappresentano un solo suono, o comunque solo una vocale più una consonante.

Siccome il greco moderno sembra adorare il suono della “i”, ce ne sono ben due che adesso la rappresentano: ει ed οι.

αι adesso rappresenta “e”. Pensate un po’ al francese, tipo “je t’aime”.

αυ, ευ e ηυ indicano la combinazione “vocale + f”.

ου, infine, è la u, perché il greco deve pur avere qualcosa per raffigurarla.

Poi, ci sarebbero anche i casi di λι e νι che possono equivalere ai nostri “gli” e “gn”.

Insomma, questa è la fonologia del greco moderno, per alcuni versi alquanto diversa da quello antico, ma ha senso, visto che sono passati 2.500 anni.

Sperando che questo articolo vi sia piaciuto, vi do appuntamento alla prossima, sempre qui, sul blog vuoto!

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Una Risposta to “La fonologia della lingua greca moderna”

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  1. Il mese linguistico | Il blog vuoto - 31 luglio 2017

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