Broadchurch: come le stagioni successive di una serie possono migliorare retroattivamente la prima

20 Giu

Bentornati nel blog vuoto.

Broadchurch è una serie britannica andata in onda ad anni alterni tra il 2013 ed il 2017 per tre stagioni..

Oltre ad essere un ottimo esempio di serialità inglese (dopotutto, uno dei protagonisti è interpretato da David Tennant), io penso che si possa anche definire un caso più unico che raro di serie televisiva le cui stagioni successive riescono retroattivamente a migliorare la prima.

Vedete, la trama di Broadchurch può sembrare qualcosa di già visto: in una cittadina tranquilla, un bambino viene trovato morto, e le indagini mostrano che gli abitanti del posto non sono proprio degli stinchi di santo.

Tuttavia, quello che, secondo me, rende questa un’ottima serie è che non si limita a mostrarti il caso e i segreti, ma va anche oltre.

Ci sarebbe tantissimo di cui parlare, ma voglio soffermarmi su come la prima stagione sia stata migliorata. Tuttavia, poiché sto per fare spoiler su tutta la serie, vi invito a non seguire, mentre inizio a parlare.

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La storia continua

Vi capita mai di osservare una serie di genere giallo e chiedervi come siano andate le cose dopo l’arresto dell’assassino? Perché Broadchurch è esattamente così. L’omicidio di Danny Latimer è parte integrante di tutta la serie, al punto che la seconda mostra il processo all’assassino e la terza, pur focalizzandosi su un altro caso, mostra come la sua famiglia non l’abbia mai dimenticato e ancora non riesca ad andare avanti.

L’ho adorato, perché comunque l’assassinio di un bambino in una cittadina tranquilla (e quindi non abituata a queste cose) sconvolge gli equilibri. Inoltre, ci sta che i suoi genitori non siano mai più tornati quelli di prima: chi ci riuscirebbe nel sopravvivere al proprio figlio?

Ogni dettaglio è importante

Nel processo all’assassino, la difesa è bravissima nell’usare qualsiasi cosa. E intendo proprio qualsiasi. Ogni singolo errore dei protagonisti nel corso delle indagini, ogni colpo di scena, ogni rivelazione torna in gioco e cambia le carte in tavola in tribunale.

Io ho guardato le prime due stagioni su Netflix a Marzo, quindi la prima era freschissima nella mia mente, ma immagino chi ha atteso due anni e aveva completamente rimosso una specifica scena.

Essere preso per bugiardo quando dici la verità

Marianne Jean-Baptiste interpreta l’avvocatessa della difesa nella seconda stagione. Lei è talmente brava nel ruolo di una che ritorce tutto contro e sembra sempre un passo avanti a tutti che, a un certo punto, senti l’istinto di alzarti dalla sedia e tirarle un pugno. Io lo trovo un segno che il suo è un ottimo ruolo, perché mette in mezzo un concetto chiave della seconda stagione: essere preso per bugiardo quando dici la verità.

Tu spettatore hai seguito le vicende della prima stagione, quindi sai come sono andate le cose. Certe volte, conosci situazioni che hanno visto solo due persone parlarne. Per questo, ti fa rabbia quando vedi i personaggi dire la verità ma essere presi per bugiardi, perché la difesa riesce a ritorcere ogni cosa e condizionare la giuria, che non sa nulla.

Anzi, io adoro pure come per gli avvocati sia una sorta di “gara”, almeno per le due alla difesa, che sembra quasi che non pensino a che stanno difendendo l’omicida di un bambino.

La vita va avanti

La terza stagione più che la seconda mostra la famiglia Latimer alle prese con la morte di Danny, perché non lo hanno mai dimenticato. Molte cose sono venute a galla nel corso delle indagini, ma il rapporto tra loro non è stato mai più lo stesso.

Mi piace vedere sia la vita della famiglia dopo le indagini che quella dopo il processo, perché non accade tutti i giorni in TV.

Giustizia e frustrazione

Volete una serie che vi fa credere che tutto sia andato per il verso giusto, ma poi vi fa sprofondare in un baratro di profonda frustrazione? Broadchurch fa per voi. No, seriamente: com’è che le emozioni che ci “corrodono” l’animo vengono sempre bene alle serie britanniche?

Io concludo qui l’articolo, mentre mi accingo a concludere la terza ed ultima stagione.

Alla prossima, sempre qui, sul blog vuoto!

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