Alpha Class

6 Mag

Bentornati nel blog vuoto. Nel recuperarmi Spellbook, pensavo a come, qualche anno fa, io stesso avessi avuto un’idea per una sceneggiatura da pubblicare qui. Sì, anche prima di CSE e Shipping.

In pratica, era una storia volutamente dozzinale e piena di cliché ambientata in un college “particolare”, però mi andava adesso di scrivere qui un test con i protagonisti, mettendoci pure qualche prestavolto come fanno quelli del genere.

Detto questo, procediamo. E mi raccomando: siate cattivi con me.

Interno, mattino. Ancora a letto, David, un ragazzo dai corti capelli castani e la pelle liscia, con addosso un pigiama rosso a maniche corte, è da poco sveglio, osservando l’orologio. Ha un’espressione di rassegnazione, mentre sposta il suo sguardo verso il soffitto.

DAVID: Grandioso, Walt ha scordato di nuovo che la mia sveglia è rotta e doveva chiamarmi.

Dopodiché, in piedi, David dà una controllata al suo diario, dimenticandosi inizialmente di quale giorno della settimana sia.

DAVID: Oh, oggi si comincia con l’educazione fisica.

Così, inizia ad afferrare la sua tuta, anch’essa rossa scarlatta.

 

Esterno, mattino. Il campus è pieno di studenti che si apprestano a dirigersi a lezione. In particolar modo, c’è una ragazza afroamericana che sorregge la sua cartella camminando a passo deciso. Il suo nome è Kelly, detta Kellog da David, che, notando che non ha addosso la tuta, è straniato.

DAVID: Ciao, Kellog. Ti alleni vestita così?

Lei si volta, infastidita, ma continuando a camminare.

KELLY: Quand’è che la smetterai di chiamarmi Kellog?

DAVID: Non posso rispondere a questa domanda.

KELLY: E comunque, devo consegnare dei file al professor Grotto.

DAVID: Non era Crodo?

KELLY: Crodo è l’inserviente!

DAVID: Se non associo i nomi a qualcosa, li confondo sempre. Ecco perché sei Kellog.

Notando l’espressione sempre più scocciata di lei, David la lascia stare, fermandosi e cambiando direzione per fare un altro giro.

KELLY: Beh, ci vediamo più tardi!

 

Da un altro lato del campus, una ragazza giapponese, Sakura, aspetta David con in mano una strana cartella nera. Sakura indossa una camicia gialla e una gonna nera, ed ha i capelli ben sciolti, ma sembra assonnata, a giudicare dalla sua espressione.

SAKURA: Oh, sei finalmente qui!

DAVID: Perdonami, è che Walter non mi ha svegliato.

SAKURA: Ma non ho visto neanche lui …

DAVID: Ah … comunque, perché dovevamo vederci adesso?

SAKURA: Troverai tutto in questa cartella. Adesso vado: devo farmi vedere in infermeria per il taglio di ieri.

Dice Sakura, alzando un attimo la gonna per mostrare uno strano taglio sulla sua coscia sinistra, ridendo nell’eseguire il gesto.

DAVID: Fa ancora male?

SAKURA: Un po’, ma più che altro rido per come me lo sono procurato.

SAKURA: Buona lezione!

DAVID: Buona infermeria!

 

Interno, mattino. In un ampio corridoio dell’università, due ragazzi stanno osservando una grande targa metallica posta al centro di una parete.

Su di essa, è menzionato più volte “l’incidente”, oltre che la decisione del presidente Obama di dare l’okay per la creazione dell’accademia.

Il primo ragazzo, Chad, ha la pelle olivastra e dei capelli neri molto sistemati, mentre l’altro, Walter, è castano e indossa una camicia blu.

CHAD: A te non diverte immaginarti la voce del padre di Arek che la legge?

WALTER: Perché proprio la sua?

CHAD: Ho sempre pensato che loro avessero una voce da film fantasy.

WALTER: Capisco. Beh, no: io c’ero, e non trovo affatto divertente sminuire la cosa.

L’espressione di Walter si fa piuttosto addolorata, cosa che Chad nota, ma che non commenta, anche perché vede David arrivare dall’altra parte, alquanto nervoso.

DAVID: Walt, ma dove ti eri cacciato?

WALTER: Oddio, non ti ho svegliato! Ehi, com’è che sei qui?

DAVID: Incubo strano. Non pensavo che una bottiglia di plastica potesse servire anche a quello …

I tre restano in silenzio per qualche istante, finché Chad non cambia argomento.

CHAD: Stavo parlando della targa con Walter. Con che voce la leggi nella tua testa?

DAVID: Se devo essere sincero, la leggo con solennità. Insomma, noi siamo la conseguenza di qualcosa di orribile, un barlume di speranza per un futuro migliore.

CHAD: Bella lettura. Dai, andiamo in palestra.

Così, i tre si dirigono verso una palestra incredibilmente alta e spaziosa, con attrezzi e zone per qualsiasi tipo di esercizio poste su più piani.

Mentre Chad e Walter vanno via, continuando a conversare, David si dirige verso la ragazza con la canottiera rosa e i capelli biondi legati intenta a praticare pose di tai chi. Il suo nome è Rosalba, e lui è felicissimo di incontrarla.

Giungendo di spalle, David l’abbraccia, cogliendola alla sprovvista.

DAVID: Ed ecco qui la mia brasileira preferita.

Lei, sorridendo, si volta, guardandolo dritto in faccia.

ROSALBA: Lo dici come se stessi per chiedermi un favore.

DAVID: No, sono soltanto felice di vederti.

ROSALBA: Sarà come dici tu.

DAVID: Dal sudore sulla tua fronte, ti starai allenando già da un po’.

ROSALBA: Certo, ma, se vuoi, posso praticare qualche mossa con te.

Senza farselo ripetere due volte, David si mette in posizione, iniziando a lottare con Rosalba.

Lei è molto veloce, ma lui riesce sempre a pararle i colpi. Dopo un paio di prese andate a vuoto, lei riesce però a colpirlo al petto, facendogli perdere l’equilibrio, per poi tirarlo a sé. La sua reazione è quella di stringerla ancora a sé, ansimando nel guardarla.

ROSALBA: Sai, sono felice che entrambi siamo abbastanza maturi da non dire cose poco appropriate in questo istante.

I due ridono, mentre mollano la presa. Poco dopo, Walter, a torso nudo, corre verso di lui.

WALTER: Dave, abbiamo tredici minuti per farci la doccia.

DAVID: E mi avverti su questo?

WALTER: Lo sai com’è Quinlan quando qualcuno fa ritardo.

DAVID: Certo, esattamente com’è in qualsiasi istante.

Senza aprire bocca, Walter corre subito verso le docce, ma David è colpito dal silenzio di Rosalba.

DAVID: Ma perché non hai fiatato?

ROSALBA: Adoro i vostri battibecchi. Sareste una coppietta niente male.

I due si fissano.

DAVID: Ci vediamo più tardi.

ROSALBA: Oh, ci conto.

 

Più tardi, dopo una lezione, i ragazzi escono dalla classe. I primi due, entrambi biondi, stanno avendo una conversazione legata a un aneddoto del secondo.

AREK: Hai davvero centrato il bersaglio a occhi bendati?

TIMOTHY: Tutto il poligono era rimasto a guardare. Mio nonno da piccolo mi ha insegnato ad utilizzare gli altri sensi per sostituire la vista. Tipo come quel supereroe, Daredevil, solo che non sono cieco.

AREK: E poi?

TIMOTHY: Unendo odori e rumori, capivo perfettamente dove puntare la pistola, e BANG! BANG! BANG! Tre colpi precisi al centro.

AREK: Io non sono così preciso a sparare. Ho sempre preferito le armi bianche.

TIMOTHY: Sei europeo, ce l’hai nel sangue essere un poderoso cavaliere.

Mettendo giù il suo telefono, Chad attira l’attenzione di Arek, parlandogli a poca distanza.

CHAD: Arek, cambio di programma: è alle cinque.

AREK: E perché?

CHAD: Ti spiego dopo. Tu fatti trovare nel campus, okay?

AREK: Ricevuto.

I due si scambiano velocemente un bacio mentre Chad corre subito via.

 

Poco dopo, distratto dalla sua cartella, David non si accorge di sbattere contro la rossa Johanneke, che ha in mano molti libri. Nel notare i tomi cadere rovinosamente per terra, si appresta subito ad afferrarli.

DAVID: Oddio, scusami tanto!

JOHANNEKE: No, è tutto a posto.

DAVID: Vuoi una mano?

JOHANNEKE: Hai già iniziato a prendere i libri in mano, quindi che senso avrebbe chiedere?

I due sorridono, quando David prende un libro alquanto pesante rispetto agli altri.

DAVID: Ehi, cos’è questo mattone?

JOHANNEKE: Lettura leggera.

DAVID: Ma peserà più di te.

JOHANNEKE: È il contenuto che è leggero. Apri una pagina a caso.

DAVID: “La vita è come battaglia navale. Oggi ci sei, domani ci cinque”

JOHANNEKE: Hai beccato il punto in cui i protagonisti fanno a gara a chi dice la battuta peggiore.

DAVID: Ah, in quello sono un asso. Sai chi è quello che indicano tutti? Lee.

JOHANNEKE: Ecco, ora ho voglia di far cadere di nuovo i libri per terra.

I due ridono, ma lui è concentrato su una ciocca di capelli al centro della fronte di lei. Così, toccandole delicatamente la fronte, li scosta.

DAVID: Oh, hai i capelli fuori posto.

JOHANNEKE: Perché me li sistemi?

DAVID: Hai due occhioni chiari che meritano di essere osservati.

JOHANNEKE: Mi aiuti con i libri e mi fai complimenti. Sicuro di non voler chiedere un favore?

DAVID: Ma che avete tutti stamattina?

JOHANNEKE: Beh, ti va di farmi compagnia mentre andiamo nella sala simulazioni?

DAVID: Con piacere, Joan.

 

Più tardi, il gruppo è in una sala nera piena di postazioni per la realtà virtuale. Ognuno di loro deve piazzarsi all’interno di una di esse.

A salutarli è Victoria, la più alta del gruppo, completamente vestita di viola e con i capelli a caschetto.

VICTORIA: La simulazione di oggi è la seguente. Sette criminali armati stanno distruggendo tutto quello che incontrano, e voi dovete riuscire a prenderli tutti vivi.

AREK: Noi? Perché, tu non partecipi?

VICTORIA: Ogni volta, compiete la missione grazie a me. Se dovesse succedermi qualcosa, cosa ne sarà di voi?

AREK: Ricevuto.

VICTORIA: Oh, David sarà il leader.

DAVID: Io?

VICTORIA: Tocca a tutti, una volta tanto. Wally ha guidato il gruppo per tre simulazioni di fila la scorsa settimana.

DAVID: Capisco.

Così, David è il primo ad azionare la sua postazione. La grafica non è delle migliori, ma è comunque un prototipo che serve per simulare le prestazioni di squadra. Così, una volta che tutti sono dentro, si può partire.

DAVID: Ragazzi, siete pron …

CHAD: Il vostro avversario sono io!

Tuttavia, nell’istante in cui i sette lo vedono, una raffica di colpi lo atterra, facendolo disconnettere.

CHAD: Maledizione!

DAVID: Walt, Arek, occupatevi voi dei civili. Io penso ai tre che sparano alla cieca.

SAKURA: Cosa dobbiamo fare noi?

DAVID: Attirali nel punto X, dove Kellog lancerà la granata.

KELLY: Puoi chiamarmi Kelly almeno qui?

In men che non si dica, Sakura, saltando da una parte all’altra, fa sì che in tre corrano verso di lei, mancandola ogni volta.

SAKURA: Benvenuti, è l’ora dello spettacolo.

KELLY: Una sola parola …

Esclama Kelly, spuntando dalle loro spalle.

KELLY: Granata!

L’esplosione è grandiosa.

WALTER: Wow, che incred …

Un colpo in testa e Walter è disconnesso.

DAVID: Scusami, gli è partito un colpo indirizzato a me. Ne abbatto subito due.

Saltando mentre prende la mira, David riesce ad allineare due criminali, colpendoli entrambi in mezzo agli occhi.

AREK: Come cavolo hai fatto?

DAVID: Così.

Anche un altro è colpito, ma tenta comunque di attaccare i ragazzi.

SAKURA: Occhio!

Sakura riesce immediatamente a lanciargli un coltello in gola.

KELLY: Bene, sono tutti privi di sensi, tranne uno. Ma dove …

L’ultimo rimasto vuota il caricatore su di lei, che, una volta disconnessa, spalanca la bocca e indietreggia.

VICTORIA: Ehi, va tutto bene?

KELLY: Sì, sono solo spaventata.

VICTORIA: Vieni con me, hai fatto un ottimo lavoro.

Mentre le due vanno via, David uccide l’ultimo.

DAVID: Simulazione terminata.

 

I ragazzi, quindi, parlano tra loro.

CHAD: Peccato che io abbia perso subito.

DAVID: La prossima volta, vedi di non fare il Leroy Jenkins della situazione.

CHAD: Tu che citi World of Warcraft?

DAVID: E tu che sai cos’è World of Warcraft?

SAKURA: Ammetto che è stato strano essere “sul campo” una volta tanto.

DAVID: Ci hai comunque coperto le spalle.

SAKURA: Poi lo hai letto il file?

CHAD: Quale file?

DAVID: Non dovevi vederti con Arek?

CHAD: Ma è pre…

DAVID: Devo ancora leggerlo. Lo farò non appena arrivo in camera mia.

SAKURA: Spero ti siano d’aiuto.

DAVID: Poi com’è andata in infermeria?

SAKURA: Penso che stiano ancora ridendo per come mi sono tagliata.

 

Quando David è da solo, Johanneke gli si avvicina.

JOHANNEKE: Perché non mi hai pensata?

DAVID: Che intendi?

JOHANNEKE: Non hai neanche fatto il mio nome. Che è successo?

DAVID: Ammetto di non averci fatto caso.

JOHANNEKE: Spero sia come dici tu.

 

Più tardi, David va verso camera sua, ma c’è qualcuna ad attenderlo: Rosalba, che nel frattempo non si è ancora cambiata.

ROSALBA: Ehi.

DAVID: Cosa ci fai qui?

ROSALBA: Avevo voglia di vederti.

DAVID: Oggi non ti è bastato?

ROSALBA: Sai che non mi basta mai.

I due si abbracciano. Lui le accarezza i capelli, baciandole il capo-

DAVID: Devo fare una cosa molto importante.

ROSALBA: Posso aspettare qui fuori, se hai bisogno di solitudine.

DAVID: Te ne sarei grato.

ROSALBA: Allora, a tra poco.

 

Infine, solo sul suo letto, David apre il file, contenente numerosi dati top secret e la foto di due persone che gli somigliano tantissimo.

DAVID: Okay, David … questa è la tua storia.

 

FINE

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27 Risposte to “Alpha Class”

  1. wwayne 7 maggio 2017 a 6:14 am #

    Questa storia ha un grande potenziale, ma a mio giudizio dovresti limitare i dialoghi: se lo scambio di battute è così serrato e prolungato poi il testo diventa pesante da leggere.
    Colgo l’occasione per dirti che ho pubblicato un nuovo post: https://wwayne.wordpress.com/2017/05/07/nessuno-come-lui/.

    • ilblogvuoto 7 maggio 2017 a 7:59 am #

      Ciao wwayne, in realtà questo era soltanto un “test” per sbloccarmi. Quando riesumo personaggi vecchi tendo a fare questi test. Trovi più avanti il VERO inizio di questa storia se ti interessa.

    • ilblogvuoto 7 maggio 2017 a 8:28 am #

      wwayne, però come mai hai deciso di leggerti proprio questa storia? In anni che ne pubblico sul blog difficilmente mi commenti sulle storie.

      • wwayne 7 maggio 2017 a 8:37 am #

        Ogni tanto vengo qui, e commento il primo post che colpisce la mia attenzione. E’ vero, capita più spesso che mi colpisca un tuo post di altro tipo, ma ritengo che sia solo un caso. 🙂

      • ilblogvuoto 7 maggio 2017 a 8:39 am #

        Capisco. Beh io ti ho linkato le altre due storie. Non per spam, ma è perché mi dispiace che, tra le cose che ho scritto, sia QUESTA quella che riceve i commenti ç_ç magari un giorno potrei pubblicare qualcosa che possa essere di tuo gradimento.

      • wwayne 7 maggio 2017 a 8:41 am #

        Qualsiasi cosa tu pubblichi è di mio gradimento. Certo, quando parli di cinecomic o di Power Rangers mi tocchi proprio sulle cose che mi piacciono di più e quindi il mio gradimento schizza alle stelle, ma in ogni tuo post trovo qualche spunto di interesse. Continua così! 🙂

      • ilblogvuoto 7 maggio 2017 a 8:42 am #

        Uh, ho appena ricevuto un altro record. Mi seguono 100 persone adesso. Comunque, ci manca solo che adesso ci commentiamo dalla mia amica food blogger. Tu la segui? Si chiama ricettedacoinquiline.

      • wwayne 7 maggio 2017 a 8:44 am #

        Non ricordo se le ho dato il follow oppure no, comunque commentiamo i post l’uno dell’altra da quasi un anno. Di conseguenza, è solo questione di tempo prima che ci “incrociamo” anche lì! 🙂

      • ilblogvuoto 7 maggio 2017 a 8:48 am #

        ODDIO, MI HA MESSO MI PIACE PROPRIO IN QUESTO ISTANTE! Mi stava aspettando? COMPLOTTOOOOOOOOOOO SCIE CHIMICHEEEEEEEEEEEEEE

      • wwayne 7 maggio 2017 a 8:50 am #

        No, semplici coincidenze. E, coincidenza ancor più clamorosa, sempre in questi ultimi minuti ha messo Mi piace anche al post che ho pubblicato stamattina: a noi due vuole proprio bene! 🙂

      • ilblogvuoto 7 maggio 2017 a 8:55 am #

        Avendo constato al Napoli Comicon che è tale e quale a Campanellino posso assicurarti che è una fatina benevola ^,.,^

      • ilblogvuoto 7 maggio 2017 a 9:02 am #

        Ok le ho commentato per ringraziarla ma mi segna anonimo. Riprovo dopo

      • ilblogvuoto 7 maggio 2017 a 9:49 am #

        https://ricettedacoinquiline.wordpress.com/2017/05/04/langolo-del-te-una-rubrica-di-e-sul-te-6/ Vieni anche tu a salutarla, così almeno concludiamo le conversazioni di oggi su ben QUATTRO blog *-*-*-*-*

      • wwayne 7 maggio 2017 a 9:51 am #

        Fatto! 🙂

      • ilblogvuoto 7 maggio 2017 a 9:58 am #

        Quindi ti ho mandato da DUE amiche blogger oggi. Ci manca solo che ti presenti un’altra mia amica scrittrice che fa articoli stupendi *_* https://alexsandoni.com/it/blog-it/ ora però se vuoi pubblicizzami TU degli amici blogger

      • wwayne 7 maggio 2017 a 10:00 am #

        Quelli che hanno commentato il mio ultimo post sono tra i commentatori più frequenti, quindi mi sembra giusto “mandarti” da loro! 🙂

      • ilblogvuoto 7 maggio 2017 a 10:04 am #

        Allora vado.
        Vedi? Questo post è più utile come “angolo spam” che come storia a sé ^,.,^

      • ilblogvuoto 7 maggio 2017 a 10:14 am #

        Dalla celere consultazione che ho fatto posso dedurre che il tuo seguito è talmente variopinto che mi chiedo come tu riesca ad avere così tanti blogger diversi a seguirti

      • ilblogvuoto 7 maggio 2017 a 10:15 am #

        Perdona la grammatica strana di questo post.

      • wwayne 7 maggio 2017 a 10:18 am #

        Nessun problema! Comunque il mio pubblico è variegato perché sono io che ho bussato alla porta di mille tipi di blog diversi. Chiaramente quelli che trattano i miei stessi argomenti sono quelli che vado a trovare più di frequente e più volentieri, ma se mi limitassi a quelli i miei post racimolerebbero quanto, venti commenti al massimo? A me invece piace avviare dei dibattiti ben più consistenti, e quindi sono andato a farmi conoscere un po’ ovunque. 🙂

      • ilblogvuoto 7 maggio 2017 a 10:21 am #

        Ti immagino che bussi letteralmente stile venditore porta a porta. “Salve, sono wwayne. Le interesserebbe il mio nuovo prodotto?”
        Beh in effetti l’ho chiesto proprio io che passo dal calcio alle serie alla scrittura ai tokusatsu schioccando le dita.

      • wwayne 7 maggio 2017 a 10:22 am #

        Una volta mi hanno proposto di fare il venditore porta a porta. Naturalmente ho rifiutato: un lavoro di quel tipo presuppone una faccia tosta, una capacità di rompere i coglioni con nonchalance che a me manca totalmente. 🙂

      • ilblogvuoto 7 maggio 2017 a 10:24 am #

        Io la capacità di rompere i coglioni ce l’ho, ma non saprei dirti se so farlo “con nonchalance”. Comunque questa settimana ha avuto più di 100 commenti. Maggio è quasi il mio mese più commentato di sempre E SIAMO AL 7!

      • wwayne 7 maggio 2017 a 10:25 am #

        E te credo, t’ho scaricato addosso una pioggia di commenti che non ha dell’umano. Ora però devo interrompermi: ho da fare due cose grosse per lavoro prima di domani, e non ne ho iniziate manco una. 🙂

      • ilblogvuoto 7 maggio 2017 a 10:28 am #

        Io non ho molti impegni per la prossima settimana, che tra l’altro culminerà con il mio compleanno Domenica prossima *_* praticamente posso riempirla con quante ore di studio mi vada. Ma adesso, ti ringrazio per la conversazione di oggi. Alla prossima, sempre qui, sul blog vuoto!

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  1. In arrivo: Johanneke | Il blog vuoto - 6 maggio 2017

    […] test di Classe Alfa che ho pubblicato stamattina, ho anche inserito un altro personaggio che dovrebbe essere legato soltanto marginalmente alle […]

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