Il test di Bechdel

8 Mar

Questa vignetta del 1985 è passata alla storia del cinema perché ha dato origine al “test di Bechdel”, dal nome della disegnatrice Alison Bechdel. In sostanza, per superarlo servono tre criteri:

1 Il film deve avere almeno due personaggi femminili

2 Esse devono interagire

3 Non devono parlare soltanto di un uomo

A primo impatto, vi sembrerà una passeggiata superare questo test, ma non avete idea dell’incredibile mole di film che non riescono a passarlo, vuoi perché, magari, a malapena hanno personaggi femminili (ditemi altre donne apparse nel primo Guerre Stellari a parte la principessa Leila e la zia di Luke), vuoi perché non interagiscono (potresti anche avere 5 ragazze, ma almeno due devono incontrarsi perché il test sia passato) o perché, quando lo fanno, discutono su quanto sia bello il protagonista, la difficoltà di avere un padre come il loro o altro.

Certo, bisogna stare molto attenti: passare il test di Bechdel non significa che il vostro non sia un prodotto sessista. Se, per esempio, i soli dialoghi del film in cui le donne non sono considerate in modo sessista sono quelli tra i personaggi femminili, allora non te ne fai niente dell’averlo superato.

Probabilmente, ne avrete sentito parlare, ma, come me, non ricordavate il nome, così metto questo post qui al fine di ricordarmene.

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