Intervento dall’interno

14 Gen

Salve a tutti. Il mio nome è Alex, e sono qui per parlarvi della storia che Fabiano sta scrivendo, essendo uno dei protagonisti. Ho 22 anni, sono alto ma non troppo, ho i capelli castani e, a detta di alcuni, i miei occhi sono talmente neri “da catturare la notte”. Non ho mai capito cosa significhi.

Questa storia, a differenza delle altre, alcune delle quali potreste trovarle su questo stesso blog (ma non andate a cercarle!), ha una particolarità, ossia l’intento di essere “qualcosa di più”. Un vero e proprio libro, per la precisione. Certo, chiamarlo “libro” visto lo stato in cui si trova adesso è un parolone, perché non è ancora del tutto ultimato. Se vi dovesse capitare di leggerlo, mi trovereste letteralmente fermo in un punto, in attesa di sapere cosa dovrò dire alla persona con cui sto parlando.

Il 2017 rappresenta per Fabiano un evento anniversario, perché sono passati esattamente dieci anni da quando iniziò a scrivere con la prima versione di CSE, nella quale sono stato creato anch’io. Infatti, sono convinto che lui abbia scelto me per parlare della storia in quanto sono il più “anziano” come personaggio.

Tuttavia, sto parlando un po’ troppo. Veniamo al dunque: la storia.

Come ho già detto prima, io sono solo uno dei protagonisti. Siamo, infatti, in sei, ed il nostro “passatempo” preferito è girare per il Mondo alla ricerca di artefatti e tesori leggendari. Ho scritto “passatempo” tra virgolette perché non è che lo facciamo proprio gratis e senza la supervisione di qualcuno.

In teoria, il nostro gruppo sarebbe un quartetto: Matt e Greta sono i più esperti, perché vivono avventure spericolate da cinque anni. Poi c’è Anastasia, che sembra uscita da un fantasy. No, dico sul serio: suo padre è un cavaliere e sua madre è una “strega”! Infine, ci sono io, che sto facendo un lavoro davvero pessimo nel presentarvi la storia.

Gli altri due sono dei novellini: uno si chiama Drake, molto scaltro e protettivo, ma sembra simpatico se riesci a farlo parlare. L’altra, invece, è una ragazza misteriosa di nome Ayame. I due stanno sempre insieme, come una coppia perfetta, eppure c’è qualcosa in lei che non mi convince.

Ad ogni modo, noi sei dobbiamo andare in giro a cercare sei misteriosi artefatti che non sembrano avere nulla a che fare con loro, in quanto protagonisti di leggende ambientate in diverse parti del Mondo, dalla penisola iberica all’India, eppure le loro leggende hanno sempre avuto dei punti in comune, tant’è che sono sempre stati considerati come parte di un’unica, grande leggenda.

Come avrete avuto modo di capire, questa è una storia d’avventura che ci spingerà a conoscere posti sempre più nuovi. Ad esempio, voi lo sapevate che, in Belgio, esiste una foresta che, in Primavera, diventa blu?

Non so cosa promettervi di preciso da questa storia, perché persino noi ci approcciamo a quest’avventura in modo diverso. Greta, ad esempio, sembra vederla come una favola, mentre Anastasia ha una motivazione piuttosto personale …

Tuttavia, vi starete chiedendo perché. Precisamente, perché questa storia dovrebbe essere più importante delle altre scritte da Fabiano.

Beh, la risposta è che questa storia è diversa dalle altre. Di solito, tutto è ambientato in un unico posto: CSE, ad esempio, è quasi del tutto confinato alla zona del bar di Pedro.

Qui, invece, potrete girare il Mondo insieme a sei personaggi che, si spera, riusciranno a coinvolgervi. E non lo dico solo perché io sono uno di questi sei, ma perché noi viviamo tantissime avventure, e sarebbe bello se voi riusciate a provare ciò che proviamo noi.

Okay, ho proferito più di 500 parole eppure non so se ho detto troppo o niente.

Passiamo, quindi, alla “storia” di questa storia. Nel corso dei mesi, la trama ha subito così tante alterazioni da poter farmi dire che noi siamo la prova che un racconto non finisce nello stesso modo con cui era stato creato. Interi luoghi, personaggi e capitoli sono stati aggiunti e rimossi, aggiunti e rimossi, aggiunti e rimossi. Ah, giusto: non potete vedermi mentre gesticolo.

Infatti, il solo motivo per cui questo articolo esiste è che, stavolta, semmai dovessero esserci cambiamenti, saranno comunque minori, perché il grosso della trama e della scrittura è stato compiuto.

Allora, vediamo: vi ho detto chi siamo, vi ho detto cosa cerchiamo …

Ci sono! Vi darò qualche altro dettaglio, ma sarò alquanto criptico, come farebbe il nostro “capo”. No, non Fabiano: il nostro capo nella storia!

Quando le campanule blu sono sbocciate, io ho ritrovato mia sorella che urlava al lupo al lupo, convinta che un guerriero principesco volesse imprigionarla ed osservarla percorrere un sentiero e scoprire sé stessa.

Direi che, per il momento, potrebbe bastare. Se avete bisogno di altre informazioni, chiamate pure, ma non so se risponderò al telefono. Adesso, se siete interessati, andate pure da quell’altra, la cui creativa ha un nome molto affascinante. Buona giornata!  

Ed ora, giusto per diletto, eccovi la traduzione in inglese!

Hello everyone. My name is Alex, and I’m here to tell you about the story Fabiano is currently writing, being myself one of the main characters. I’m 22, tall-ish, my hair and brown and, according to some, my eyes are so black “they capture the night”. Never understood what that was supposed to mean.

This story is different from the others, some of which you could find on this very blog (don’t look for them, though!). It is particular, as it wishes to be something more. An actual book, to be accurate. Sure, calling it “book”, considering its current state, would be a loose term, as it isn’t completed yet. Should you read it, you’d actually find me blocked, waiting to know what I should tell next to the person I’m talking to.

2017 is an anniversary event to Fabiano, as 10 years ago he started writing his first version of “Che Splendida Estate”, which featured yours truly. In fact, I’m sure he chose me to talk about the story as I’m the “oldest” when it comes to characters.

However, I’ve been talking for too much. Let’s get to the story.

As I already told you, I’m one of the main characters. We’re six, and our favourite “hobby” is to travel around the World looking for legendary artifacts and treasures. I wrote “hobby” like that because we don’t actually do it for free and without someone’s supervision.

Tecnically, we’re a quartet: Matt and Greta are the most expert, as they’ve been living those kind of adventures for five years. Then, there’s Anastasia, who looks like she came out of a fantasy. I’m serious: her father is a knight and her mother a “witch”! Then, there’s me, who I’m doing a really bad job in introducing you the story.

The other two are newbies: one of them is Drake, fairly sharp and protective, but gets nice once you get to talk to him. The other one is a mysterious girl named Ayame. They’re always together, like a perfect couple, but there’s something about her that doesn’t convince me.

Anyway, we have to go around the World to find six mysterious artifacts who appear to have nothing that relates them, as they’re part of legends set around the World, from the Hiberian peninsula to India. Yet, those legends share many situations, which is why they’ve always been considered one giant legend.

As you may have guessed, this is an adventure story that’ll take us to new places to know. For instance, did you know that, in Belgium, there’s a forest that becomes blue in Spring?

I don’t know what to promise you, because we themselves approach to this adventure in different ways. For instance, Greta sees this as some kind of fairy tale, while Anastasia has a pretty personal reason …

However, you may be wondering why. Precisely, why would this story be more important than others written by Fabiano.

Well, the answer is that it’s different from the others. Usually, everything is set in one place: CSE, for instance, is almost entirely confined by Pedro’s bar.

Here, on the other hand, you could travel around the World with six characters who, I hope, will capture you. And I don’t say that just because I’m one of them, but because we live many adventures, and it would be nice if you can feel what we feel.

Okay, I said more than 500 words, but I don’t know if they’re too much or too few.

Let’s get to the “story” of this story. During these months, the plot has been changed so much that I can say we’re the proof that a story doesn’t end the same way it was created. Places, characters and chapters have been created and removed, created and removed, created and removed. Oh, right: you can’t see my hand gestures.

In fact, the only reason why this article exists is that, this time, even if there may be some changes, they would still be minor, as the big part of the plot has been done.

Now, let’s see: I told you who we are, what we’re looking for …

Right! I could tell something more, but I’ll be enigmatic, like my “boss”. No, not Fabiano: my boss in the story.

When the bluebells have blossomed, I found my sister screaming “wolf!”, thinking that a prince-looking warrior wanted to capture her and see her walk through a path and discover herself.

I’d say that, for the moment, this may be enough. If you need other informations, you can call, but I don’t know if I’ll answer. Now, if you’re interested, go to the other one, whose user has a very charming name. Have a nice day!

L’articolo che avete appena letto è una collaborazione tra me ed il blog di Alex Sandoni, Borne back ceaselessly into the past, che ha effettivamente scritto una versione di questo post con la protagonista di un suo racconto. Trovate il suo articolo cliccando qui, ed io la ringrazio per aver voluto collaborare con me.

Detto questo, appuntamento alla prossima, sempre qui, sul blog vuoto!

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2 Risposte to “Intervento dall’interno”

Trackbacks/Pingbacks

  1. Intervention from the inside - "Borne back ceaselessly into the past." - 14 gennaio 2017

    […] These skyscrapers, called Centres, have a hierarchical structure even in their physical part. Who has a humble profession, lives near the ground level, who has a more important profession, lives near the clouds. What makes a profession more or less important? Well, the System’s goal is to create a survival plan for our species and our planet. I don’t want to act tragic, but it is really falling into pieces, and the only one left is the one that includes the few surviving cities, including mine. So, according to the System, if someone’s job is more helpful to reach the existential goal of all of us, this someone has the right to live on the best floors of the skyscraper. Practically speaking, it doesn’t change much, considering how few hours everyone spends at home. I spend the majority of my time in my lab. I’m a chemical engineer of the Centre in Paris, and I take care of the development of serums. I can’t say anything more about my job; I signed a confidentiality agreement when I finished my brief recruiting class and became an apprentice. I surely don’t want to take a risk, revealing secrets that the System wants to be such. Sometimes, when I’m not absorbed in my work and I have a little time to thing about something else, I wonder about how fun, but also weird, is the moment my creator got the idea for my story. She was watching the news and, although she can’t clearly remember what was the news that caused this thought, everything started with “How would the world be, without certain people?” Many of us, during our lives, take hasty choices, too often stupid. But, how would our world be without those choices? In no time, the idea grow and took a different path from the one my creator expected, but my colleagues and I are sure that it will thrill you, at least as much as it thrills us. Even because, it’s our life! If it’s not thrilling, what life is that? [This article is part of a weird collaboration with my writer friend Fabiano. You can read his article, where his character Alex took over, by clicking here.] […]

  2. Intervento dall'interno - "Borne back ceaselessly into the past." - 14 gennaio 2017

    […] Chi svolge i lavori più umili, vive più vicino alla terraferma, mentre chi svolge i lavori più importanti per il Sistema, vive più vicino alle nuvole. Cosa rende un lavoro più o meno importante? Beh, lo scopo del Sistema è quello di creare un piano di sopravvivenza per la nostra specie e per il nostro pianeta. Non per essere tragica, ma sta veramente cadendo a pezzi, e l’unico rimasto è quello composto dalle poche città superstiti, tra cui la mia. Quindi, secondo il Sistema, più una persona svolge un mestiere utile a raggiungere l’obbiettivo esistenziale di tutti noi, più ha diritto a vivere nei piani migliori del grattacielo. Praticamente parlando, non cambia poi molto, considerando quante poche ore ognuno riesce a passare a casa propria. Io, la maggior parte del mio tempo, lo passo in laboratorio. Sono un ingegnere chimico del Centro di Parigi, e mi occupo dello sviluppo dei sieri. Non posso rivelarvi altro riguardo il mio lavoro; ho firmato un accordo di riservatezza quando ho finito il mio breve corso da recluta e sono diventata apprendista. Non voglio di certo rischiare il peggio, rivelando segreti che, secondo il Sistema, devono rimanere tali. A volte, quando non sono immersa nel lavoro e ho un po’ di tempo per pensare a qualcos’altro, mi metto a riflettere riguardo quanto sia divertente, e allo stesso tempo strano, il momento in cui alla mia creatrice è arrivata l’idea per la mia storia. Stava guardando un notiziario alla televisione e, nonostante non si ricordi chiaramente quale fu la notizia che le suscitò questo pensiero, il tutto ebbe inizio da “Come sarebbe il mondo senza determinate persone?” Molti di noi, durante il corso della nostra vita, fanno scelte azzardate, molto spesso stupide. Ma come sarebbe il nostro mondo senza quelle scelte? Da lì a poco l’idea si è espansa a macchia d’olio, ed ha preso una piega un po’ diversa da ciò che la mia creatrice si aspettava, ma io e i miei colleghi siamo sicuri che vi appassionerà almeno tanto quanto appassiona noi. Anche perché, è la nostra vita! Se non è appassionante, che vita è? [Questo articolo fa parte di una strana collaborazione con il mio amico scrittore Fabiano. Potete leggere il suo articolo, dove il suo personaggio Alex ha preso in mano le redini, cliccando qui.] […]

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