Archivio | maggio, 2016

Maggio 2016, tra stadi, pensieri e scleri vari

31 Mag

Bentornati nel blog vuoto.

Questo è l’ultimo articolo del mese di Maggio 2016, per cui, come ho fatto nei precedenti 4 mesi, dedico questo post al fare il punto su quanto accaduto in questi 31 giorni.

Ora, per prima cosa, ci tengo a menzionare che questo è diventato il mese con più visualizzazioni di sempre, ma credo che dedicherò un articolo a riguardo un altro giorno.

Ciò di cui vorrei parlare è che, come nei precedenti due mesi, a Maggio ho scritto 100 post, incluso questo. 38 di questi sono di calcio (e no, non dirò “non ho mai scritto tanti post di calcio in un mese”, perché lo dico ogni mese! Ormai posso anche considerare quella sul calcio come una delle rubriche più corpose del blog), mentre altri sono … beh … particolari. Diciamo che ho passato molto tempo a scrivere post di pensieri a caso in cui non si capisce nulla.

Tuttavia, ciò che pensavo era che, per due terzi del mese, ho quasi trascurato il blog, scrivendo a stento più di un articolo al giorno, perché ero impegnato nella scrittura di una storia. Poi, però, pensavo a che volevo assolutamente arrivare a 100 articoli, ma che ero ancora a quota 30 intorno al 20.

Così, tra il 21 ed il 27 ho scritto 63 articoli, ma molti erano dei semplici tappabuchi, post che scrivevo giusto per fare numero. Certo, alla fine ci sono arrivato, ma a quanto mi è servito scrivere molto più articoli di quanto volevo?

Per questo, io ho i miei dubbi che rifarò un exploit del genere, a meno che non sia per un motivo diverso da “voglio fare tot articoli in un mese”.

Ad ogni modo, un mese va concluso in modo felice, per preparare quello nuovo.

Il 2016 è diventato l’anno con più commenti e mi piace di sempre, ed ho scritto già 460 post. Sono sempre meravigliato di quanto il blog cresca, per cui ne sono sempre grato.

Non so cosa aspettarmi da Giugno, anche perché, ad esempio, chi me lo avrebbe detto che avrei scritto tutti quei post insensati, o addirittura 38 articoli di calcio?

Ecco, non so come concludere, per cui lascerò che lo facciano le mie parole. Questo mese può essere una metafora della mia vita, perché mi prefisso un obiettivo ma ci do dentro per raggiungerlo solo a ridosso della fine, arrivando in tempo per il rotto della cuffia.

Bene, dopo questo pensiero, posso darvi ufficialmente appuntamento a Giugno 2016, sempre qui, sul blog vuoto!

Il cielo di Mario Montagna

30 Mag

Bentornati nel blog vuoto.

Umanamente vi rivelo che ieri il profumo dei pomodori aveva raggiunto stati in cui non sai più se ciò che annusi sia l’odore o la tua immaginazione.

Essendo quindi questo giorno un po’ tardivo, mi pento delle mie manie, rincorrendo una superstizione a pagamento.

Alla prossima, sempre qui, sul blog vuoto!

Teina? No, solfuro di sodio

30 Mag

Bentornati nel blog vuoto.

L’anno duemilaquattro è arrivato precipitevolissimevolmente, in questo istante nel quale voi cercate incessantemente di pronunciare, cianciare e ciarlare velocemente i cento celebri censimenti che celano i cipressi cianotici.

Tale frase vi ha fatto sputare talmente tanta saliva sul vostro computer che esso potrebbe ricrearvi nel suo hard drive e trasformarvi in uno splendido chip chiamato Chipollino Ciccino Cicciò.

Ordunque, l’afosa giornata volge al termine, mentre i cervelli si liquefano, lasciando spazio a nere e marroni sostanze gassose dall’aspetto inquietantemente torvo. Per quale motivo non esiste inquietantemente? Crusca, è il tempo di Cruscare. E create anche il verbo cruscare così da poterlo usare tra voi.

Ah, adoro quando scrivo questi allegri e fragorosi post in mezzo a fior di latte morbidissimi, perché dubito che voi riuscireste a pensare a che io, in realtà, sono astemio, e che questa è tutta farina del mio sacco. C’è da ridere o piangere? Intanto, lascio che il Sole tramonti, augurandovi una succulenta cena a base di plastica e plexiglass.

Alla prossima, sempre qui, sul blog vuoto!

CSE: il posto ideale per vivere una splendida estate

30 Mag

Per strada, una giovane coppia sta passeggiando, tenendosi allegramente per mano. “Amore, ti capitano mai quei giorni in cui fai così tante cose che non riesci a renderti conto che si tratta della stessa giornata?” domanda lei.

“Certo, perché?” chiede a sua volta lui. “Stanotte siamo partiti per andare all’aeroporto, ed il volo è partito alle nove. Poi, siamo arrivati qui e siamo andati in hotel, quindi abbiamo girato un po’ ed è ancora pomeriggio. Come fa tutto questo ad essere avvenuto in un solo giorno?” domanda ancora.

“C’è una semplice spiegazione a tutto questo,” dice lui.

Tuttavia, ad interromperli ci pensa una strana ragazza dai capelli castani, la quale è completamente trasandata e trascurata, e non si rende conto della presenza dei due sul marciapiede, sbattendoci contro.

“Oh, scusatemi!” esclama la ragazza. “Tutto bene? Sei per caso una senzatetto?” domanda lui.

“Ehm, veramente … casa mia è a pochi metri da qui. È solo che mi sono vestita in fretta e devo rincasare perché sono in ritardo. Ed ora due turisti si ricorderanno di me come quella vestita da spazzatura. Grande, Lorena!” esclama, parlando con foga.

“Come fai a sapere che non siamo di qui?” chiede lui.

“Io di questa città so tutto quanto, ed anche di più,” dice la ragazza. “Il mio nome è Lorena, e, qualsiasi cosa vi abbia spinti a venire qui a fare i piccioncini, sappiate che è il posto ideale per vivere una splendida estate,” ammette Lorena. “Adesso, però, devo scappare. Buona permanenza!” esclama, andando via.

“Questo è stato strano,” dice la ragazza, osservando Lorena andarsene.

Mentre va via, Lorena incontra altre due persone, stavolta due suoi amici. “Luca, Maria, ciao!” esclama. Anche i due sono una coppia, ed infatti si stanno fissando intensamente.

“Ciao, Lorena. Che ti è successo?” domanda Maria. “Ah, niente di che. Ero in ritardo. Il bello è che lo era anche Miriam, ma lei riesce ad essere bellissima con qualsiasi cosa,” dice Lorena.

“Tua sorella è in grado di trasformare ogni attimo in una leggenda. Magari, mentre noi siamo qui, lei starà cercando qualche tesoro segreto nascosto in questa città,” dice Luca, ridendo.

Così, i tre si salutano, e Lorena va via.

“Quand’è che questa città diventerà più normale?” domanda Maria. “Quando smetterò di amarti, e cioè mai,” risponde Luca. I due, inteneriti, si baciano.

The culture behind a Megazord: adapting the Zordon Era of Power Rangers into a movie franchise

29 Mag

Welcome back to my blog.

The other day, I told you that Lionsgate is hoping to extract a 7-movie franchise out of Power Rangers. I think that it would be great, considering that Power Rangers is now old enough to have many stories, background elements and lores that create and incredibly vast universe.

Therefore, making 7 movies could be easy, because you could just use elements from the Zordon Era alone, although you could even use elements from Mighty Morphin’ alone.

I mean, Hollywood has managed to carve an almost 9 hour long trilogy out of an about 300 page book (The Hobbit), so I can imagine it squeezing a property as long as they could. I think I made a bad comparison, because Arda is a fictional word with a lore so vast that you could create a movie about every single character, town or even creature that exist there and still manage to have it been at least 2 hour and a half long. However, I was talking about how Hollywood is excellent when it comes to create movies after movies from a single property.

Okay, let’s get back to the point!

Now, these are just my personal ideas on how you could adapt the Zordon Era into a 7 movie franchise. I said “Zordon Era” because, even though I just said that Mighty Morphin’ alone can give you ideas for a long franchise, my ideas inevitably tap into the storylines of Alien Rangers, Zeo, Turbo and In Space.

Ready to read my ideas? Then it’s morphin’ time!

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X-Men Apocalisse: 10 aspetti negativi di questo film

29 Mag

Bentornati nel blog vuoto.

I film sugli X-Men sono sempre un ottimo espediente per trattare di questioni morali e per creare cinecomics dal tono abbastanza maturo. In questo caso, noi abbiamo addirittura un film di un’ora e 45 che parla del concetto di divinità.

Ad esempio, ho adorato la scena in cui Magneto, dopo che Apocalisse lo porta ad Auschwitz per ricordargli dove sono nati i suoi poteri, gli chiede dove sia stato quando gli hanno portato via la sua famiglia.

Inoltre, io ho adorato abbastanza la caratterizzazione dei personaggi, e questo film è anche riuscito, come al solito, a gestire tutto sul piano psicologico prima della battaglia finale.

Come, forse, sapete, però, in questo blog si tende a recensire un film analizzandone 10 aspetti negativi. Per questo, procediamo!

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Arrow e le futili discussioni dei fandom su (o contro) l’Olicity

29 Mag

Bentornati nel blog vuoto.

Di solito, su internet, quando si parla di Arrow, noto che, soprattutto i siti americani, quando tirano in ballo i suoi difetti, cominciano spesso dallo stesso.

Ora, ci sarebbero tantissimi motivi per criticare Arrow: la totale assenza di “pericolo” per i personaggi, la pessima recitazione, le scene d’azione scarse e così via.

Sul web, però, sembra quasi che Arrow vada criticato sempre a cominciare da un motivo: l’Olicity.

“Hanno reso lo show incentrato sull’Olicity”, “non è più Arrow ma il Felicity Smoak show”, “Felicity ha troppo screen-time” e via dicendo. A lungo andare, queste discussioni diventano quasi “contraddittorie”, perché i fan criticano Arrow perché dedica troppo tempo alle ship … dando vita ad una ship war!

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