Archivio | ottobre, 2015

The culture behind a Megazord: Is Power Rangers a Genre Killer for American tokusatsu?

31 Ott

Welcome back to my blog.

Sometimes, a movie or a TV show can be so bad that destroys its whole genre, to the point that it may take decades to see it being brought back. This is because Hollywood doesn’t seem to like taking risks, and, if someone made an error, no one wants to correct it, fearing that they make commit the very same error.

Wonder Woman

The 2017 Wonder Woman movie will be the first superhero movie with a female protagonist in 12 years, as Catwoman (2004) and Elektra (2005) basically killed the “female superhero” genre!

Sometimes, a “genre-killer” is a work so well done that nothing else can live up to it. This is the case of Jurassic Park, as it has made difficult to even include a dinosaur in a movie without someone comparing it to Jurassic Park.

Pixar’s early films, such as Toy Story, basically “killed” the traditional animation movies, as many companies, such as Disney and Dreamworks, shifted to 3D animation to compete with Pixar.

I think that tokusatsu’s genre-killer belong to this cathegory. For instance, it is impossible to have you hero becoming huge and fighting a kaiju withou having someone saying “am I watching an Ultraman rip-off?!”.

However, the topic gets more complicated once we deal with Power Rangers.

You see, I think that Power Rangers has become such a huge success that it’s basically impossible to see a direct competitor outside the ’90s. Kamen Rider Dragon Knight, which came out in 2009, it’s probably the only post-2000 american tokusatsu that isn’t a Power Rangers season!

However, are we sure that Power Rangers is actually a genre-killer?

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5 things I would do on an eventual NinNinger adaptation

31 Ott

Welcome back to my blog.

Yesterday, I saw a news circulate on the internet saying that Power Rangers may be headed to Netflix in 2017, and that the 24th season would be an adaptation of Shuriken Sentai NinNinger called Power Rangers Shuriken.

Now, I take this news with a grain of salt fo several reasons:

  1. I don’t think that the announcement would come out a whole year before the deal between Saban and Nickelodeon would expire. What if, after Dino Supercharge, Nickelodeon decides to renew Power Rangers?
  2. Power Rangers has been banned for years in many countries because it was too “violent”. I don’t think that you would name a season after a weapon (the shuriken) that’s illegal in many countries (for instance, in Italy it’s legal to own a shuriken, but it’s illegal to carry it around, while in the UK it’s always illegal) if you don’t want to be banned again.
  3. The announcement of Power Rangers Dino Charge came out on February 2014, so I think that this news came out too early.
  4. I usually take these rumors with a grain of salt because I noticed how easy it is to be believed on the internet. I wrote an article in Italian based on a rumor from a non so much reliable source that season 4 of Sherlock would have aired on 2017. Some people actually believed me, even though I recommended to take it with a grain of salt in the article!

Therefore, this article will only cover the “NinNinger adaptation” part of the news, and think about 5 things I would do on a NinNinger adaptation.

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Giapponese e cinese sul blog vuoto: tutte le lezioni di Ottobre

31 Ott

Bentornati nel blog vuoto.

Nel corso di questo mese di Ottobre, ho deciso di scrivere alcune “lezioni” delle lingue orientali che studio, giapponese e cinese, per unire l’utile al dilettevole ripassandole mentre le condivido con voi.

In questo post sono presenti i link che conducono verso tutte le lezioni di Ottobre.

日本語

Giappone – Bandiera

Le lezioni di giapponese sono strutturate in modo che c’è l’articolo primario, che contiene una piccola curiosità sulla lingua, nel quale si trovano i link degli argomenti veri e propri. In questi link trovate gli articoli primari.

Prima lezione

Seconda lezione

Terza lezione

Quarta lezione

Quinta lezione

汉语

Cina – Bandiera

Le lezioni di cinese, invece, presentano tutti gli argomenti in un unico articolo, per cui i link mostrano solo le lezioni.

Prima lezione

Seconda lezione

Terza lezione

Quarta lezione

Quinta lezione

Sesta lezione

Spero che queste lezioni possano essere di vostro gradimento.

Alla prossima, sempre qui, sul blog vuoto!

Cinese sul blog vuoto: sesta lezione

31 Ott

Bentornati nel blog vuoto.

Questa sesta lezione sarà decisamente breve, perché tratterà di pochi punti, ma importanti. Ad esempio, vi spiegherò come si chiede l’ora, un caso in cui non è richiesto il verbo, come dire “non … più”, i due modi per dire il numero due ed altro.

Buona lettura!

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365 giorni di articoli

31 Ott
Articoli pubblicati tra il 1 Novembre e il 31 Ottobre

WordPress mi segna così gli articoli pubblicati tra il 1 Novembre 2014 ed il 31 Ottobre 2015. Ci tengo a precisare che questa foto tiene anche in considerazione gli altri 4 articoli che ho scritto oggi dopo di questo.

Bentornati nel blog vuoto.

Il Primo Novembre scorso, spinto dall’incredibile boom di visualizzazioni di Ottobre, ho iniziato a scrivere gli articoli con più frequenza. Il risultato è stato che Halloween 2014 è stato l’ultimo giorno di quell’anno senza un articolo, perché ho scritto almeno una volta al giorno per tutto Novembre e Dicembre.

Così, a Capodanno, decido, come buono proposito per il 2015, decido di pormi una “sfida”, ossia scrivere almeno un post ogni giorno.

Nel corso dei mesi, una cosa che sembrava essere per me una sfida assai difficile si è rivelata essere superabile, per cui, 10 mesi dopo, mi ritrovo a poter dire con felicità che è da 365 giorni che pubblico almeno un post al giorno.

Anzi, per essere precisi, ecco il numero di articoli che ho scritto negli scorsi 12 mesi:

Novembre 2014: 54

Dicembre 2014: 49

Gennaio 2015: 76

Febbraio 2015: 59

Marzo 2015: 51

Aprile 2015: 55

Maggio 2015: 38

Giugno 2015: 47

Luglio 2015: 76

Agosto 2015: 44

Settembre 2015: 30

Ottobre 2015: 106*

*Comprendendo questo

Come avrete notato, a Settembre ho “vacillato” un po’, dal momento che ho scritto “appena” un articolo al giorno, mentre negli altri mesi c’è sempre stato almeno un giorno con più articoli.

In totale, quindi, ho scritto, in un anno, ben 685 articoli! La cosa più impressionante, poi, è che questo è il mio articolo numero 1.062, per cui, un anno fa, nel mio blog di articoli ce ne erano 377. Pazzesco!

Detto questo, alla prossima, sempre qui, sul blog vuoto!

Giapponese sul blog vuoto: kanji della quinta lezione

30 Ott

In questa “coda” della quinta lezione di giapponese trovate i consueti 16 kanji. I temi degli ideogrammi varieranno, passando dalle direzioni al cielo, dalle aziende a qualche aggettivo.

Ecco i kanji!

KANJI KUN’YOMI ON’YOMI SIGNIFICATO

上          あ; うえ            じょう            Sopra
下          くだ; した         か                 Sotto
左          ひだり                                  Sinistra
右         みぎ                                      Destra
間         あいだ; ま       かん              Tra
雨         あめ                                      Pioggia
電                                でん               Elettricità
車         くるま               しゃ               Automobile
天                                てん               Cielo
出         だ; で              しゅつ           Uscire
事        こと; ごと         じ                   Cosa (astratta)
用                               よう                 Impegno
仕                               し                    Servire
社                               しゃ                Azienda
重       おも                                       Pesante
聞       き                   ぶん                Ascoltare

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Giapponese sul blog vuoto: quinta lezione

30 Ott

Bentornati nel blog vuoto.

Con questa quinta lezione, giungiamo alla fine del primo dei tre libri di giapponese su cui faccio affidamento, almeno dal punto di vista della grammatica.

LA PARTICELLA の COME UNA “VIRGOLA”

Stamattina, all’università. il professore (che, tra l’altro, sarebbe Junichi Oue, uno degli autori dei miei libri di riferimento) ha voluto mostrarci un’altra funzione di の, ed ha scritto 私 の 父 の 完二 (Watashi no chichi no Kanji). Inizialmente, pensavo volesse dire “il (qualunque cosa significasse l’ultima parola) di mio padre”.

Invece, il professore ha letto tale frase come “mio padre Kanji …”, cosa che mi ha sorpreso.

Infatti, pare che un’altra funzione di の sia quella di collegare parole quasi come se fosse la nostra virgola. 私の父の完二, infatti, può diventare Mio padre, Kanji, … oppure Kanji, mio padre …

Per questo, potrà capitarvi di trovare frasi in cui l’uso di の potrebbe destabilizzarvi.

Prendiamo ad esame la frase 車のトヨタ (Kuruma no Toyota). Essa, a seconda del contesto, può significare sia “l’automobile della Toyota” sia “Toyota, (la compagnia) delle automobili”.

OFFRIRE AIUTO

Offrire il proprio aiuto verbalmente in giapponese è abbastanza semplice. Per dire “vuoi/vuole che io (verbo)?” basta usare la forma volitiva dei verbi (ossia la forma in -mashou) in una interrogativa. La formula, quindi, è: (eventuale soggetto) + verbo in -ましょう+ particella interrogativa.

LA FORMA IN て

Come accennato nelle primissime unità, il giapponese ha una sorta di interrogativo gentile, dato che può essere usato insieme a ください (tenete a mente che 下さる vuol dire letteralmente “dare” ed è scritto col carattere di “sotto”, quindi non è un “per favore”, ma qualcosa di ancora più modesto e gentile).

Tuttavia, non tutti i verbi hanno la stessa desinenza (si usa, infatti, la forma in -て, che, però, non finisce sempre in -te). Come fare a capire a quali verbi corrisponde un determinato suffisso? Basta guardare la consonante con cui finisce (almeno per i verbi a cinque uscite).

I verbi vocalici, infatti, hanno sempre la forma in -て (per esempio, 起きる , alzarsi, diventa 起きて).

Anche gli irregolari hanno la forma in -te, ma cambiano la radice: suru diventa shite, e kuru diventa kite.

I consonantici, quindi, presentano cinque forme diverse, ognuna legata a un tipo specifico di consonante finale:

いて (-ite) per i verbi che finiscono in く (ku)

いで (-ide) per i verbi che finiscono in ぐ (gu)

して (-shite) per i verbi che finiscono in す (su)

って (-tte) per i verbi che finiscono in う, つ e る (u, tsu e ru) (ma anche per 行く, iku)

んで (-nde) per i verbi che finiscono in ぶ, む e ぬ (bu, mu e nu)

Per fare il negativo, si prende la forma non passata negativa del verbo (che finisce in -ない), e gli si applica -で.

Inoltre, per dire “voglio che (qualcuno/tu) X” si usa questa formula: persona che deve fare la determinata cosa + particella に + verbo in -te + ほしい + です. Per capire meglio questa struttura, ecco la traduzione letterale di un frase come “voglio che tu mangi questo dolce”: per quanto riguarda questo dolce, che tu lo mangiassi sarebbe desiderabile.

ALTRE ESPRESSIONI LOCATIVE

Ecco a voi altre espressioni locative giapponesi che potreste trovare in strutture come la seguente: “X + の+ LUOGO + に+ (ar)imasu (per quanto potrebbe benissimo esserci “desu” come verbo, senza che la frase sia alterata)”.

上 (ue), sopra

下 (shita), sotto

中 (naka), dentro

横 (yoko), lato

間 (aida), tra

後ろ (ushiro), dietro

向こう (mukou), oltre

左 (hidari), sinistra

右 (migi), destra

DATO CHE

In una delle prime unità, abbiamo scoperto come si dice “da X a Y”. Adesso, però, scopriamo che から(kara) può essere adoperato col significato di “perché, poiché” e affini.

La struttura della frase, quindi, sarebbe questa: Frase 1 (causa) che finisce con から, Frase 2 (effetto). Attenzione, però, a che, nella lingua parlata, le due frasi possono invertirsi (ma から resta sempre dopo la causa).

AGGETTIVI AL PASSATO

Gli aggettivi hanno, come i verbi, una forma passata. Tuttavia, gli aggettivi in -い hanno il proprio passato, e quelli in -な ne hanno un altro. Per la forma passata degli aggettivi in -い basta sostituite la desinenza -い con かった (katta), a cui segue il verbo essere per la forma gentile. Per la forma negativa, abbiamo rispettivamente la forma く なかった です(-ku nakatta desu) e la forma く ありませんでした (-ku arimasen deshita). Quelli in -な, invece, hanno queste forme, rispettivamente le forme passate piana e gentile e le forme passate negative piana e gentile: だった(datta), でした(deshita), じゃなかった (ja nakatta), じゃありませんでした(ja arimasen deshita). Esse, però, vanno solo aggiunte alla radice.

PREDICATI NOMINALI AL PASSATO

Le forme passate dei predicati nominali sono identiche a quelle degli aggettivi in -な: だった (datta), でした (deshita), じゃ なかった (ja nakatta), じゃ ありませんでした (ja arimasen deshita).

VERBI AL PASSATO

La forma passata dei verbi è semplice da realizzate: in sostanza, si prendono le forme in -て, e, al posto della e finale, si mette una a. Per esempio, il verbo leggere, 読む, ha come forma in -te 読んで, per cui la sua forma passata sarà 読んだ.

FORMA IN -TE DEGLI AGGETTIVI E DEI SOSTANTIVI

Anche gli aggettivi e i sostantivi hanno la loro forma in -te.

Per gli aggettivi in -い è くて (-ku de), mentre per quelli in -な e sostantivi è で (de).

Le forme negative, invece, sono くなくて (-ku nakute) per gli aggettivi in -i, e じゃなくて (ja nakute) per quelli in -na e sostantivi.

RAGIONE, MOTIVO

Per indicare la ragione per cui si fa/non si fa qualcosa, il giapponese usa la formula “ragione” +  で (de) + verbo.

AZIONI IN SUCCESSIONE

Per scrivere azioni in successione basta prendere la forma in -te di un verbo e farla seguire da  から, il quale andrà tradotto come “poi, dopo” e affini. Attenzione, però, al fatto che può bastare anche la forma in -て per indicare successione.

CHIEDERE CONFERMA

Con un’intonazione ascendente, la forma volitiva でしょう può assumere un significato di “vero?”. Fate attenzione al fatto che l’intonazione DEVE essere ascendente, perché altre intonazioni possono dare un tocco equivoco alla frase.

KANJI

I consueti kanji di fine lezione.

Approfondimento.

Questa lezione, a differenza delle altre, non è spezzata in vari articoli, perché mi sembra alquanto strano che le mie lezioni di cinese prevedano un solo articolo, mentre quelle di giapponesi possono averne sei-sette.

Ad ogni modo, con questa lezione siamo giunti ad un ottimo traguardo, dal momento che si tratta di due terzi del programma che si studia di solito al primo anno accademico della mia università.

Spero che queste lezioni vi siano utili, e vi do appuntamento alla prossima, sempre qui, sul blog vuoto!