Archivio | agosto, 2013

20 anni di Power Rangers – (Super) Megaforce

27 Ago

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Bentornati nel blog vuoto. Oggi, ahimè, si conclude lo speciale Power Rangers, con il quale abbiamo percorso insieme i vent’anni di questa serie. Trattata in questo articolo è, infatti, la serie attualmente in onda, Power Rangers Megaforce, che non solo è la terza serie anniversario, ma è anche la prima interamente prodotta dalla Saban (Wild Force è partita come Saban ma è terminata come Disney, mentre Operation Ovedrive è stata interamente prodotta dalla Disney). Ecco la trama della prima stagione:

Megaforce

(Logo della serie e rangers: in alto Noah ed Emma, in basso Gia e Jake e, al centro, Troy)

Un’entità soprannaturale, Gosei, che ha protetto la Terra per secoli, scopre che la terribile razza aliena Warstar sta per invadere il pianeta. Decide, quindi, di affidare i suoi poteri e le sue armi a cinque giovani, proprio come fece il suo mentore, Zordon, venti anni prima. I cinque si chiamano Troy, Emma, Jake, Noah e Gia, e diventano i Mega Rangers.

Gosei Morpher

(Il morpher dei Mega Rangers non è altro che una versione in miniatura di Gosei)

Troy, intanto, sogna continuamente una misteriosa battaglia che vede impegnati tutti i ranger passati. Non capisce se questi sogni siano delle visioni o meno, ma poi scopre che un robot che aveva sognato, Robo Knight, si unisce ai cinque, fornendo un prezioso aiuto ai Mega Rangers contro il terribile Vrak, leader dei Warstar.

RoboKnight

(Robo Knight)

Questa serie omaggia MMPR in vari modi. Non solo il primo episodio cita lo storico pilota, “il ritorno di Rita Repulsa”, ma la serie in sé è trattata come MMPR. Essendo l’ordine dei colori dei ranger quello della prima serie, infatti, i Mega Rangers saranno protagonisti della prima serie ibrida dopo Mighty Morphin’, dato che, dopo l’adattamento di Goseiger nella prima stagione, nella seconda verranno incorporati elementi di Gokaiger, la “vera” serie anniversario corrispondente dei Sentai (in cui i colori dei ranger sono gli stessi di quelli della prima serie dei Super Sentai).

A differenza, però, di quanto fece con Mighty Morphin’ (mantenendo solo i costumi della prima stagione per tutte e tre), la Saban userà i costumi di entrambe le serie, dato che quelli dei Gokaiger diventeranno dei “power up” tramite i quali i protagonisti potranno usare i poteri degli altri ranger.

Anche la trasformazione è quella di MMPR. Prima di dire “Go Go Megaforce” (rimando al “Go Go Samurai” della stagione precedente), i nostri esclamano “it’s Morphin’ time!”, che veniva tradotto in italiano con “trasformazione!”.

Inoltre, un’altra similitudine con MMPR è data dal sesto ranger, dato che l’unico ranger interamente trasposto dalla seconda stagione in Megaforce sarà Megaforce Silver, ossia il sesto ranger dei Gokaiger.

All’interno della serie, poi, l’omaggio più grande è dato dal fatto che il mentore dei ranger, Gosei, ha avuto come mentore Zordon, il leggendario mentore dei ranger delle serie dell’era che porta il suo nome. Anche Tensou, il robot che aiuta Gosei e si trova nel quartier generale, è visto come un erede dei vari Alfa. Inoltre, per la prima volta dalla “Zordon Era” i ranger vengono teletrasportati alla base.

Insomma, questa serie rimanda continuamente a MMPR, sebbene avrà anche gli elementi di Gokaiger. Nella serie anniversario del 2011, infatti, i Gokaiger incontravano ranger passati, la cui squadra era omaggiata nell’episodio. Super Megaforce, la seconda stagione, avrà, infatti, almeno due episodi tributo confermati: quello per Jungle Fury (che finalmente vedrà un’interazione dei ranger della serie con altri ranger) e quello per Samurai (al quale, apparentemente, parteciperà solo Jayden, forse in attesa del crossover tra le due serie).

Jungle Fury Tribute

(Casey e Gia sul set dell’episodio tributo a Jungle Fury)

Con le varie visioni della Battaglia Leggendaria (come verrà chiamata), si assiste al primo caso dai tempi di Turbo in cui la serie successiva a quella che viene adattata è mostrata (il finale di Turbo portava direttamente verso In Space).

Inoltre, a differenza di Wild Force e Operation Overdrive, per la prima volta una serie anniversario dei Power Rangers non è la controparte americana di una serie anniversario dei Super Sentai. Mentre, infatti, Gaoranger e Boukenger segnavano i 25 e i 30 anni del franchise nipponico, Goseiger lo celebra soltanto cronologicamente (è andata in onda 35 anni dopo Gorenger, ma non ne celebra il trentacinquesimo anniversario). Tuttavia, alcuni elementi provengono da Gokaiger, che è una serie anniversario.

Tra gli elementi che provengono da Gokaiger, degno di nota è che, nei mesi scorsi, si è girato un episodio (o qualcos’altro) speciale che sembra richiamare il film dei Super Sentai che ne celebra i 35 anni. Sul set, sono stati individuati altri undici interpreti di ranger storici, ossia coloro che hanno impersonato:

Mike, ranger verde di Samurai;

Emily, ranger gialla di Samurai;

Wesley, secondo ranger rosso di Time Force;

Dana, ranger rosa di Lightspeed Rescue;

Carter, ranger rosso di Lightspeed Rescue;

Karone, seconda ranger rosa di Lost Galaxy;

Damon, ranger verde di Lost Galaxy;

Leo, ranger rosso di Lost Galaxy;

Cassie, ranger rosa di Turbo e In Space;

TJ, secondo ranger rosso di Turbo e ranger blu di In Space;

A completare la rosa, per rappresentare MMPR, ci sarà anche Tommy, il quale, però, userà solo i poteri del ranger verde (il cui costume sarà la versione usata in Dino Thunder) e del ranger bianco.

Essendo presenti sul set tutti insieme, si presuppone che il loro episodio sia la versione americana della “Grande Guerra delle Leggende”, alla quale hanno preso parte tutte le squadre dei Super Sentai. Ecco qualche immagine dei ranger passati sul set:

Green

(Tommy passa il Dragon Shield a Mike, l’ultimo ranger verde. Questa scena, però, potrebbe semplicemente essere una foto sul set e non una scena vera e propria)

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(Carter e Dana da Lightspeed Rescue)

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(Tommy e Wesley, Red Time Force Ranger)

Legendary War

(Immagine di gruppo dal set)

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(Altra immagine di gruppo. Da notare il Titanium Ranger, probabilmente l’unica esclusiva americana a prendere parte alla Battaglia Leggendaria. Il casco di Tommy, inoltre, proviene da un episodio di Dino Thunder in cui il Ranger Verde gli appare in una visione: la cosa potrebbe spiegare perché è di nuovo il Ranger Verde)

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(Immagine dal set caricata da Jason David Frank sulla sua pagina di Facebook. Da notare che, sebbene Cassie sia la Pink Space Ranger, in fondo a sinistra si può vedere la Pink Turbo Ranger, la quale non può essere Katherine dato che la si è vista come Zeo Ranger nella serie. Il mantello del Magna Defender, poi, è visibile dietro TJ)

Assenti in queste immagini Damon e Karone, ranger verde e rosa di Lost Galaxy. Non è spiegato perché c’è Karone e non Kendrix, ma la giustificazione potrebbe essere quella che Kendrix è già morta una volta e non le va di rischiare nuovamente la vita.

Questa guerra è stata, infatti, mostrata più volte come un sogno avuto da Troy, ma la presenza di tutte quante le squadre ha fatto nascere qualche domanda:

1) Come verrà giustificato che tutti e quattro i ranger impersonati da Tommy (verde e bianco di MMPR, rosso di ZEO e nero di Dino Thunder – il Red Turbo Ranger non conta, dato che anche i poteri di questi sono stati trasferiti a TJ) combatteranno assieme?

2) Siccome nella guerra sono presenti sia i Turbo Rangers che gli Space Rangers, come  giustificheranno la loro presenza contemporanea se, escludendo Justin per la prima squadra e Andros e Zhane per la seconda, condividono tutti i membri (il red ranger di Turbo è stato visto nella battaglia, ma Tommy sarà il Ranger Verde e TJ il Blue Space Ranger)?

3) Perché qualche personaggio dei Super Sentai, tra cui Ryuuranger, leader dei Dairanger, non è stato tagliato nel montaggio ma è stato mostrato insieme ai ranger?

Questa terza domanda ci conduce verso il punto “invasione dei Sentai”. Dopo qualche easter egg nel corso degli anni, infatti, sembra proprio che tutte le squadre non adattate stiano per apparire in Super Megaforce.

I giocattoli di Jetman e Dairanger venduti insieme a quelli degli altri ranger, oltre che la presenza di membri di Gorenger e Sun Vulcan nelle carte da gioco suggerisce che qualcosa sta per accadere, anche se potrebbe trattarsi semplicemente di una manovra di marketing, sebbene un nuovo, misterioso team chiamato “Star Force” è stato menzionato dalla Saban (il che avvalorerebbe la teoria sui Dairanger).

Inoltre, nei titoli di coda la Saban ringrazia i produttori dei Super Sentai, sebbene possa essere semplicemente una mossa per giustificare proprio la presenza di ranger non americani in Megaforce (qualcuno è visibile nelle visioni della battaglia).

Per concludere, ecco quale dovrebbe essere la trama della seconda stagione:

Un esercito alieno è inviato sulla Terra per conquistarla. I Mega Ranger sono costretti ad affrontarlo, per cui Gosei dona loro nuovi poteri e nuove abilità che permettono loro di trasformarsi in tutti i ranger passati.

Siccome si sa ancora poco su Super Megaforce e la ventesima stagione va ancora in onda, non si conoscono ancora tutte le informazioni, che potrebbero variare. Ma prometto che, in futuro, vi aggiornerò.

Siamo, così, giunti alla fine di questo speciale sui Power Rangers. In venti articoli abbiamo trattato di ogni stagione della serie, parlato delle varie curiosità legate ad essa e, magari, rispolverato ricordi di quando, da bambini, si guardava questa serie in TV.

Spero che il mio speciale sia stato soddisfacente e che abbiate apprezzato il mio parlare di questa storica serie. Lo so, lo avevo annunciato a Febbraio che avrei fatto un salto nella mia infanzia con le varie cose che hanno segnato quel mio periodo, ma soltanto adesso ho avuto tempo di cominciare.

Vi ringrazio ancora una volta per aver seguito questo speciale. Se avete qualche particolare richiesta su un articolo vedrò di soddisfarla, ma vi prometto che questo non sarà il solo speciale su qualcosa con cui sono cresciuto. Vi saluto, e vi attendo, sempre qui, sul blog vuoto!

20 anni di Power Rangers – (Super) Samurai

26 Ago

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Bentornati nel blog vuoto. Oggi parliamo della serie che segna un ritorno alle origini per i Power Rangers. Dopo nove anni, infatti, la Saban, che aveva prodotto le prime, storiche stagioni, è tornata a produrre i Power Rangers, e lo fa con Power Rangers Samurai. A segnalare il ritorno della Saban, non solo c’è la scritta SABAN’S sul logo, ma anche il fulmine dorato anziché argenteo, cosa che non si vedeva dai tempi di MMPR e della miniserie Alien Rangers. Come se non bastasse, tra i membri del cast troviamo anche il mitico Bulk, il quale, con Skull, formava un duo comico nelle prime stagioni. Qui, però, al posto di Skull troviamo Spike, suo figlio, a cui Bulk deve badare e al quale egli stesso insegna la “via del samurai”.

Inoltre, questa serie presenta la mitica sigla originale di MMPR, “Go Go Power Rangers”, arrangiata e cantata da un altro cantante. Quanto alla messa in onda, poi, Samurai segna il ritorno del franchise in molti Paesi che l’avevano bandito a causa dell’eccessiva violenza (anche se il termine “eccessiva” va preso con le pinze). Tra questi Paesi, anche la Nuova Zelanda, in cui la serie viene girata da anni ma che da molto tempo lo aveva cancellato.

Questo è uno dei motivi per cui Power Rangers Samurai è visto come un ritorno ben maggiore di quello che è, dato che non tutti sanno che, tra Time Force e questa serie, c’è stata la parentesi Disney.

Un’ultima cosa prima di procedere: questa serie è la prima dopo MMPR ad avere più di una stagione. A differenza di MMPR, però, le due stagioni di Samurai non si limitano a mantenere i costumi dei ranger, ma utilizzano soltanto il materiale video della serie che adattano, ovvero Shinkenger, senza creare ibridi. Ecco, ora possiamo passare alla trama della prima stagione:

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(Logo della serie e rangers: da sinistra, Kevin, Emily, Jayden, Mia e Mike)

Una nuova generazione di Power Rangers deve combattere il maestro Xandred e il suo esercito di Nighlok, e, per farlo, usa gli antichi simboli samurai. I loro elementi sono il fuoco, l’acqua, il cielo, la foresta, la terra e la luce. Cinque di essi sono i discendenti degli antichi Samurai Rangers, gruppi di eroi che, fin dal dodicesimo secolo, combattono le forze del male. I loro nomi sono Jayden, Kevin, Mia, Mike e Emily, a cui si aggiunge in seguito Antonio, unico Samurai Ranger i cui antenati non facevano parte della squadra.

Gold Power

(Antonio, Gold Samurai Ranger, con il logo della serie)

Mike è il secondo Green Samurai Ranger del franchise, il primo dopo Cam di Ninja Storm (il che causa confusione nell’utilizzo dei nomi). Il cognome di Cam, Watanabe, è anche lo stesso di Mia, sebbene non si sa se i due siano imparentati.

Samurai è anche la prima stagione ad avere uno speciale di Halloween e uno di Natale dopo le prime due serie, MMPR (per l’episodio di Halloween) e Zeo (per quello di Natale).

L’incredibile utilizzo della fonte primaria, Shinkenger, si nota dal cognome di Jayden, Shiba, ossia quello della prima serie. Il cognome giapponese serve per giustificare sia la sua presenza nei filmati provenienti da Shinkenger che l’eccessivo uso di elementi tipicamente nipponici nella serie.

Dopo Samurai, però, nel 2012 andò in onda una seconda stagione, intitolata Super Samurai, che altro non è che la continuazione della stagione precedente, interrompendo quindi la tradizione delle serie dei Power Rangers di andare in onda soltanto nell’anno in cui è stato trasmesso il pilota iniziata con Zeo. Con queste due stagioni, poi, Samurai diventa la prima serie dopo Lost Galaxy a superare le 40 puntate, avvicinandosi quindi a una stagione dei Super Sentai, che dura una cinquantina di episodi. Ma passiamo alla trama della seconda stagione:

Attraverso il potere della Scatola Nera acquisito alla fine della prima stagione, i Samurai Rangers possono usare i poteri dei loro antenati e sbloccare la potentissima modalità shogun. Inoltre, dopo un’avventura con un ranger di un’altra dimensione, i nostri incontreranno Lauren, sorella maggiore di Jayden e vera erede del clan Shiba, che guiderà la squadra insieme al fratellino.

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(Lauren Shiba, Red Samurai Ranger)

Power Rangers Samurai è la prima ad avere un team up dopo quattro anni. Né Jungle Fury né RPM ebbero, infatti, alcun crossover, per cui, uno speciale televisivo di Samurai (che, però, si ambienta cronologicamente durante Super Samurai), che vede l’apparizione di Scott, red ranger di RPM, segna l’atteso ritorno del tradizionale crossover tra ranger (sebbene SPD sia ancora l’ultima serie in cui la squadra precedente al completo aiuta quella attuale).

La seconda stagione, poi vede la presenza di Lauren Shiba, la quale è, in ordine di produzione, la seconda red ranger donna, ma la prima in ordine cronologico (SPD è ambientato nel 2025, quindi Charlie ancora non è una red ranger al tempo di Samurai), oltre che la prima buona. Come la sua controparte nipponica, poi, Lauren non rimpiazza suo fratello, ma entrambi possiederanno contemporaneamente i poteri del red ranger. Tecnicamente, perciò, Samurai è l’ultima serie in cui i poteri e gli zords di almeno uno dei ranger vengono usati da più persone.

Il finale di serie (senza contare gli speciali) vede il ritorno di Skull, che si ricongiunge con Bulk in una scena, per la prima volta dall’episodio Red per sempre. Tuttavia, neanche in Samurai è spiegato come ha fatto Bulk a tornare sulla Terra dopo Lost Galaxy.

Inoltre, in questa serie si scopre che gli antenati dei Samurai Rangers, forse, sono i più antichi ranger della Terra, dato che si hanno fonti storiche che attestano il loro intervento già nel dodicesimo secolo.

Questa serie è stata per un po’ l’ultima andata in onda in Italia, ma RPM è stata trasmessa questo inverno, rubandole lo scettro che, ovviamente, sarà a sua volta preso da Megaforce. E proprio di questa serie, quella attualmente in onda, parleremo domani. Vi attendo, sempre qui, sul blog vuoto!

20 anni di Power Rangers – RPM

25 Ago

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Bentornati nel blog vuoto. Oggi parleremo di quella che per poco non è stata l’ultima serie dei Power Rangers, ma si è limitata ad essere solo l’ultima prodotta dalla Disney. L’insuccesso di Jungle Fury, infatti, fu tale che la Disney decise di cancellare i Power Rangers. Un contratto con la Toei, però, prevedeva che venisse realizzata un’ultima serie, che venne intitolata Power Rangers RPM (Racing Performance Machines). Ecco la trama:

Un virus ha permesso alle macchine di ribellarsi e distruggere l’umanità. In tutto il pianeta, soltanto una città è sicura, e i Ranger Operators sono i soli che possono combattere i nemici.

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(Logo della serie e rangers: da sinistra, Ziggy, Flynn, Scott, Summer e Dillon)

Siccome, inizialmente, si pensava che tutti i ranger passati fossero morti al tempo di RPM (cosa plausibile se RPM fosse stata davvero l’ultima serie) sorse qualche dubbio sulla sua continuità. Tuttavia, come sarà, poi, confermato in futuro, RPM è ambientato in una dimensione parallela.

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(Gemma e Gem, il duo che funge da “sesto membro” della squadra)

La Disney preferì non mandarla in onda sul suo nuovo canale Disney XD (successore di Jetix e, quindi, di Fox Kids), ma di relegarla su ABC Kids (segno del disinteresse che hanno provato nel produrla). Come da “tradizione” per le serie Disney, però, qualcuno collegato all’era Saban tornò per RPM. Parliamo dello sceneggiatore Judd Lynn, il quale ha preso le redini della situazione, dando un’atmosfera più cupa per quest’ultima stagione.

Questa serie menziona in maniera diretta la sua controparte nipponica, Go-Onger, in alcuni momenti, come quando un mezzo di trasporto dei ranger si chiama PROJECT G.O.O.N.G.E.R. o quando viene usata la parola “engine”, nel titolo giapponese.

Un altro easter egg è dato dal fatto che, in un episodio, viene trovato un casco con la scritta PROTOTIPO. Quel casco è identico a quello del costume di Mack in Operation Overdrive.

Nel 2010, dopo RPM, la Disney decise di mandare in onda una revisione di MMPR piuttosto che rinnovare la serie.

L’ultimo episodio, quello che avrebbe dovuto chiudere il franchise, era il settecentesimo in assoluto.

Vi ricordate quando, in Dino Thunder, ho menzionato che, per compensare il fatto che Trent sia il quinto membro della serie ma è contato come il “sesto”, in una serie successiva ce ne sarebbero strati due di “sesti membri”? Ecco, RPM è quella serie. Il duo Gem e Gemma, infatti, funge da sesto membro della serie, e la rendono la prima in cui sono presenti sia un ranger d’oro che uno d’argento.

Questa serie chiuse un’epoca, l’epoca Disney, la quale ha avuto un discreto successo, sebbene non paragonabile all’epoca Saban (non molti sanno che per qualche anno i Power Rangers non solo sono andati ancora in onda, ma che sono stati prodotti dalla Disney). Tuttavia, a seguito della cancellazione della serie, proprio la Saban ha deciso di riacquistare il franchise che lanciò anni prima, per riproporlo nel 2011, con la serie di cui parleremo domani. Vi attendo, sempre qui, sul blog vuoto!

20 anni di Power Rangers – Jungle Fury

24 Ago

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Bentornati nel blog vuoto. Quest’oggi parliamo dell’ultima serie ad essere andata in onda su Jetix, il canale Disney che aveva sostituito Fox Kids (e quindi casa dei Power Rangers fin dai tempi di MMPR). Il suo titolo è Power Rangers Jungle Fury, e questa è la trama:

Jungle Fury

(Logo della serie e rangers: in primo piano, RJ, gli Spirit Rangers e Dominic, mentre, in secondo, Theo, Casey e Lily)

In una misteriosa scuola in cui si pratica un’arte marziale nota come l’ordine dell’artiglio vengono addestrati Lili, Theo e Casey. Uno dei loro maestri, Mao, gli mostra uno scrigno in cui, millenni addietro, venne imprigionato il pericoloso Dai Shi. Mentre lo scrigno è mostrato, però, Jarrod, ex allievo della scuola, attacca Mao, così aprendo lo scrigno e liberando Dai Shi, il quale si impossessa del suo corpo.

Jarrod Camille

(Jarrod e Camille)

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(Jarrod e Camille trasformati)

Mao muore, ma manda i tre discepoli da un altro maestro, RJ, il quale consegna loro delle speciali visiere morpher che permettono loro di trasformarsi nei Power Rangers Jungle Fury.

Oltre ai tre, poi, ci saranno anche cinque ranger: RJ, infatti, diventerà il Wolf Ranger, mentre un altro ex allievo, Dominic, si unirà a loro diventando il Rhino Ranger. Inoltre, i nostri possono evocare tre Spirit Rangers (personaggi creati apposta per i giocattoli ma trasposti sul piccolo schermo).

La particolarità di questa serie è quella di non avere avuto, finora, alcuna interazione con gli altri ranger. Finora, infatti, tutte le altre squadre avevano interagito tra di loro in vari modi:

I Mighty Morphin’ sono stati aiutati dai ranger di Aquitar nella miniserie MMAR;

Gli stessi Alien Ranger hanno combattuto insieme agli Zeo Ranger;

Gli Zeo Ranger, poi, sono diventati i Turbo Ranger (la prima squadra);

I Turbo Ranger (la seconda squadra) sono diventati gli Space Ranger;

Gli Space Ranger hanno incontrato i Galaxy Ranger (dando il via a una serie di team up che durerà fino a quello tra Time Force e Wild Force);

Ninja Storm, sebbene non abbia alcun crossover con le serie precedenti, ce l’ha con Dino Thunder, il quale ne avrà poi due con SPD;

Mystic Force non ha nessun crossover, ma Xander rappresenta la sua squadra nello speciale episodio di Operation Overdrive Ranger per sempre;

Jungle Fury, quindi, sembra chiudere la serie di collegamenti netti tra le due serie. Questa cosa, però, sarà presto cambiata, dato che Jason Smith, interprete di Casey, è stato visto sul set della serie attuale, Power Rangers Megaforce, la quale dedicherà un episodio tributo proprio a Jungle Fury.

Inoltre, Jungle Fury presenta la rottura della tradizione del “battlizer”, ossia un upgrade quasi sempre specifico delle serie americane per il red ranger. Casey, infatti, utilizza la propria “Jungle Master Mode”, proveniente dalla serie originale, Gekiranger.

Inoltre, se non si considera la cintura d’artista marziale di Dominic, questa è la prima serie in cui i ranger non indossano cinture.

Per concludere, questa serie presenta una doppia accoppiata nero-verde: non solo questi sono i colori di due Spirit Rangers (l’altro è azzurro), ma sono anche quelli di Jarrod e Camille, i quali, come le controparti nipponiche, diventeranno degli alleati dei ranger nella parte finale della serie.

Per Jungle Fury abbiamo detto tutto. Domani tratteremo di RPM. Vi attendo, sempre qui, sul blog vuoto!

20 anni di Power Rangers: Ranger Per Sempre

23 Ago

PR20rr

Bentornati nel blog vuoto. Oggi parliamo di quello che, finora, è l’ultimo episodio speciale andato in onda per celebrare un anniversario dei Power Rangers. Durante Operation Overdrive, infatti, venne mandato in onda un episodio di due parti (evidentemente la Disney si era accorda dell’errore che fece dedicando solo una parte a Red per sempre) intitolato Ranger per sempre (il titolo italiano è, ovviamente, un riferimento al titolo italiano del precedente episodio anniversario).

Come dalla controparte nipponica di Wild Force venne ripreso che si celebrò l’anniversario con tutti i red ranger, qui viene ripreso che ad aiutare i ranger dell’attuale squadra siano membri delle quattro squadre precedenti. Abbiamo, così, il ritorno di Tori (Ninja Storm), Kira (Dino Thunder), Bridge (SPD) e Xander (Mystic Force). Assieme a loro, a guidare la squadra in questo team up speciale, torna Adam, il quale riutilizza i suoi poteri di ranger nero di MMPR (per la seconda volta dopo la sua apparizione in In Space).

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(I ranger veterani: da sinistra, Kira, Xander, Adam, Bridge e Tori)

Avendo il doppio del tempo per poter raccontare la storia, gli sceneggiatori hanno pensato bene di giustificare il recupero dei poteri da parte dei ranger veterani. Il cavaliere guardiano, infatti, visto che l’attuale squadra è rimasta priva di poteri, ha pensato bene di riattivare i poteri di altri ranger con la sua energia e li ha convinti ad aiutare Mack e i suoi. Ma passiamo subito alla trama:

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(I cinque ranger veterani senza costume)

Thrax, figlio di Lord Zedd e Rita Repulsa, il quale fu imprigionato tempo da dal cavaliere guardiano, crea una malefica alleanza con alcuni antagonisti della serie, e riesce a impedire che i ranger si trasformino. Proprio il cavaliere guardiano, però, riuscirà a far tornare cinque ranger veterani, Adam, Tori, Kira e Xander, insieme al futuro ranger Bridge, affinché essi combattano fintanto che gli attuali ranger non abbiano di nuovo i loro poteri.

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(Thrax, figlio di Lord Zedd e Rita Repulsa)

Per sistemare tutto, ranger vecchi e attuali tornano ad Angel Grove (anche se, tecnicamente, solo Adam è quello che ci torna) per chiedere aiuto ad Alfa 6, l’unico che può aiutarli (come ha fatto a finire ad Angel Grove se l’ultima volta che lo si è visto era su un altro pianeta, però, non è spiegato).

La cosa che salta subito all’occhio è che Thrax sembra essere un enorme errore di continuità. Come fa per esempio, ad essere stato imprigionato dal cavaliere guardiano (e quindi aver combattuto migliaia di anni fa) se è figlio di Lord Zedd e Rita Repulsa, i quali si sono sposati nel 1995? I fan suggeriscono che, molto probabilmente, Thrax è nato dai due molto tempo fa, prima che Rita venisse imprigionata, ma la cosa non è stata mai chiarita. Tuttavia, si potrebbe ipotizzare che Thrax stesso sia un paradosso temporale, il che giustificherebbe la presenza di un ranger dal futuro, per sistemare il paradosso (altrimenti come giustificare che, con le decine di ranger disponibili, il cavaliere guardiano ne abbia reclutato uno dal futuro?).

Una cosa da sottolineare, poi, è come Rita Repulsa, la madre di Thrax, sia diventata l’Imperatrice, colei che ha dato i poteri dei ranger di Mystic Force. Xander, tuttavia, non realizza che si tratta della stessa persona.

Altra curiosità: quando Bridge deve giustificare perché è un red ranger se, quando si presenta, dice che, nel 2025, sarà prima un ranger verde e poi uno blu, la prima che inquadrano quando inizia a parlare è Kira, la quale è sorridente e pensosa. Probabilmente, questo potrebbe essere un riferimento al fatto che, tecnicamente, Bridge è un red ranger grazie a Kira. L’interprete di Jack, red ranger di SPD, decise, infatti, di non partecipare al team up, dato che la sua ex, la quale, appunto, interpretava Kira, ne avrebbe preso parte. Gli sceneggiatori, quindi, attraverso un forzato gioco di promozioni (così forzato che Adam lo guarda con perplessità) giustificano perché Bridge è il nuovo red ranger.

Parliamo, ora della formazione, partendo dal veterano più recente. Xander, stranamente, sembra in grado di pilotare il Megazord dell’attuale squadra, sebbene lui non ne abbia mai pilotato uno (in Mystic Force, i ranger stessi diventavano zord).

Lui e Bridge, inoltre, non possono avere riavuto indietro i loro poteri, dato che Xander non li ha mai perduti e Bridge, essendo del futuro, neanche li possedeva al tempo dell’episodio (2007).

Lo stesso Bridge, poi, ha una nuova trasformazione, essendo ora un red ranger. Tuttavia, non è una trasformazione assai elaborata, dato che serviva soltanto per un episodio. Inoltre, i suoi poteri, che in SPD emanavano una luce verde, qui ne emanano una rossa.

Kira, inoltre, con questo episodio diventa la ranger femmina che ha incontrato più ranger di tutti (i suoi compagni, i ranger di Ninja Storm ed SPD e quelli presenti in questo episodio). Inoltre, sebbene in questo episodio non ci sia Tommy, ella appare insieme ad Adam, per cui soltanto il team up con gli SPD rappresenta l’unico episodio in cui Kira non è mai apparsa con un ranger proveniente da MMPR.

Tori è l’unica ranger la cui controparte nipponica è presente nella versione giapponese di questo episodio, Boukenger VS Super Sentai.

Le due ragazze, uniche femmine nelle loro squadre, rappresentano il primo e (finora) unico caso in cui in una squadra ci sono contemporaneamente una ranger blu femmina e una ranger gialla femmina (questa cosa accadrà solo in Akibaranger, serie dei Super Sentai non ufficiale).

Adam, poi, utilizza i suoi poteri di ranger nero per la seconda volta al di fuori di MMPR (la prima volta fu in un episodio di In Space). Tuttavia, per una questione di diritti, quando si trasforma non solo non dice “forza mammut!”, ma la sua sigla non fa da sfondo alla scena come per gli altri. Inoltre, essendo le scene di trasformazione dell’epoca Disney più elaborate di quelle di MMPR, una nuova scena è stata creata apposta per questo episodio.

Un riferimento alla controparte giapponese di questa puntata è dato dalla scena in cui Bridge dà a Mack la sua arma, proprio come Akared, personificazione dei red ranger, dà al red ranger protagonista le armi di alcuni suoi predecessori.

Lo schema dei colori (nero, blu, giallo, rosso e verde, con quello nero come capo) sembra un omaggio a Voltron.

Angel Grove, poi, ritorna ad essere scenario di una puntata dei Power Rangers per la prima volta dopo anni (l’ultima volta che la si è vista è stata nel pilota di Lost Galaxy!).

Anche Tommy viene menzionato dai suoi compagni di squadra, Adam e Kira. Adam si sorprende quando scopre che Tommy è diventato un dottore ed esperto di paleontologia (in effetti durante la “Zordon Era” non era proprio dipinto come un cervellone studioso).

E’, però, tempo di concludere l’articolo. Ranger per sempre è stato, come Red per sempre, un buon modo per guardare al grande passato della serie, ma è tempo di andare avanti. Domani parleremo di una serie che ha rischiato seriamente di far cancellare i Power Rangers. Vi attendo, sempre qui, sul blog vuoto!

20 anni di Power Rangers – Operation Overdrive

22 Ago

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Bentornati nel blog vuoto. Oggi parliamo della seconda serie anniversario dei Power Rangers, la prima prodotta interamente dalla Disney. Il titolo è Power Rangers Operation Overdrive e segna i 15 anni del franchise. Ecco la trama:

Cinque giovani ragazzi partecipano ad una caccia al tesoro globale per trovare cinque gioielli della Corona Aurora, una corona che, apparentemente, ha in sé un enorme potere: uno solo dei suoi gioielli, infatti, basta per conferire poteri incredibili. Questo prima che le Forze Oscure si impossessino della corona stessa. Insomma, il destino del Mondo è nelle loro mani.

I cinque giovani sono Mack, Dax, Ronny, Rose e Will, i quali sono stati reclutati dall’avventuriero Andrew Hartford. Essi, inizialmente, non credono alla storia della Corona, ma lo faranno quando diventeranno gli Overdrive Rangers.

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(Logo della serie e rangers: in senso antiorario, Tyzonn, Will, Ronny, Rose, Dax e Mack)

Successivamente, ai cinque si aggiungerà il Mercury Ranger, un alieno di nome Tyzonn, dall’abilità di trasformarsi in mercurio.

Nel corso della serie, tra i vari alleati, i ranger potranno contare sull’aiuto del cavaliere guardiano, lo spirito di una sentinella che combatté migliaia di anni fa per proteggere la Corona.

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(Il cavaliere guardiano con in mano la Corona)

Inoltre, durante la loro avventura, i ranger saranno aiutati da cinque veterani, reclutati dal cavaliere guardiano, quando i loro poteri saranno temporaneamente indisponibili.

Nel corso della serie, poi, Mack farà una agghiacciante scoperta: egli non è altro che un androide creato da un archeologo (il quale funge da anche mentore per la squadra) per non sentirsi solo. La cosa lo turba molto, dato che sa di avere, in realtà, solo due anni di esistenza.

Curiosità: siccome i titoli originali degli episodi di SPD contenevano una sola parola e quelli di Mystic Force due, gli episodi di Operation Overdrive ne contengono tre.

Questa serie, poi, sarà l’ultima serie Disney a mostrare un crossover, dato che le prossime due non ne avranno uno nella propria stagione. Tale crossover, senza dubbio l’episodio più importante della serie, sarà anche l’ultimo del franchise per i successivi quattro anni. Il titolo dell’episodio è Ranger per sempre, e di esso parleremo nel prossimo articolo. Vi attendo, sempre qui, sul blog vuoto!

20 anni di Power Rangers – Mystic Force

21 Ago

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Bentornati nel blog vuoto. Oggi parliamo di Power Rangers Mystic Force, serie del 2006 il cui tema, come potrebbe suggerire il titolo, è la magia. Passiamo subito alla trama:

Mystic Force

(Logo della serie e rangers: da sinistra, Charlie, Madison, Nick, Vida e Xander)

Circa vent’anni fa, in una magica dimensione parallela, si combatté una Grande Battaglia. Un esercito tentò di conquistare la Terra, ma i Mistici combatterono strenuamente, riuscendo a sconfiggerli, non senza il sacrificio del valoroso guerriero Leanbow. Tuttavia, la Grande Battaglia è ignota agli umani, dato che essi devono essere tenuti all’oscuro dell’esistenza della magia e delle forze oscure.

Dopo due decadi, però, un violentissimo terremoto permise alle forze del male di riemergere. La maga Udonna, quindi, decise di reclutare cinque giovani per formare la Mystic Force.

Udonna, però, perderà i poteri, e i ranger saranno costretti a combattere da soli, anche se saranno aiutati anche da due Mistici, ossia Daggeron e un ritornato Leanbow. La battaglia ha inizio: magica sorgente, Mystic Force!

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(Udonna e Leanbow)

Questa serie non presenta alcun crossover con SPD, sebbene appaia un personaggio di quella serie che rivela che “da qui a vent’anni questo posto sarà pieno di alieni”, riferendosi ovviamente ad SPD.

Daggeron

(Daggeron, Solaris Knight, la cui controparte nipponica è considerata il primo ranger d’oro)

Inoltre, i ranger di questa serie, anziché pilotare i loro zord, diventano gli zord.

Mystic Force, inoltre, decise di omaggiare la compianta Machiko Soga, storica interprete di Rita Repulsa nella prima stagione di MMPR, venuta a mancare mentre la serie era in produzione, rivelando che Rita (interpretata via stock footage dalla stessa Soga) ha riacquistato i suoi poteri dopo In Space, decidendo, però, di usarli per il bene diventando l’Imperatrice, ossia colei che ha conferito i poteri ai ranger.

Mystic Mother

(Rita Repulsa, ora chiamata l’imperatrice)

Anche Mystic Force ha ricevuto un doppiaggio giapponese, nel 2012. A narrare gli eventi, la controparte nipponica di Nick, il Red Mystic Ranger.

Inoltre, questa è la prima serie in cui i ranger non indossano sempre i loro colori. E’ tradizione nei Power Rangers, infatti, che i ranger indossino quasi sempre il loro colore (cosa presa in giro da Tommy in Dino Thunder, quando rivela che ha bisogno di fare spese perché non ha molti abiti neri), questo sia per risparmiare sui costi dei costumi che per giustificare il fatto che il loro aspetto non cambia mai durante la sequenza di trasformazione.

Nell’articolo di domani parleremo di Operation Overdrive, ossia la seconda serie anniversario dei Power Rangers. Vi attendo, sempre qui, sul blog vuoto!

PS: ieri ho raggiunto un altro traguardo, ossia le cinquemila visualizzazioni. Come ho fatto per il centesimo articolo, vi ringrazio con tutto me stesso per il vostro leggermi con costanza, e spero che mi leggiate almeno altre cinquemila volte.