“Lungo” “Cooooooooosa?”

12 Dic

Bentornati nel blog vuoto. Le scuole medie sono un periodo di stravolgimento ormonale talmente intenso che tutto può diventare un doppiosenso o un riferimento sessuale.

Insomma, quello è il periodo in cui noi ragazzi (non posso parlare per le ragazze quindi evito di farlo) iniziamo a fare continuamente pensieri sconci, cosa che degenera in continuazione.

A parte il fatto che, se hai il nome “giusto”, preparati perché faranno battute sporche per tutti i tre anni. Credo che questo sia il motivo per cui molte ragazzine col nome che finisce in “-ica” odiano chiamarsi cosi nel corso delle medie.

Poi, però, basta anche soltanto menzionare aggettivi come lungo o grosso per avere reazioni alla “coooooooosa?”.

Non so, mi andava di fare questo piccolo post, ma mi rendo conto di quanto sia orrendo e politicamente scorretto, quindi finiamola qui.

Alla prossima, sempre qui, sul blog vuoto!

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Europa League 2017-2018: i sedicesimi di finale delle italiane

12 Dic

Bentornati nel blog vuoto. Con 32 squadre ancora in gara, non mi sorprende che l’Europa League non abbia avuto accoppiamenti sorprendenti.

Le italiane presenti sono quattro: Atalanta, Milan, Lazio e Napoli.

Quali saranno le loro avversarie?

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Champions League 2017-2018: Ottavi fattibili per Juventus e Roma, due finali anticipate per Real e Barcellona

12 Dic

Bentornati nel blog vuoto, Le combinazioni tra prime e seconde sono state tali da garantire la presenza di qualche grande scontro già agli ottavi.

Infatti, osserviamo insieme gli accoppiamenti.

Juventus – Tottenham Hotspur

I bianconeri si ritrovano ad affrontare la squadra che ha domato il Real Madrid e condannato il Borussia Dortmund ai sedicesimi di Europa League. Sfida di altissimo livello, un gran bello scontro fra Gigi Buffon e Harry Kane.

Basilea – Manchester City

Partita talmente abbordabile per il City che servirebbe un’impresa a Basilea.

Porto – Liverpool

Questa sembra una gara sorprendente.

Siviglia – Manchester United

Ok che l’Inghilterra ha mandato agli ottavi cinque squadre su cinque, ma quanto è inquietante che siano state tutte sorteggiate nella parte alta?

Ah, avete notato come le squadre inglesi siano diventate più forti da quando rischiavano di perdere il quarto posto=

Real Madrid – Paris St. Germain

Una finale anticipata. L’anno scorso, i parigini avevano quasi eliminato il Barcellona. Cosa faranno con i campioni in carica?

Shakhtar Donetsk – Roma

I giallorossi hanno vinto il loro girone e si ritrovano contro gli ucraini, che cercheranno di arrivare il più vicino possibile alla finale di Kiev.

Chelsea – Barcellona

Altra finale anticipata.

Bayern Monaco – Besiktas

Il Bayern Monaco rischiava tantissimo col suo essere secondo nel girone, e invece hanno beccato la squadra più abbordabile.

Alla prossima, sempre qui, sul blog vuoto!

“Tanto hanno meno titoli”

11 Dic

Bentornati nel blog vuoto.

Per me, una delle due squadre può essere la più forte del campionato (nonché la più blasonata) mentre l’altra una provinciale che a stento sa reggersi in piedi, ma quello che conta è come si disputa la partita.

Può essere successo di tutto nella storia dei due club, ma non ha importanza rispetto allo scontro che disputano.

Questa è una cosa che va in contrasto con alcuni tifosi.

“Eh, abbiamo perso, ma abbiamo sempre più scudetti”, “tanto non avrete mai la nostra storia”, “tanto finirete questa stagione senza titoli”.

Per quale motivo dovrebbe essere importante menzionare, che ne so, che la Roma ha meno titoli di Bologna e Pro Vercelli, o che l’Inter ha meno Champions League del Milan, o che l’Atalanta ha soltanto un trofeo in bacheca (peraltro datato anni ’60)? Se, per esempio, Roma-Napoli è finita con una vittoria giallorossa, quello è l’elemento su cui focalizzarsi, oppure un pareggio nel derby di Milano non è che cambia se parliamo di trofei vinti (a meno che non si tratti di una finale o di uno scontro diretto per lo scudetto. In tal caso, si parla dell’unico trofeo).

La storia di una squadra va messa da parte quando si gioca.

Alla prossima, sempre qui, sul blog vuoto!

“C’è chi pareggia con l’Inter”

11 Dic

Bentornati nel blog vuoto.

Una cosa che non sopporto dei tifosi di calcio (e ce ne sono a migliaia) è che sembra che il valore di un’avversaria cambi quando fa più comodo per raffrontarlo alla propria squadra del cuore.

Normalmente, una squadra potrebbe essere definita “sopravvalutata”, ma, se quella per cui uno tifa ci pareggia o ci perde di misura, i tifosi dicono “sì, abbiamo perso, ma contro uno squadrone”.

Mi è capitato di leggere una cosa che lo implicasse tra i commenti di un video sul pareggio tra Napoli-Fiorentina.

Ora, è dall’inizio della stagione che tutti parlano di quanto l’Inter sia fortunata, perché certe partite le vince con gol rocamboleschi o reti dell’ultimo secondo, e quindi giù con “sono primi perché hanno fortuna”.

Poi, però, dopo Juventus-Inter 0-0, ecco che qualcuno scrive “c’è chi pareggia con l’Inter e chi pareggia con la Fiorentina”.

Cioè, quattro mesi a dire “l’Inter è fortunata” però poi la Juventus ci pareggia e “ma abbiamo pareggiato con l’Inter”?

Io non lo capisco, perché non comprendo il dover sempre tenere a mente contro chi si ottiene un risultato.

C’era chi sminuiva il fatto che l’Inter fosse campione del Mondo perché la finale l’ha giocata contro il Mazembe. Quasi come se un torneo come una Coppa del Mondo non potesse contenere sorprese e, se ce le ha, allora diventa una Coppa del Nonno.

Insomma, questo era un piccolo sfogo perché io odio questa cosa che l’avversaria ha un “peso” che dipende da quanto faccia comodo alla reputazione della squadra del cuore.

E no, non lo so se farò altri post su cose da tifoso.

Ah, forse una cosa ci sta.

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Fluenti capelli

11 Dic

Fluenti capelli di un rosso acceso le coprivano i fianchi, cingendola in un caloroso abbraccio.

Il suo sorriso smagliante sarebbe stato in grado di portare luce anche all’interno della più oscura delle anime.

La sua pelle pallida la rendeva eterea, come se provenisse da un altro mondo, e ne fosse consapevole.

Riflessa nello specchio, ella osservava il suo corpo nudo, talmente perfetto da sembrare il lavoro di un abilissimo scultore incaricato di creare una ninfa dal nulla.

Eppure, lei non era fatta di duro marmo o fredda ceramica, ma di una pelle morbida e tiepida.

Nell’osservarsi, però, lei non pensava affatto al suo aspetto: non vedeva alcun motivo per cui provare il minimo narcisismo.

La parte che preferiva maggiormente, però, era che, in un modo o nell’altro, la sua esistenza rendeva felice almeno una persona ogni giorno.

Perché si sentivano degni di poterla ammirare, perché la desideravano, perché la sua voce era come un coro angelico…

Non importava il motivo, c’era sempre qualcuno che andava via con più serenità nel proprio animo dopo averla incontrata.

Così, dopo aver terminato di osservare lo specchio, si sentì pronta ad uscire, decisa a dare inizio ad una nuova giornata.

Provate a descrivere una Mary Sue

11 Dic

Bentornati nel blog vuoto.

Una Mary Sue è quel personaggio talmente perfetto da risultare fastidioso, perché sembra poco credibile e carismatico, non avendo difetti o cose che la umanizzino. Parlo al femminile perché l’equivalente maschile è Gary Stu.

Ad ogni modo, io ho pensato di invitarvi a descrivere una Mary Sue a caso, e vedere come vi sentite.

Per esempio, io uso Bridget Regan, visto che l’accoppiata “capelli rossi e occhi verdi” è assai gettonata con le Mary Sue.

Ci si vede tra poco, sempre qui, sul blog vuoto!