Il mio 2018 in 20 esperienze

31 Dic

Bentornati nel blog vuoto. Questo è l’ultimo post dell’anno, un 2018 che, qui, è stato decisamente diverso da quello che mi aspettavo. Io ricordo che, un anno fa, mi sentivo carico, pronto a dirmi “farò anche 30 articoli in un giorno”, a fronte dei 2.300 fatti nel 2017.

Invece, questo è stato il numero 180, al punto che adesso posso stare anche per settimane senza postare nulla, cosa incredibile.

Ad ogni modo, io sono qui per raccontarvi il mio 2018 attraverso alcune delle esperienze che io ho vissuto.

Per me, il 2018 è stato un anno meraviglioso, ma dovete tenere a mente che io non sono il tipo a cui servirebbero cose tipo gettarsi da un aereo col paracadute o andare fino in Africa ad aiutare i bisognosi perché io mi ricordi di un periodo di tempo col sorriso: mi bastano anche le piccole cose, come vi mostrerò qui.

Ah, l’ordine con cui ve le mostrerò è cronologico, quindi non parlo di preferenze.

  • Andare a trovare mio fratello in ufficio

A Febbraio, ho pensato di fare una capatina dove lavora mio fratello, osservando il suo ufficio, quello che fa in una giornata di lavoro e, nel mentre, passeggiando per Napoli, perché è capitato che io sia andato da lui proprio nel giorno in cui aveva un pranzo di lavoro in una delle più famose pizzerie napoletane. Io in mezzo ai suoi colleghi e agli altri mi sentivo un pesce fuor d’acqua, ma è stata comunque una bella esperienza.

  • Van Gogh Experience

Il giorno dopo, sotto una forte pioggia invernale, sono tornato a Napoli centro perché c’era la Van Gogh Experience, la quale mi ha permesso di immergermi nel mondo delle opere dell’artista olandese in un modo incredibile e innovativo. Tra l’altro, ho anche provato il VR per la prima volta, attendendo per due ore in biblioteca affinché arrivasse il mio turno. È stato stupendo immergersi virtualmente.

  • Mi sono aperto Instagram

Dopo mesi in cui molti mi dicevano di aprirmi Instagram, ho deciso di scoprire questo social network, rendendolo una valvola di sfogo personale in cui fare quello che mi pare e piace. Infatti, adoro come il mio Instagram sia contemporaneamente una finestra verso la mia vita ma anche qualcosa di misterioso, perché non sarebbe semplice comprendermi solo dal mio account.

  • La neve a Napoli

L’ultima volta che ho potuto toccare con mano la neve, avevo dieci anni. Per questo, svegliarmi e trovare il mio rione coperto dalla neve è stata un’esperienza assurda. Tutt’ora, quando ci penso, sento ancora le mie mani diventare gelide per le palle di neve che portavo con me. Sono stato felice di vivere tale giornata.

  • La biblioteca e le vertigini

Io ho paura delle altezze, al punto tale che mi basterebbe salire su una sedia perché io sia terrorizzato. Per questo, una scala a pioli mi ha sempre spaventato. Eppure, andando più spesso in biblioteca, ho iniziato ad affrontare in qualche modo questa mia paura, soprattutto perché c’erano libri molto in alto che mi servivano. Passo dopo passo, mi sto abituando, e adoro come io mi stia acculturando mentre affronto una mia paura.

  • Napoli Comicon

Questo è stato il primo Comicon in cui ho saltato dei giorni dal 2012, ma è comunque una bellissima esperienza partecipare a questa fiera, che mi permette di immergermi e comprendermi meglio quando si svolge.

  • Far visitare Napoli a un’amica

Ormai, con questa persona non sono più amico, ma, quando visito un altro posto, e conosco qualcuno della zona, gli chiedo sempre consigli e dritte su cosa e come visitarlo, e mi chiedevo da molto tempo come sarebbe stato fare io lo stesso per un’altra persona. Aver girato per il centro di Napoli fino a raggiungere il lungomare è stato qualcosa di fantastico, e mi sono tolto uno sfizio.

  • Gruppo di amici on e offline

Io ho due tipi di amici, come moltissimi della mia generazione. Da un lato, ho quelli “offline”, ossa gli amici che incontro fisicamente, e con cui spendo qualche giornata piacevole in compagnia. Dall’altro, ho quelli “online”, ossia amici con cui interagisco sul web. Tuttavia, quest’anno ho conosciuto un nuovo gruppo di amici con cui posso passare una giornata a chattare allegramente sui social network e quello dopo a mangiare una pizza insieme. A loro devo moltissimi bei momenti di questo 2018.

  • A casa da solo per una settimana

Mio fratello è dovuto partire per lavoro mentre i miei genitori erano a Venezia per una settimana, quindi ne ho approfittato per osservare come mi comporterei in caso di autonomia. Insomma, provvedere a prepararmi il cibo da solo, tenere la casa sistemata e quant’altro, ovvero cose che penso chiunque dovrebbe saper fare. È stata una bellissima esperienza per questo.

  • Parlare in cinese con una professoressa cinese

Avete mai esultato come un calciatore dopo che ha fatto gol mentre eravate in una biblioteca? Io l’ho fatto lo scorso Luglio perché una scolaresca cinese era in vacanza a Napoli e la professoressa mi trovò di fronte alla porta della biblioteca, al che io iniziai a spiegarle in cinese cosa fosse. È stato un momento meraviglioso!

  • Eclissi

Ho avuto occasione di ammirare con i miei occhi un’eclissi lunare che mi ha permesso di scorgere mezzo Sistema Solare nel cielo. Non saprei neanche come si fa a descrivere un momento del genere, nel quale si può respirare in sintonia con l’universo.

  • Bellastoria Fest

Ad Agosto, sono stato ad un festival musicale, il mio primo, non essendo un appassionato di concerti. Questo evento lo ricordo per due motivi. Il primo è che, a un certo punto, guardando il cielo stellato, mi sono messo a piangere, perché raramente vedo tante stelle in alto. Il secondo, però, è stato che, da dietro le quinte, ho contribuito a fare uno scherzo al pubblico facendo finta che un ospite a sorpresa stesse arrivando. Infatti, io penso sempre “quand’è che avrò di nuovo l’occasione di fare uno scherzo al pubblico di un concerto?” e sorrido.

  • Festival dell’Oriente

Sapete la cosa divertente di quando vado al Festival dell’Oriente? Che, ogni anno, c’è qualcosa che mi fa dire “allora l’anno prossimo farò diversamente”. Si tratta dell’unico evento a cui prendo parte e che mi fa pensare continuamente alla prossima volta, ed è per questo che sono felice di parteciparvi.

  • La tomba di Dracula

Pare che Dracula sia sepolto a Napoli. O meglio, ad esservi sepolta è la figura storica che ispirò il celeberrimo Conte, ed io l’ho visitata, all’interno di una chiesa interessante ed inquietante, del tipo che ti fa dire “ci credo che Dracula sia sepolto qui!”. Visitare un posto del genere è stato magnifico!

  • Aver fatto contare la mia estate dei 25 anni

Io mi dicevo continuamente che questa è l’unica estate in cui potrò dire che sono tanto vicino ai 20 anni quanto ai 30, e, per questo, dovrò godermela. E l’ho fatto, decisamente! Nuovi posti, nuove esperienze, nuovi amici, mi sono tolto tantissimi sfizi ed è stata una delle più splendide estati che io abbia vissuto.

  • Haiku

A fine Ottobre, una illustre poetessa di haiku è venuta alla nostra università. Intorno a quel periodo, è venuto anche il celeberrimo scrittore cinese Yu Hua, ma, non essendo io un suo lettore, ho percepito più intensamente l’evento degli haiku perché ne ho anche composto uno. Quella giornata è stata un’intensa situazione di pura poesia. Tra l’altro, io vorrei anche mostrarvelo il mio Haiku, ma ho bisogno di una bella foto di Luna Piena.

  • Regalo natalizio di beneficienza

Forse, fare un regalo a Natale non dovrebbe rientrare tra le esperienze migliori, ma il concetto che io sia andato in un mercatino di beneficienza (il classico mercatino natalizio) e abbia fatto un regalo ed una buona azione insieme è il motivo per cui ho sentito di nuovo la magia del Natale come la sentivo una volta.

Le prossime tre esperienze sono avvenute nel corso dell’anno.

  • I parenti senza festeggiare

Sin da quando ero piccolo, sono stato abituato a che, di solito, se ci si incontra con i parenti, è perché c’è qualcosa da festeggiare, anche la più piccola. Tuttavia, questo 2018 è stato l’anno in cui ho incontrato e interagito con i miei parenti più che negli altri, senza alcun motivo se non quello di voler stare tutti insieme.

  • Il proposito delle foto

Inoltre, io mi ero prefissato due buoni propositi per questo 2018. Il primo era quello di dover scattare almeno una foto ogni giorno, e l’ho fatto. In alcuni casi, ho anche scattato solo una foto, ma comunque ho immortalato almeno un istante di ogni giorno dal Primo Gennaio al 31 Dicembre 2018.

  • Il proposito delle cose diverse

Il secondo, poi, è stato quello di dover fare qualcosa di diverso ogni giorno, ma nel senso che non potevo vivere due giornate completamente uguali, cambiandole anche solo per la minima cosa. Infatti, ci sono state giornate in cui ho visitato nuovi posti ed altre in cui la sola cosa diversa è stata che ho mangiato un piatto diverso per cena. Tuttavia, ho realizzato anche questo proposito.

Ebbene, queste sono 20 esperienze chiave del mio 2018, un anno che mi ha comunque dato tantissimo altro. Certo, ho avuto i brutti momenti, ma, certe volte, bisogna attraversare la notte per vedere il Sole sorgere nuovamente.

E, con questo, io vi do appuntamento al 2019, augurandomi che sia un anno stratosferico in cui possiate sentirvi bene almeno una volta ogni giorno. Ricordate sempre che meritate almeno di sorridere per un istante.

Alla prossima, sempre qui, sul blog vuoto!

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Serie A 2018-2019: la classifica dopo il girone di andata

30 Dic

Mi piace questa cosa che, per il secondo anno consecutivo, la serie A vede il girone di andata giocarsi in un anno e quello di ritorno in un altro. In questo caso, ieri 29 Dicembre si è disputata la diciannovesima giornata, ed è tempo di stabilire il bilancio, osservando la classifica.

Come è mio solito, io partirò dall’ultima posizione, cercando comunque di dividere il campionato in base alle “lotte”, sebbene sia difficile farlo adesso. Dopotutto, io ritengo che, per certi aspetti, il campionato si inizi a delineare verso Febbraio. Certo, le prime in classifica a Gennaio difficilmente le troverai a lottare per non retrocedere a Maggio, ma è successo con la Sampdoria nel 2010-2011, e la leggendaria Fiorentina di Batistuta si ritrovò addirittura a farsi un anno di B!

Comunque, partiamo dalla coda.

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Ten Proto Sino-Tibetan roots and coincidental similarities with Proto Indo-European equivalents

27 Dic

The Sino-Tibetan language family is one of the largest families in the World, mostly because every variant of Chinese comes from it.

The same can be said about the Indo-European one, which includes largely spoken languages such as English, Spanish or Hindi.

The two, however, aren’t related in any way, except for theories such as the Eurasiatic or Nostratic language families, but, while these two families have been widely accepted and confirmed, the same cannot be said for every possible connection. However, the Sino-Tibetan family has also been connected to multiple families, and one of the largest theories (in terms of how many families it would include) is the Dene-Caucasian one.

Yet, we are not here to talk about it. As you may have read from the title, I wanted to point out ten Proto Sino-Tibetan roots, and how they can be compared to their Proto Indo-European equivalents. From now on, I will use PST for the former and PIE for the latter.

Let’s begin with the first of these words.

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21 Dicembre 2012: sei anni dopo

21 Dic

Bentornati nel blog vuoto. Sebbene questo sia stato un anno in cui ho tenuto il blog in poca considerazione, di certo non potevo mancare all’appuntamento “tradizionale” dell’articolo anniversario del 21 Dicembre 2012.

Allora, di cosa parlerò? Dopotutto, il mio 2018 è riuscito a regalarmi delle sorprendenti emozioni. Per dirne un paio, quando c’è stata l’eclissi questa Estate, ho osservato i pianeti del Sistema Solare, e, il mese successivo, ho preso parte ad uno scherzo ai danni del pubblico di un concerto.

Ho, inoltre, conosciuto un nuovo gruppo di amici, quel tipo di gruppo con cui ti senti spesso sia online sia nella vita reale.

Mi sono iscritto a scuola guida, anche se devo ancora prendere la patente (ma conto che tale eventi arrivi nel 2019).

Adesso ho un profilo Instagram, il che ha in parte cambiato il mio modo di vivere i social, per quanto sia semplicemente tornato ad essere quello di quando esplosero.

Sono stato a Milano, inizio a parlare con più dimestichezza in giapponese e cinese, mi sono dato un paio di propositi interessanti per quest’anno e li ho quasi compiuti.

Inoltre, è stato l’anno in cui ho compiuto 25 anni, e, ammetto, ho passato numerose giornate pensando “questo è l’unico anno in cui sarò contemporaneamente tanto vicino ai 20 quanto ai 30”.

Insomma, di certo non è stato un anno completamente da buttare via.

Per questo, volevo parlare del credere nel 2012. Vedete, ormai io ci penso a questa cosa soltanto quando vedo teorie del complotto assurde e la gente che vi crede ciecamente. In quei casi, mi dico “come posso giudicarli, se mi bastò poco per credere al 2012?”. Insomma, cosa mi impedisce di pensare che uno di quelli che crede che l’uomo non sia mai andato sulla Luna sia, magari, una persona come me?

Non so quanto mi sia dato saperlo, ma, ad ogni modo, eccoci di nuovo qui, sei anni dopo. Adoro come questa tradizione del mio blog sia rimasta invariata: il mio modo di vivere questo posto è ormai completamente diverso rispetto al 2012, ma, ogni 21 Dicembre, mi ritrovo qui, anche se non ho nulla da dire.

Ora, come al solito, lascerò i link degli articoli degli anni passati.

2012 | 2013 | 2014 | 2015 | 2016 | 2017

Considerando che non so che tipo di persona io sia effettivamente adesso, mi chiedo cosa sarò quando, il 21 Dicembre 2019, arriverò al settimo anniversario. Saranno anche gli ultimi giorni di questo decennio, quindi potrebbero sorprendermi.

Ad ogni modo, non voglio pensare al 2019 quando mancano ancora 10 giorni. Per il momento, voglio pensare all’essere ancora qui. Dopotutto, io mi dico spesso “in un altro universo, sono appena morto” quando, magari, per poco non cado giù da una finestra o un’auto non mi colpisce in pieno. Beh, in questo universo, sono ancora vivo.

L’appuntamento è alla prossima, sempre qui, sul blog vuoto!

Arrowverse crossover episodes

18 Dic

Welcome back to my blog. Back when I used to write about Japanese tokusatsu, I frequently compared the Toei Tokusatsu Universe with the Arrowverse, citing how both of them constantly adapt numerous heroes on TV with different topics and interactions between heroes.

Thus, since I had an article about the recent crossovers (well, at least those recommended to enjoy as much as you can about this universe), I thought: how about writing featuring as many Arrowverse crossovers in one article?

This won’t obviously feature every crossover, because there are a lot, so of course I’d exclude crossovers regarding just brief cameos, with some exceptions that I will mention. Also, keep in mind that the Arrowverse is the kind of franchise that is built on the consideration that its viewers have at least an idea of what’s going on in every show at the moment of the crossover.

That being said, let’s do this!

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Film e serie visti tra l’8 Ottobre ed il 17 Dicembre

17 Dic

Poiché devo ancora menzionare più di due mesi di film e serie, farò un elenco qui di quanto visto rispetto all’ultimo aggiornamento, e poi ne parlerò meglio in futuro, visto che a breve sta per concludersi l’anno.

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Arrowverse: other franchises confirmed (even tangentially) to be part of the multiverse

15 Dic

The Arrowverse is DC’s biggest live-action franchise currently airing, considering it has hundreds of episodes and characters stretching across multiple shows that have had a lot of success ever since its beginning in 2012. As such, every time there’s a new franchise involving DC, people start wondering if and how it’ll be connected to the Arrowverse, which is kind of bad for the “newcomer”: imagine being constantly compared to a gargantuan TV franchise like that.

By the way, while many franchises have tried to distance themselves from the Arrowverse, some have embraced it, either by fully becoming part of it or with references and subtle links that use the “multiverse” nature of these shows.

In this article, I’m showing the connections, and how this means that the Arrowverse is even getting bigger and bigger, to the point where it can truly be seen as the real counterpart to the Marvel Cinematic Universe, the Pepsi to the House of Ideas’ Coca-Cola.

Well, here we come!

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