Arrowverse Post-Crisi: che aspetto avrebbe questa nuova Terra?

15 Ott

Una delle mie tradizioni personali è quella di fare in modo che, almeno una volta l’anno, io mi metta a immaginare come sarebbe un gigantesco universo DC che unisca film e serie in un tutt’uno. Mi è sempre bastata la mia fantasia, ed il solo pensiero di sapere che un modo per unire alcuni dei migliori adattamenti di supereroi DC esiste.

Quest’anno, non l’ho ancora fatto, ma c’è una caratteristica: l’universo televisivo DC, altrimenti noto come Arrowverse, sta per adattare Crisi sulle Terre Infinite.

Per chi non lo sapesse, questo evento ha unificato numerose Terre in una, permettendo alla DC di poter ricominciare senza troppi problemi, al punto che spesso si divide la sua storia editoriale in Pre-Crisi e Post-Crisi.

Si presuppone, quindi, che l’Arrowverse stia per fare la stessa cosa. Certo, dubito fortemente che ogni singola Terra coinvolta finisca con l’unificarsi, anche perché non solo alcune di queste storie sono troppo iconiche e leggendarie perché cessino di esistere, ma anche perché creerebbero dei giganteschi grattacapi, soprattutto con Batman e Superman.

Comunque, prima di cominciare, è bene comprendere quali siano le serie ed i film coinvolti in questo evento.

La parte centrale è composta dall’Arrowverse, il cui canone include:

  • Arrow (2012- )
  • Constantine (2014-2015)
  • The Flash (2014- )
  • Vixen (2015-2016)
  • Supergirl (2015- )
  • Legends of Tomorrow (2016- )
  • Freedom Fighters: The Ray (2017)
  • Batwoman (2019- )

Quindi, almeno tre Terre principali, senza contare l’enorme vastità di universi e linee temporali incontrate col tempo.

Oltre a queste, abbiamo anche altre Terre tratte da serie e film classici della DC:

  • Batman (1966-1968)

Burt Ward, lo storico interprete di Robin nella serie degli anni ’60, apparirà nel crossover. Non è ancora chiaro al 100% se tornerà di nuovo ad impersonare un ormai anziano Dick Grayson.

  • Wonder Woman (1975-1979)

A dire il vero, la sua inclusione è ambigua e non del tutto confermata, ma Lynda Carter potrebbe tornare a interpretare Wonder Woman.

  • Serie classica di film su Superman (1978-2006)

Brandon Routh rivestirà i panni di Clark Kent dopo averlo interpretato in Superman Returns, il quale era un seguito dei due Superman di Richard Donner. La canonicità degli altri tre film (Superman III e IV e Supergirl) è ambigua, ma almeno questi film ci sono.

  • Serie classica di film su Batman (1989-1997)

Una foto dal set mostra un giornale di Gotham che parla del matrimonio tra Bruce Wayne e Selina Kyle. Nella foto in prima pagina, Bruce ha il volto di Michael Keaton, suo interprete nei film di Tim Burton. Questo porta la tetralogia su Batman ad essere parte del crossover. Forse, il film di Catwoman con Halle Berry potrebbe anche essere incluso, ma non ne sono sicuro.

  • Flash (1990-1991)

John Wesley Shipp ha già impersonato il suo Barry Allen nello scorso crossover, in cui si è mostrato brevemente come la Terra della sua serie abbia avuto altri eroi nel corso del tempo.

  • Smallville (2001-2011)

La prima serie sui supereroi “moderna”, nonché la prima ad andare in onda sulla CW. L’Arrowverse giace sulle fondamenta costruite da Smallville.

  • Birds of Prey (2002-2003)

Ashley Rickards tornerà ad interpretare Helena Wayne nel crossover. Poiché Rachel Skarsten, che fu Black Canary nella serie, è già nell’Arrowverse, forse impersonerebbe nuovamente quel ruolo. Questo permette di unire sotto un unico multiverso tutte quante le serie targate DC Comics andate in onda tra la WB ed il suo successore CW.

  • Lucifer (2015- )

Tom Ellis è stato visto sul set di Crisi sulle Terre Infinite. Si presume che possa avere un cammeo nei panni di Lucifer Morningstar.

  • Black Lightning (2017- )

In realtà, non è chiaro se la presenza di Black Lightning nel crossover indichi che questa sia l’inclusione della sua serie nel franchise, oppure che questa sia la conferma che anche questa serie è sempre stata nell’Arrowverse.

Che, se non sono unite tra di loro, sono altre nove Terre. Più che sufficienti, ma ci sono anche altre serie e film che, in qualche modo, saranno coinvolte, o quantomeno potrebbero esserlo:

  • Trilogia del Cavaliere Oscuro (2005-2012)

Gotham City nell’Arrowverse è pressoché identica a come appare nei film di Nolan. Inoltre, la maschera di Bane è apparsa nel crossover dell’anno scorso, suggerendo quantomeno che il Batman di Terra-1 è una variante di quello della trilogia. Sarebbe anche un buon modo per includere questi film nell’Arrowverse senza snaturarli.

  • Lanterna Verde (2011)

Questo film doveva essere il lancio di qualcosa di nuovo, ed è stato curato da coloro che poi hanno portato avanti l’Arrowverse. Coast City è pressoché identica, quindi magari anche qui si potrebbe ipotizzare che un Hal Jordan alternativo esista nell’Arrowverse. Forse, però, questa inclusione appare anche più forzata di quella di Batman.

  • DC Extended Universe (2013- )

In qualche modo, la serie di film parallela all’Arrowverse sarà coinvolta nella Crisi. Questo sarebbe anche ottimo per i futuri piani del franchise, che potrebbe giustificare i suoi cambiamenti e le sue svolte tramite l’evento.

  • DCAMU (2014- )

Matt Ryan, che interpreta John Constantine nell’Arrowverse, presta la sua voce anche alla versione animata che troviamo in film come “Justice League Dark” e “Constantine: City of Demons”. Quest’ultimo è stato considerato come un film animato dell’Arrowverse, sebbene sia canonico con la versione animata, il che implicherebbe che i film di questo universo siano solo una delle tante Terre dell’Arrowverse.

  • iZombie (2014-2019)

Con l’inclusione di Black Lightning, il fatto che iZombie, edito dalla Vertigo, etichetta DC, non sia mai stata inserita nell’Arrowverse sembra strana. Dopotutto, il network è lo stesso, e non succedono chissà quali eventi che impedirebbero una coesistenza, addirittura anche su Terra-1.

  • Gotham (2014-2019)

Tra il 2014 ed il 2015, accanto ad Arrow e The Flash, sono arrivate Constantine, Gotham, Supergirl e Lucifer. Tutte e quattro, inizialmente, non dovevano far parte della saga, ma la prima è diventata canonica, la terza è stata inclusa come una delle Terre del multiverso e la quarta incrocerà il cammino con l’Arrowverse nella Crisi. In sostanza, soltanto Gotham resterebbe tagliata fuori.

  • Krypton (2018-2019)

L’interprete di Seg-El, nonno di Superman, era stato preso in considerazione per Crisi. La cosa potrebbe anche bastare per implicare che gli eventi di Krypton siano ambientati nella versione Arrowverse del pianeta.

  • Titansverse (2018- )

Greg Berlanti, una delle figure centrali dell’Arrowverse, sta sviluppando un altro universo sul servizio streaming DC Universe. Sin da quando la produzione di Titans era agli inizi nel 2015, l’Arrowverse si è sempre detto aperto a far interagire i loro mondi. Ora, il Titanverse ha una continuità strana, perché le quattro serie che lo compongono (Titans, Doom Patrol, Swamp Thing e Stargirl) non sono effettivamente parte della stessa Terra, ma sono un multiverso a sé stante.

Ci sarebbero anche altre serie e film che potrebbero far parte del crossover, ma limitiamoci alle informazioni datate 12 Ottobre 2019.

Adesso, dovrei iniziare a parlare di come sarebbe il gigantesco universo DC che includerebbe tutti questi mondi in uno. Temo che potrebbe essere bello lungo, considerando come io abbia impiegato tre pagine soltanto per parlare di quali storie siano incluse!

Dai, procediamo.

PS: prima di proseguire, ti avverto che questo articolo sarà molto lungo. Non mi meraviglierei se pensassi “non ho il tempo di leggerlo!” e non ti costringo ad arrivare fino alla fine se tu non ne avrai voglia. Non preoccuparti, comprenderò!

Continua a leggere

Annunci

Offline Webserie – 5 anni dopo

27 Set

L'immagine può contenere: una o più persone e testo

Continua a leggere

L’epico decimo anniversario di The Vampire Diaries!

8 Set

Image result for the vampire diaries logo

A breve, si celebrerà il decimo anniversario del debutto di The Vampire Diaries, e questo articolo è il mio modo di partecipare ai festeggiamenti.

Quando io ero un liceale tra la fine del decennio scorso e gli inizi del corrente, i film e le serie sui miei coetanei erano soltanto di tre tipi diversi:

  • Quelli con relazioni amorose incredibili, nel senso che non è affatto credibile che due si incontrino per caso a scuola e di colpo si amino come se si conoscessero da decenni, al punto da fare cose che non farebbe neanche una coppia alle nozze d’argento. Federico Moccia ci ha costruito una carriera sopra di esso. “Io e te 3msc” (partono flashback);
  • Quelli che GUARDATE COME SIAMO RICCHI E FIGHI, roba che uno dei protagonisti può indossare un vestito che da solo vale più di quanto tu vedresti in dieci anni di lavoro. Gossip Girl e 90210 erano serie che si fondavano esattamente su questo;
  • Quelli con una ragazza che si innamora di un bel tenebroso, ma questi è una creatura speciale soprannaturale, e quindi si crea un triangolo amoroso tra i due e un altro bel tenebroso che tira avanti tutta la baracca;

Eppure, c’è stata una serie TV che è stata in grado di essere tutto questo allo stesso tempo.

Sto parlando, appunto, di The Vampire Diaries.

Per più di un secolo ho vissuto nel segreto, nascondendomi nell’ombra, solo al mondo. Fino ad ora. Sono un vampiro e questa è la mia storia.

Continua a leggere

Tutti parlano del fatto che nessuno ne parla

29 Ago

Bentornati nel blog vuoto.

Le parole chiave dell’articolo di oggi sono: Spider-Man, Salvini, me stesso, TG ed Amazzonia. Siete confusi? Beh, potreste considerarlo quasi come un seguito “spirituale” di uno dei miei primissimi articoli, il quale era esso stesso l’unione di cose prevalentemente non correlate.

Vedete, ultimamente, su internet leggo di talmente tanta negatività che stavo quasi avendo un crollo emotivo. Un pomeriggio sentivo perfino il bisogno di colpire a qualcosa. Fortunatamente, stavo per andare in palestra, così mi sono sfogato con gli esercizi.

Comunque, mentre pensavo a tutta la negatività di cui si parlava in giro (ad esempio, ero in molti gruppi e pagine sul Giappone, ma a stento vedevo buone notizie provenire dal Sol Levante), mi sono reso conto di come le cose di cui parlavano i miei amici online senza costanza da giorni sono essenzialmente tre.

Ora, cominciamo da quella meno grave, e raggiungiamo la fine di questo articolo il prima possibile, prima che inizi a rantolare e diventare nervoso, intesi?

In pratica, qualche giorno fa, è stato rivelato che un disguido tra Sony e Disney ha fatto sì che l’Uomo Ragno uscisse dal Marvel Cinematic Universe, che quindi ha perso uno dei suoi punti cardine in Peter Parker. Le reazioni del web sono state così gigantesche che, da allora, sembra quasi che sia la sola cosa di cui la parte “nerd” dell’internet parli.

Non importa che Disney e Warner Brothers abbiano annunciato nuove serie e nuovi film basati sulle loro proprietà, oppure che eventi e fiere del fumetto stiano andando a gonfie vele, o anche che l’episodio IX di Star Wars ha mostrato un altro trailer. Spider-Man è uscito dall’MCU, e questo è tutto ciò che conta.

La cosa mi infastidisce perché mi sembra incredibile come il mondo del web non sembri riuscire ad andare avanti questa volta, quasi come se fosse stato un colpo duro e personale, di quelli che non si potrebbe mai perdonare.

Ehi, significa soltanto che non si parlerà più dell’arrampicamuri nell’universo cinematografico Marvel. Davvero questa saga di film è diventata così polarizzante da occupare il 90% delle conversazioni di tutto ciò che riguarda il mondo nerd? La cosa sta iniziando a pesarmi, perché vorrei davvero dire “c’è dell’altro di cui parlare!”.

Comunque, per quanto mi stia già innervosendo, e per quanto starei un sacco di tempo a parlarne, vorrei andare al secondo argomento, che riguarda Matteo Salvini.

Partendo dalle scorse elezioni europee, i giorni in cui sono stato per tutte le 24 ore senza sentir parlare di lui neanche una volta posso contarle sulle dita delle mani. Da quattro mesi, si parla di lui ogni singolo giorno, senza sosta.

Ora, può anche essere che ciò sia dovuto a che i miei amici del liceo e dell’università hanno in comune che seguono la politica con incredibile attenzione, però sembra quasi assurdo che ci sia SEMPRE qualcosa da dire su di lui.

Berlusconi era uno che faceva continui scandali, e Renzi riuscita a risultare antipatico semplicemente esistendo, ma comunque quando erano loro sulle luci della ribalta non ti asfissiavano di roba sul loro operato. Potevi passare anche un mese intero senza sapere qualcosa di nuovo su di loro.

E dire che Berlusconi era coinvolto in scandali belli seri (ricordate Noemi e Ruby?), di quelli che aveva pure senso se tutti i giorni la gente dicesse “ehi, hai saputo che Berlusconi …” ma comunque non lo facevano: era come se si aspettasse che lui ne combinasse un’altra e ci si fermasse per un po’.

Con Renzi, poi, si avevano dei picchi altalenanti. Da un lato, c’era la questione SHISH di cui si è parlato per un bel po’, creando meme interessanti, ma, dall’altro, potevi quasi dimenticartelo che lui fosse il Presidente del Consiglio per un po’.

Invece, ogni giorno sembra che si debba parlare di cosa abbia detto Salvini, di dove sia andato, di che faccia durante il giorno.

Quasi come se le cose che facesse fossero diverse! Si potrebbero riassumere tutte in “Salvini dice e fa cose da italiano medio che finiscono con far infuriare chi non è in quella categoria”.

Sul serio, mi chiedo come mai la gente non abbia iniziato a provare una vera e propria apatia, visto che non fa mai nulla di interessante e “nuovo”.

Infatti, quando parlano di come Salvini faccia cose che causano discussione, io rispondo con “a pagina 24, le montagne sono alte”.

Però, c’è una cosa che, ultimamente, mi sta facendo innervosire quasi più del sentire il suo nome, ed è legato a tutta la faccenda dell’Amazzonia che brucia.

Ora, la cosa andrebbe divisa in tre punti per me, per cui procedo con cautela.

Il primo punto è che la foresta amazzonica brucia ogni anno, al punto che è una di quelle cose che quasi “non dovrebbe far notizia”, messo tra virgolette perché intendo “dovremmo tenerci pronti a questo evento ciclico e inevitabile e contrastarlo, anziché meravigliarcene all’arrivo di ogni estate”.

Il secondo è che molti criticano il fatto che i TG non ne parlano, convinti che sia perché è una notizia di cui non importa a nessuno. Ehm, non so se ve ne siate mai accorti, ma i TG, quando arriva l’estate, la trascorrono parlando di cose che non farebbero notizia neanche tra i pettegolezzi di due zie che parlano del loro vicinato. Il motivo? D’estate, quanti di loro guardano il telegiornale?

Quando avevo 13 anni, nel paese dove abitavo, arrivò una violenta alluvione. Ci furono vittime e danni, ma i notiziari non ne parlarono molto. La ragione? Erano i primi i Luglio (ed era anche il 2006, infatti la vittoria dei Mondiali di calcio dell’Italia di lì a poco offuscò ancora di più l’alluvione), e, quindi, non se ne parlava perché, ripeto, d’estate, quanti di loro guardano il telegiornale?

Se una cosa del genere accadesse in un’altra stagione, se ne parlerebbe di continuo, soprattutto perché avviene in contemporanea con incendi in Siberia. Però, d’estate, semplicemente non se ne parla.

Molti criticano il fatto che l’incendio della cattedrale di Notre Dame abbia ricevuto molta più copertura, ma state tranquilli che ciò che è accaduto soltanto perché era Primavera.

E non dite che eventi drammatici e giganteschi non ne ricevono. Tralasciando che, durante le altre stagioni, un’edizione del TG è composta da 25 minuti di tragedie e brutte notizie e 5 minuti di sport o cultura, vi ricordate eventi come quelli di metà Novembre 2015, in cui attentati, calamità e tragedie avvennero tutti nello spazio di 2-3 giorni, e la copertura era altissima?

Dai, arriviamo al terzo punto, che detesto questa mia ridondanza.

Io vedo tutto il web che ne parla. Non critico affatto questa cosa (anzi, mi fa piacere), ma critico come TUTTI dicano “nessuno ne parla”.

Insomma, il 99% dei post che parlano dell’Amazzonia dicono cose tipo “nessuno dice nulla sulla foresta che brucia”. E, vedete, la cosa sembra alquanto strana considerando che NE STANNO PARLANDO TUTTI QUANTI!

Per quale razza di motivo la gente vuole comportarsi come se fossero i soli a preoccuparsi per certe cose e a dire la loro opinione?

Io mi auguro di stare semplicemente fraintendendo gli internauti adesso, e che loro stiano semplicemente reagendo stile “catena di Sant’Antonio”, e magari evitano di rimuovere il “non ne parla nessuno” dai messaggi perché non è quella la parte più importante.

Tuttavia, se c’è davvero chi ritiene di sentirsi solo ed unico parlando di una tragedia di cui stanno parlando tutti, lì abbiamo un problema, perché comunque è inquietante vedere centinaia di persone comportarsi come se fossero da sole a dire quel che dicono.

Sentite, il fatto che siate persone blande che non riescono a formulare un pensiero originale è un problema da mettere in secondo piano adesso, visto che si parla di una faccenda più grave e importante di me, di te e di tutti quanti!

Detto questo, concludo qui il mio articolo. Gli darò un titolo come “tutti parlano del fatto che nessuno ne parla” o roba simile, e lascerò che sia tra quelli di cui non vado fiero al 100%, ma che sentivo il bisogno di scrivere.

Alla prossima, sempre qui, sul blog vuoto!

Dieci articoli che volevo scrivere da un po’

20 Ago

Bentornati nel blog vuoto. Il post che state leggendo ha la caratteristica di essere formato da 10 articoli, di argomenti diversi, che volevo scrivere da un po’, e ho deciso di metterli tutti insieme.

Di seguito, elencherò i dieci articoli in ordine, così saprete cosa cercare.

  • Scrittura: Evitare la donna nel frigorifero
  • Storia: Perché l’età contemporanea inizia nel 1789?
  • Storia: Impero “bizantino”
  • “Abbiamo avuto un bambino!”
  • Le serie TV per ragazzi e gli omicidi
  • Fusione di due categorie del blog
  • Italiano traditore, Francese codardo, Tedesco nazista
  • Sei abbastanza giovane da essere vecchio
  • JK Rowling e la scomparsa dalla cresta dell’onda
  • Si potrebbero avere buone notizie?

Spero che siano di vostri gradimenti!

Continua a leggere

La Casa de Carta: dieci aspetti negativi della terza stagione

28 Lug

La Casa di Carta è una serie spagnola che tratta di un gruppo di ladri messi assieme da un uomo chiamato “Il Professore” che pianifica una rapina alla Zecca di Stato della Spagna da così tanto tempo da poter conoscere ogni dettaglio della situazione ed avere vie alternative in caso di qualsiasi errore.

Inizialmente, doveva trattarsi di una serie limitata. Tuttavia, Netflix ne ha comprato i diritti, e, vedendo il successo planetario che ha avuto, ha deciso di proporre almeno un altro paio di stagioni, con la terza rilasciata da poco.

Ora, solitamente, quando una serie è fatta apposta per durare poco ed avere una conclusione, ma la si prosegue comunque per il suo successo, le cose non vanno sempre bene. Se è vero che Supernatural ha avuto così tante stagioni dopo la sua fine intenzionale che esse da sole sono in numero maggiore, ma comunque la qualità di alcune di queste stagioni è rimasta alta, abbiamo l’esempio di Tredici, che si ritrova a dover andare oltre la ragione per cui esiste, arrancando a fatica.

La Casa di Carta si trova più vicina alla seconda situazione, perché, nonostante il suo successo strepitoso, la sua qualità è diminuita parecchio. Ma, d’altronde, se le serie di scarsa qualità non avessero successo, Il Trono di Spade avrebbe chiuso i battenti anni ed anni prima. (Più che frecciatina, consideratelo un riferimento ad un mio vecchio articolo)

Non saprei dire cosa sia stato, ma proverò ad analizzare dieci aspetti negativi in maniera costruttiva. Tanto, se preferite il me nevrotico che inveisce contro una serie in dieci punti, c’è la mia recensione di Sick Note per voi.

Dov’è che La Casa di Carta perde punti? Osserviamolo insieme.

Ah, chiaramente, quest’articolo contiene spoiler sulla terza stagione, ma non dite che io abbia scordato di avvertirvi.

Continua a leggere

Un articolo inutile sulle Universiadi di Napoli 2019

16 Lug

Universiade di Napoli 2019

Bentornati nel blog vuoto. Oggi è il 16 Luglio, ed è, quindi, il settimo anniversario della pubblicazione del mio primo articolo. Già, sette anni. Gli anni passano per tutti, che possiamo farci.

Comunque, ho deciso di pubblicare un articolo in questa data perché, fra il 3 ed il 14 Luglio, c’è stato un evento che non mi sarei mai aspettato di vivere nella mia città: le Universiadi.

Sin da quando ero piccolo, adoro seguire eventi sportivi in cui più discipline competono tutte insieme. Ricordo di aver visto i mondiali di atletica del 2003, a dieci anni, ma, forse, avevo già visto alcuni eventi dei giochi di Sydney 2000, e semplicemente non me lo ricordo.

Tra mondiali, europei e situazioni simili, mi sedevo ed osservavo le cerimonie di apertura e chiusura degli eventi, e mi chiedevo pure come sarebbe stato vedere questi eventi dal vivo. Quando, nel 2005, il me dodicenne lesse che Londra avrebbe ospitato i Giochi Olimpici nel 2012, avevo quasi fatto il pensiero di andarle a vedere.

Alla fine, però, non ho mai fatto nulla, e vedevo anche l’Italia ritirarsi da candidature di eventi importanti.

Finché, nel 2016, non inizio a vedere cartelloni che parlano di “Universiade Napoli 2019”, un evento di cui avevo sentito parlare poco. La cosa che mi sorprese di più, però, fu proprio il fatto che le organizzassero a Napoli. Infatti, mi chiedevo se fosse davvero possibile.

Il 3 Luglio 2019, quindi, arriva la cerimonia d’apertura. La sfilata delle nazioni, i discorsi delle autorità, i video introduttivi e quant’altro. Eppure, che tutto avvenisse al San Paolo non mi sembrava vero.

Inoltre, venni a sapere che alcune gare si sarebbero disputate a poche centinaia di metri da casa mia, in un palazzetto dove, dieci anni fa, io mi allenavo.

Ho visto gare di pallacanestro e ginnastica artistica, per poi andare al San Paolo il 13 per le finali di atletica. Io allo stadio vado così poco che l’ultima volta fu quando debuttò Edinson Cavani, nell’estate del 2010.

Ok, questo articolo non sta venendo affatto come pensavo. È tutto “wow, hanno fatto questa cosa nella mia città!” e robe simili. Insomma, davvero non ho altro da aggiungere?

Beh, ad essere sinceri, non ho nulla da dire che non sia stato detto. Se non altro, mi piace come la rappresentativa italiana avesse come obiettivo di finire tra le prime dieci ed essere la seconda miglior nazione europea dopo la Russia, e ce l’abbiano fatta.

Vi parlerei delle sensazioni che ho vissuto dal vivo. Lo speaker della gara di basket che urlava in continuazione TRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRIIIIIIIIIIIIPLAAAAAAAAAA ad ogni canestro da tre punti, il pubblico in visibilio quando si esibiva Carlotta Ferlito, le bambine che chiedevano foto a Hitomi Hatakeda (ginnasta giapponese che ha vinto quattro ori), la stranezza di vedere atlete ucraine vincere una medaglia d’oro in due discipline diverse nello stesso preciso istante, e via dicendo.

Oppure, potrei parlare di come mio fratello abbia presentato la cerimonia di chiusura, e quindi io vedevo il presentatore internazionale cercare di spiegare cos’è che mio fratello stesse dicendo in mondovisione.

Però, ripeto, non mi sembra di dire cose non superflue, quindi interrompo qui.

Anche se sono passati sette anni, l’appuntamento è alla prossima, sempre qui, sul blog vuoto!